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# Conviene tentare l’IMAT?
- URL: https://blog.riccardotoscano.it/conviene-tentare-limat/
- Published: 2026-08-23T22:43:08.000Z
- Updated: 2026-08-24T08:45:58.000Z
- Author: Riccardo Toscano
- Tags: Orientamento

Caro lettore,

una volta avevo uno studente col quale ho insistito che facesse un test aggiuntivo, oltre al test della Statale in Italiano. Lui diceva che tanto non sarebbe entrato e poi si sarebbe soltanto demoralizato. Ho insistito.

Risultato: è entrato.

Qualcuno mi ha chiesto di recente se per me valesse la pena tentare l’IMAT. Se non hai voglia di leggere questo articolo voglio farti risparmiare tempo e dirti direttamente di SI. Se invece hai voglia di leggere, vediamo le principali obiezioni. La più interessante è l’ultima: quella di chi non vuole studiare in inglese.

## 1\. Non faccio l’IMAT perché non serve a niente

Embè? Se anche non entrassi vale comunque come allenamento nel fare i test. Immagina due diverse versioni di te stesso che si presentano a un appello del semestre filtro: la prima delle due non ha mai fatto nessun test ufficiale a crocette, la seconda ne ha fatte 10\. Quale delle due pensi che sia un vantaggio?

Quindi fatti un favore e vai a fare l’IMAT

## 2\. Non faccio l’IMAT perché tanto lo passo

Ma che ne sai? Magari ti capitano 20 domande su argomenti che hai appena ripassato. Magari usi i [metodi ignoranti](https://blog.riccardotoscano.it/tag/metodi-ignoranti/) e ne azzecchi 40 senza sapere nulla. Magari fai tutti i passaggi e sbagli tutto, ma fai degli errori che si annullano a vicenda. Magari invece no, fai 0 punti. Ma perché buttare via un’opportunità in più? Se vai a una competizione di tiro con l’arco e ti danno 3 frecce, tu gli dici “no guarda io ne tiro solo 2”? No, non lo fai.

Quindi fatti un favore e vai a fare l’IMAT

## 3\. Non faccio l’IMAT perché non lo passo e poi mi demoralizzo

La vera domanda è che genere di persona vuoi essere. Vuoi essere il burattino delle tue emozioni, che se un giorno si sente di fare una cosa la fa, se non se la sente non la fa, e se sbaglia qualcosa si demoralizza e da questo fa dipendere le sue azioni future? Anzi, addiritura peggio, vuoi essere uno che non intraprende neanche un’azione perché potrebbe demoralizzarsi? Allora non fare neanche nessun esame universitario, perché potresti fallire e poi ti demoralizzi. Non fare neanche il medico, perché un giorno ti morirà un paziente e tu ti demoralizzerai. Io penso che tu non voglia essere questo tipo di persona.

Quindi fatti un favore e vai a fare l’IMAT

## 4\. Non faccio l’IMAT perché costa troppo

Sul serio? Se anche costasse 500 euro, sicuro che sia troppo per “rischiare” di entrare a Medicina? Io non posso conoscere le tue finanze, ma mi sembra difficile che puoi permetterti di studiare Medicina ma non puoi permetterti questo piccolo rischio.

Quindi fatti un favore e vai a fare l’IMAT

## 5\. Non faccio l’IMAT perché non voglio studiare Medicina in inglese

Ascolta, questa è forse l’obiezione più seria di quelle viste finora. Voglio smontare anche questa.

La prima cosa importante è che le parole scientifiche in italiano e in inglese sono quasi sempre quasi uguali. Eccoti un piccolo dizionario dall’inglese all’italiano:

Vector: vettore  
Acceleration: accelerazione  
Rectilinear: rettilineo  
Centripetal: centripeto  
Density: densità  
Adiabatic: adiabatico  
Isobaric: isobaro  
Carbon: carbonio  
Solution: soluzione  
Stoichiometry: stechiometria  
Concentration: concentrazione  
Oxidation: ossidazione  
Aqueous: acquoso  
Gaseous: gassoso  
Anhydrous: anidro  
Endoplasmic reticulum: reticolo endoplasmatico  
Glycolysis: glicolisi  
Phagocytosis: fagocitosi  
Amylose: amilosio  
Amylopectin: amilopectina  
Homeostasis: omeostasi  
Anabolism: anabolismo  
Catabolism: catabolismo

Il motivo è che in inglese si tende a utilizzare termini di origine germanica, per noi solitamente più estranei, per parlare di cose di tutti i giorni, e termini di origine greco-latina, per noi più familiari, per le cose tecnico-scientifiche.

Sarò onesto, ci sono anche dei termini totalmente diversi che se non li sai li devi imparare:

Heat: calore  
Work: lavoro  
Iron: ferro  
Starch: amido  
Buffer: tampone  
Bond: legame  
Shell: guscio, strato  
Yield: resa  
Momentum: quantità di moto  
Torque: momento torcente  
Displacement: spostamento  
Blood: sangue  
Heart: cuore

Ma sono POCHI. La maggior parte delle parole scientifiche le conosci già.

In biologia hai anche un regalo: a volte un organo si dice in modo “strano”, ma l’aggettivo corrispondente è simile all’italiano:

liver → hepatic: epatico  
kidney → renal: renale  
lung → pulmonary: polmonare  
heart → cardiac: cardiaco  
bone → osseous: osseo  
skin → cutaneous: cutaneo  
gut → intestinal: intestinale  
brain → cerebral: cerebrale

Poi senti, se stai leggendo questo testo vuol dire che da piccolo **hai già avuto successo in un’impresa molto più difficile che imparare l’inglese: hai imparato l’italiano.** Una lingua con nomi femminili e maschili, articoli e aggettivi che devono concordare col nome, tre coniugazioni per i verbi, e circa 20 tempi verbali. In italiano ci sono circa 40 desinenze distinte per ogni verbo, in inglese ce ne sono tre (−s, −ed, −ing).

I verbi irregolari inglesi? Impariamone uno insieme, voglio insegnarti come dire “andare” in inglese. “Go, went, gone”. Finito.

Per dire “andare” in italiano invece devi saper dire “vado, vai, va, andiamo, andate, vanno, andrò, andai, vada, va'…” e non abbiamo ancora finito.

L'inglese ha “the, a, an”. Noi abbiamo “il, lo, la, i, gli, le, l', un, uno, una, un'”. E tu a cinque anni avevi capito che si dice lo zaino e non il zaino, ma il tavolo e non lo tavolo, senza neanche andare a scuola.

In italiano abbiamo le preposizioni articolate. Abbiamo pronomi che si incastrano tra loro in modi che neanche noi sapremmo descrivere, ma li sappiamo usare lo stesso: "gliene, me lo, te ne, ce ne".

Forse da bambino avevi il vantaggio di essere immerso al 100% nella lingua italiana. Ma ora hai il vantaggio che puoi imparare le regole: a un bambino non si inizia dicendogli “allora, in italiano ci sono tre coniugazioni…”, tu invece se non capisci come funzionano gli ipotetici in inglese lo cerchi e hai una spiegazione in meno di 10 secondi.

Quindi l’inglese lo puoi imparare.

E per capire le lezioni e il materiale non devi arrivare al livello in cui capisci una conversazione veloce per strada tra due madrelingua inglesi per strada in mezzo al traffico. Devi riuscire a capire un docente che magari sarà un madrelingua italiano che parla in inglese.

Io non penso che dopo aver passato l'IMAT vai a fare lezioni dove i docenti parlano con accento londinese o scozzese o bostoniano. Secondo me parleranno un inglese con un ritmo e una pronuncia tali da essere comprensibilissimo per un italiano.

Ora, la prova definitiva per decidere se fare l'IMAT è questa.

Immagina di non essere entrato alla Statale in italiano. Immagina che la tua sola possibilità sia di studiarla in inglese. O accetti di iscriverti a Medicina in inglese, o ritenti il prossimo anno.

Sei davvero sicuro che rifiuteresti l’offerta?

Io penso proprio di no.

**Quindi fatti un favore e vai a fare l’IMAT**

---

**PRECISAZIONE:** quando ho scritto "*Immagina di non essere entrato alla Statale in italiano. Immagina che la tua sola possibilità sia di studiarla in inglese. O accetti di iscriverti a Medicina in inglese, o ritenti il prossimo anno*", ho immaginato una situazione ipotetica, perché l'IMAT 2026 è a settembre, mentre gli esami del semestre filtro 2026 sono a dicembre e gennaio. Si trattava solo di un esercizio mentale per farti vedere che, se ci fosse mai questa scelta, forse accetteresti di fare Medicina in inglese. Invece tengo a precisare che NON MI ESPRIMO sulla possibilità di una doppia iscrizione al fine di conservare il posto a Medicina in inglese; ti invito ad informarti in prima persona.

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