# Blog di Riccardo Toscano > Public Ghost publication content. Public Ghost content for AI and LLM tooling. This file includes a bounded export of public pages first, then recent public posts. Append `.md` to any post or page URL to get the content in Markdown (for example, `/example-post.md`). ## Pages ### Informativa sulla privacy URL: https://blog.riccardotoscano.it/privacy/ Last updated: 2026-06-12T18:29:32.000Z Informativa relativa al sottodominio blog.riccardotoscano.it, al blog ivi situato e alle newsletter di Riccardo Toscano. Ultimo aggiornamento: 12/06/2026 La presente informativa è resa ai sensi degli articoli 13 e 14 del Regolamento (UE) 2016/679 ("GDPR") a chi visita il blog pubblicato all'indirizzo blog.riccardotoscano.it e a chi si iscrive alle relative newsletter. ## 1\. 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Modifiche alla presente informativa Eventuali modifiche saranno pubblicate su questa pagina, con aggiornamento della data riportata in alto; si invita a consultarla periodicamente. ### Dispensa sul campo elettrico URL: https://blog.riccardotoscano.it/dispensa-sul-campo-elettrico/ Last updated: 2026-06-15T09:41:20.000Z In queste dispense ti voglio mostrare una tecnica per apprendere facilmente le formule relative al campo elettrico. Verdremo assieme le formule di forza, campo elettrico, energia potenziale elettrica e potenziale elettrico e faremo degli esercizi. Ma soprattutto ti spiegherò qual è il filo conduttore che lega queste quattro formule in modo da rendere facile: 1. Ricordarle 2. Ricavarle sia dai valori di carica e distanza, che passando dall'una all'altra. Lo strumento principale sarà il **quadrato delle grandezze elettriche**. _This page is for subscribers only._ ### Formulario di cinematica URL: https://blog.riccardotoscano.it/cinematica/ Last updated: 2026-06-15T09:40:56.000Z In questo file troverai alcune semplici formule di cinematica e, soprattutto, il diagramma di flusso del moto rettilineo uniformemente accelerato. Il diagramma di flusso del MRUA è nato da un'esigenza. Moltissimi ragazzi mi dicevano di aver studiato le formule del MRUA, ma di non sapere mai quale usare. Il diagramma che troverai in queste dispense ti fa capire velocemente quale formula usare facendo solo due semplici domande. È valido nella maggior parte dei casi (poi ci sono quelli più complicati in cui no, non basta). _This page is for subscribers only._ ### [ARCHIVIATO] Simulazione gratuita fisica semestre filtro 2026 n. G-1 URL: https://blog.riccardotoscano.it/simulazione-gratuita-fisica-semestre-filtro-2026-n-g-1/ Last updated: 2026-06-19T13:08:26.000Z ⚠️ Questa pagina non è più attuale. Vai [qui](https://blog.riccardotoscano.it/simulazione-semestre-filtro) [![](https://storage.ghost.io/c/6c/8d/6c8d0ce7-a9b5-4aa9-a764-03c082abfb08/content/images/2026/06/Copertine-simulazioni-123--1.png)](https://www.proprofs.com/quiz-school/ugc/story.php?title=simulazione-gratuita-fisica-semestre-filtro-2026-n-g1-riccardo-toscanos2&ref=blog.riccardotoscano.it) Questa è una simulazione gratuita di fisica per il semestre filtro. Usala per esercitarti sulla parte di fisica del test di accesso a Medicina. Farà parte di un piccolo ciclo di simulazioni iterative; per non perdere le prossime [entra nel gruppo](https://chat.whatsapp.com/IXWYvI7i8Pv2j79dokWGOy?ref=blog.riccardotoscano.it). [Svolgi la simulazione](https://www.proprofs.com/quiz-school/ugc/story.php?title=simulazione-gratuita-fisica-semestre-filtro-2026-n-g1-riccardo-toscanos2&ref=blog.riccardotoscano.it) ### pagina con separatore prova 1: pubblica URL: https://blog.riccardotoscano.it/pagina-con-separatore-prova-1-pubblica/ Last updated: 2026-06-16T11:28:29.000Z Paragrafo prima del separatore Paragrafo dopo il separatore ### pagina con separatore prova 2: members only URL: https://blog.riccardotoscano.it/pagina-con-separatore-prova-2-members-only/ Last updated: 2026-06-16T11:28:59.000Z Paragrafo prima del separatore _This page is for subscribers only._ ### Simulazioni semestre filtro 2026 URL: https://blog.riccardotoscano.it/simulazione-semestre-filtro/ Last updated: 2026-07-15T10:44:59.000Z ✅ Simulazioni adeguate al [syllabus 2026](https://blog.riccardotoscano.it/cosa-cambia-nel-syllabus-di-fisica-2026-rispetto-al-2025/) Benvenuto nella sezione dedicata alle simulazioni del semestre filtro. Ho scelto di offrire questo strumento didattico in modo completamente gratuito, per supportare tutti gli studenti che affrontano gli esami del semestre filtro e puntano a un posto utile nella graduatoria nazionale. Per iniziare le simulazioni clicca sui relativi tasti. Ti consiglio di utilizzare un computer per svolgerle, perché la dimensione dello schermo e la facilità di navigazione ti permettono di concentrarti meglio e di interagire con l'interfaccia in maniera più efficace rispetto a un telefono cellulare. Più ti metti in condizioni simili a quelle dei test del semestre filtro, meglio è. Torna in questa pagina: potresti trovare nuove simulazioni e delle registrazioni con spiegazioni dettagliate di ogni quesito su YouTube. Approfitta di questa risorsa per esercitarti quanto più possibile, ricordando che la pratica costante è la chiave per raggiungere l'eccellenza. ## SIMULAZIONI PER UNITÀ DIDATTICA Queste simulazioni hanno quesiti su una specifica unità didattica. Utili per allenarsi dopo aver studiato. Per adesso ce n'è solo una. ### Simulazione fisica semestre filtro 2026 sull'unità didattica 1 n. A-1 [Svolgi la simulazione sull'UD 1](https://www.proprofs.com/quiz-school/ugc/story.php?title=simulazione-fisica-semestre-filtro-2026-ud1-n-1-riccardo-toscano-syllabus-202607&ref=blog.riccardotoscano.it) ### Simulazione fisica semestre filtro 2026 sull'unità didattica 1 n. A-5 [Svolgi la simulazione sull'UD 1](https://www.proprofs.com/quiz-school/ugc/story.php?title=simulazione-fisica-semestre-filtro-2026-ud1-n-a5-riccardo-toscano-syllabus-20266s&ref=blog.riccardotoscano.it) ## SIMULAZIONI COMPLETE Queste simulazioni hanno quesiti che possono essere tratti da qualsiasi argomento del semestre filtro. ### Simulazione fisica semestre filtro 2026 n. G-1 [Svolgi la simulazione completa](https://www.proprofs.com/quiz-school/ugc/story.php?title=simulazione-gratuita-fisica-semestre-filtro-2026-n-g1-riccardo-toscanos2&ref=blog.riccardotoscano.it) ### Simulazione fisica semestre filtro 2026 n. G-2 [Svolgi la simulazione completa](https://www.proprofs.com/quiz-school/ugc/story.php?title=simulazione-gratuita-fisica-semestre-filtro-2026-n-g2-riccardo-toscanovi&ref=blog.riccardotoscano.it) ### Simulazione fisica semestre filtro 2026 n. G-3 [Svolgi la simulazione completa](https://www.proprofs.com/quiz-school/ugc/story.php?title=simulazione-gratuita-fisica-semestre-filtro-2026-n-g3-riccardo-toscano-syllabus-2026fo&ref=blog.riccardotoscano.it) --- [![CTA Image](https://storage.ghost.io/c/6c/8d/6c8d0ce7-a9b5-4aa9-a764-03c082abfb08/content/images/2026/06/Digital_Glyph_Green_RGB_2026.png)](https://chat.whatsapp.com/IXWYvI7i8Pv2j79dokWGOy?ref=blog.riccardotoscano.it) Per essere aggiornato entra nel mio gruppo. Posso scrivere solo io: niente chat a raffica, niente "ci sono novità sul semestre filtro" alle 3 di notte. Tu leggi e basta. Trovi strategie per i test, simulazioni gratuite, e informazioni sui miei corsi e libri [Entra nel gruppo ](https://chat.whatsapp.com/IXWYvI7i8Pv2j79dokWGOy?ref=blog.riccardotoscano.it) ### Legge di Lambert-Beer (fisica 2026) URL: https://blog.riccardotoscano.it/legge-di-lambert-beer-fisica-2026/ Last updated: 2026-06-22T10:35:55.000Z Il syllabus 2026 introduce un nuovo argomento: la legge di Lambert-Beer. Si offre qui di seguito una spiegazione seguita da esercizi. ## L’assorbimento della radiazione elettromagnetica: legge di Lambert-Beer Assorbimento della radiazione elettromagnetica (legge di Lambert-Beer) Quando un fascio di luce attraversa un mezzo parte dei fotoni viene assorbita e l’intensità cala. Se il mezzo è omogeneo ogni strato sottile assorbe la stessa *frazione* della luce che lo raggiunge; il risultato è un calo esponenziale con lo spessore attraversato (e, allo stesso modo, con la concentrazione della sostanza assorbente). ### La formula con base 10: I = I0 · 10−A (assorbanza A = ε c l) con base e: I ≈ I0 e−2,3 A (e ≈ 2,7; 2,3 ≈ ln 10) I0 \= intensità incidente, I = intensità trasmessa dopo uno spessore l, c = concentrazione molare (molarità, mol/L) della sostanza assorbente, ε = coefficiente di assorbimento molare (dipende dalla sostanza e dalla lunghezza d’onda), A = εcl = assorbanza. Più il mezzo è spesso o concentrato, più luce assorbe; l’assorbanza A misura quante divisioni per 10 subisce il fascio. ### Capire l’assorbanza Soffermiamoci sull’esponenziale, perché non è familiare a tutti. La forma I = I0·10−A fa capire che l’assorbanza A conta quante volte la luce viene divisa per 10\. Ad esempio se A = 1 la luce viene divisa una volta per 10: della luce iniziale I0 ne passa solo I0/10 (un decimo). Se A = 2 la luce viene divisa due volte per 10, che è come dire che viene divisa per 100: della luce iniziale I0 ne passa solo I0/100 (un centesimo). In pratica ogni unità di assorbanza toglie un altro fattore 10\. La luce non cala di una quantità fissa: ad esempio, se si parte da 2000 W/m², il primo «punto» di assorbanza la porta da 2000 a 200 (togliendone 1800), mentre il secondo la porta da 200 a 20 (togliendone 180). Quando si sovrappongono più strati assorbenti, le frazioni trasmesse si moltiplicano, quindi le assorbanze si sommano: 10−A1·10−A2 \= 10−(A1+A2). Trucchetto. Ogni +1 di assorbanza divide per 10 la luce trasmessa: A = 1 → 10%, A = 2 → 1%, A = 3 → 0,1%. Al contrario, dalla frazione trasmessa risali ad A contando gli «zeri»: trasmesso 1% → due divisioni per 10 → A = 2. RICAVARE L’UNITÀ — il coefficiente di assorbimento Nell’esponenziale I = I0·10−εcl, l’esponente εcl deve essere un numero puro, di dimensione 1: non si può elevare 10 a qualcosa che porta unità di misura. Questo fissa l’unità di ε una volta scelte quelle di c e di l, perché deve valere \[ε\]\[c\]\[l\] = 1\. Se per esempio c è in mol/L e l in cm, allora ε risulta in L/(mol·cm); con altre scelte per c e l cambia di conseguenza. Qui la regola generale conta più del valore specifico: l’argomento di un esponenziale (e di un logaritmo) è sempre adimensionale. ### Assorbimento selettivo e spettrofotometria L’assorbimento è selettivo: ogni sostanza assorbe soprattutto i fotoni la cui energia corrisponde a uno dei suoi «salti» interni di energia. L’energia di un fotone è E = hf (h costante di Planck, f frequenza), quindi cresce con la frequenza: la sostanza cattura il fotone solo se questa energia coincide con uno dei salti che può compiere, ed è per questo che assorbe certi colori e non altri. ### Esercizi in serie ESERCIZI IN SERIE — legge di Lambert-Beer (I = I0·10−A; ragiona per frazioni e per assorbanza) 1. Un filtro lascia passare il 50% della luce. Due filtri identici sovrapposti quanto trasmettono? Svolgimento. Ogni strato trasmette la stessa frazione: 50% del 50% = **25%**. Lo spessore doppio non dimezza una seconda volta in modo additivo, ma *moltiplica* la frazione: è il cuore dell’andamento esponenziale. 2. Raddoppio la concentrazione della soluzione, a parità di spessore. Come cambia l’assorbanza? Svolgimento. A ∝ c: concentrazione doppia ⇒ assorbanza **doppia**. La luce trasmessa, I = I0·10−A, cala molto più in fretta perché A sta all’esponente. 3. Una soluzione ha assorbanza 2\. Quale frazione della luce esce dall’altra parte? Svolgimento. Parto dalla formula I = I0·10−A, da cui la frazione trasmessa è I/I0 \= 10−A \= 10−2 \= **1/100** (l’1%). Un’assorbanza pari a 1 lascia passare il 10%, pari a 2 l’1%, pari a 3 lo 0,1%: ogni unità di A è un fattore 10 di luce in meno. 4. Triplico lo spessore attraversato, sulla stessa soluzione. Cosa fa l’assorbanza? Svolgimento. A = εcl ∝ l: spessore triplo ⇒ assorbanza **tripla**. Spessore e concentrazione entrano allo stesso modo, in modo lineare, nell’esponente. ESERCIZI IN SERIE — trovare la grandezza incognita (parti da A = εcl e da I = I0·10−A) 1. In una cuvetta spessa 1 cm, una soluzione mostra assorbanza 0,90\. Il coefficiente di assorbimento molare della sostanza vale 300 L/(mol·cm). Quanto vale la concentrazione molare della soluzione? Svolgimento. Parto da A = εcl e isolo la concentrazione: c = A/(εl) = 0,90 / (300 · 1) = **0,003 mol/L**. 2. Una soluzione con concentrazione 0,002 mol/L, in una cuvetta spessa 1 cm, mostra assorbanza 0,60\. Quanto vale il coefficiente di assorbimento molare della sostanza? Svolgimento. Parto da A = εcl e isolo il coefficiente: ε = A/(cl) = 0,60 / (0,002 · 1) = **300 L/(mol·cm)**. 3. Una sostanza ha coefficiente di assorbimento molare 100 L/(mol·cm) ed è in soluzione a concentrazione 0,010 mol/L. Che spessore deve avere la cuvetta perché l’assorbanza valga 2? Svolgimento. Parto da A = εcl e isolo lo spessore: l = A/(εc) = 2 / (100 · 0,010) = **2 cm**. 4. Una soluzione a concentrazione 0,020 mol/L, con coefficiente di assorbimento molare 50 L/(mol·cm), è in una cuvetta spessa 1 cm. Quanto vale l’assorbanza? E che frazione di luce esce? Svolgimento. Prima l’assorbanza: A = εcl = 50 · 0,020 · 1 = **1**. Poi, da I = I0·10−A, la frazione trasmessa è I/I0 \= 10−1 \= **10%**. 5. Su una soluzione con assorbanza 2 incide un fascio di intensità 500 W/m². Quanta intensità esce dall’altra parte? Svolgimento. Parto da I = I0·10−A: I = 500 · 10−2 \= **5 W/m²**. 6. In una cuvetta spessa 1 cm, su una soluzione incide un fascio di 1000 W/m² e ne esce uno di 1 W/m². Sapendo che il coefficiente di assorbimento molare della sostanza vale 1000 L/(mol·cm), quanto vale la concentrazione molare? Svolgimento. Due passi. Prima ricavo l’assorbanza da I = I0·10−A: I/I0 \= 1/1000 = 10−3, quindi A = 3\. Poi da A = εcl isolo la concentrazione: c = A/(εl) = 3 / (1000 · 1) = **0,003 mol/L**. ### Quesiti in stile esame QUESITO IN STILE ESAME Attraversando uno strato di mezzo assorbente di spessore crescente, l’intensità di un fascio di luce monocromatica: 1. cresce linearmente con lo spessore 2. resta costante 3. diminuisce in modo esponenziale con lo spessore 4. diminuisce linearmente fino ad annullarsi 5. dipende solo dalla frequenza, non dallo spessore Soluzione: C) Per la legge di Lambert-Beer I = I0·10−A: ogni strato assorbe la stessa *frazione*, quindi l’intensità cala esponenzialmente con lo spessore (e con la concentrazione), senza mai annullarsi del tutto. QUESITO IN STILE ESAME Una soluzione lascia passare lo 0,1% della luce incidente. Quanto vale la sua assorbanza? 1. 0,001 2. 0,1 3. 2 4. 3 5. 1000 Soluzione: D) La frazione trasmessa è 0,1% = 1/1000 = 10−3, e da I/I0 \= 10−A segue A = 3 (tre divisioni per 10: conta gli «zeri»). QUESITO IN STILE ESAME Due lastre identiche, ciascuna con assorbanza 1, vengono sovrapposte. Quanta luce attraversa il pacchetto? 1. 0% (la luce viene assorbita tutta) 2. 1% 3. 10% 4. 20% 5. 50% Soluzione: B) Le assorbanze degli strati si sommano: Atot \= 1 + 1 = 2, quindi I/I0 \= 10−2 \= 1%. Equivale a dire che ogni lastra lascia passare il 10%, e il 10% del 10% fa l’1%. ## Posts ### Conviene tentare l’IMAT? URL: https://blog.riccardotoscano.it/conviene-tentare-limat/ Last updated: 2026-09-08T22:41:52.000Z Caro lettore, una volta avevo uno studente col quale ho insistito che facesse un test aggiuntivo, oltre al test della Statale in Italiano. Lui diceva che tanto non sarebbe entrato e poi si sarebbe soltanto demoralizato. Ho insistito. Risultato: è entrato. Qualcuno mi ha chiesto di recente se per me valesse la pena tentare l’IMAT. Se non hai voglia di leggere questo articolo voglio farti risparmiare tempo e dirti direttamente di SI. Se invece hai voglia di leggere, vediamo le principali obiezioni. La più interessante è l’ultima: quella di chi non vuole studiare in inglese. ## 1\. Non faccio l’IMAT perché non serve a niente Embè? Se anche non entrassi vale comunque come allenamento nel fare i test. Immagina due diverse versioni di te stesso che si presentano a un appello del semestre filtro: la prima delle due non ha mai fatto nessun test ufficiale a crocette, la seconda ne ha fatte 10\. Quale delle due pensi che sia un vantaggio? Quindi fatti un favore e vai a fare l’IMAT ## 2\. Non faccio l’IMAT perché tanto lo passo Ma che ne sai? Magari ti capitano 20 domande su argomenti che hai appena ripassato. Magari usi i [metodi ignoranti](https://blog.riccardotoscano.it/tag/metodi-ignoranti/) e ne azzecchi 40 senza sapere nulla. Magari fai tutti i passaggi e sbagli tutto, ma fai degli errori che si annullano a vicenda. Magari invece no, fai 0 punti. Ma perché buttare via un’opportunità in più? Se vai a una competizione di tiro con l’arco e ti danno 3 frecce, tu gli dici “no guarda io ne tiro solo 2”? No, non lo fai. Quindi fatti un favore e vai a fare l’IMAT ## 3\. Non faccio l’IMAT perché non lo passo e poi mi demoralizzo La vera domanda è che genere di persona vuoi essere. Vuoi essere il burattino delle tue emozioni, che se un giorno si sente di fare una cosa la fa, se non se la sente non la fa, e se sbaglia qualcosa si demoralizza e da questo fa dipendere le sue azioni future? Anzi, addiritura peggio, vuoi essere uno che non intraprende neanche un’azione perché potrebbe demoralizzarsi? Allora non fare neanche nessun esame universitario, perché potresti fallire e poi ti demoralizzi. Non fare neanche il medico, perché un giorno ti morirà un paziente e tu ti demoralizzerai. Io penso che tu non voglia essere questo tipo di persona. Quindi fatti un favore e vai a fare l’IMAT ## 4\. Non faccio l’IMAT perché costa troppo Sul serio? Se anche costasse 500 euro, sicuro che sia troppo per “rischiare” di entrare a Medicina? Io non posso conoscere le tue finanze, ma mi sembra difficile che puoi permetterti di studiare Medicina ma non puoi permetterti questo piccolo rischio. Quindi fatti un favore e vai a fare l’IMAT ## 5\. Non faccio l’IMAT perché mi distrae dal semestre filtro Allora, alla peggio dedichi all'IMAT il minimo indispensabile: il tempo di iscriverti e il giorno in cui vai a fare il test, punto. È estremamente improbabile che sia PROPRIO quella mezza giornata di studio in meno a non farti superare il semestre filtro. E se studi qualcosa, non ti dico che devi per forza prepararti su tutti gli argomenti dell'IMAT. Puoi limitarti a studiare quegli argomenti che sono in comune tra IMAT e semestre filtro. Quindi fatti un favore e vai a fare l'IMAT ## 6\. Non faccio l’IMAT perché non voglio studiare Medicina in inglese Ascolta, questa è forse l’obiezione più seria di quelle viste finora. Voglio smontare anche questa. La prima cosa importante è che le parole scientifiche in italiano e in inglese sono quasi sempre quasi uguali. Eccoti un piccolo dizionario dall’inglese all’italiano: Vector: vettore Acceleration: accelerazione Rectilinear: rettilineo Centripetal: centripeto Density: densità Adiabatic: adiabatico Isobaric: isobaro Carbon: carbonio Solution: soluzione Stoichiometry: stechiometria Concentration: concentrazione Oxidation: ossidazione Aqueous: acquoso Gaseous: gassoso Anhydrous: anidro Endoplasmic reticulum: reticolo endoplasmatico Glycolysis: glicolisi Phagocytosis: fagocitosi Amylose: amilosio Amylopectin: amilopectina Homeostasis: omeostasi Anabolism: anabolismo Catabolism: catabolismo Il motivo è che in inglese si tende a utilizzare termini di origine germanica, per noi solitamente più estranei, per parlare di cose di tutti i giorni, e termini di origine greco-latina, per noi più familiari, per le cose tecnico-scientifiche. Sarò onesto, ci sono anche dei termini totalmente diversi che se non li sai li devi imparare: Heat: calore Work: lavoro Iron: ferro Starch: amido Buffer: tampone Bond: legame Shell: guscio, strato Yield: resa Momentum: quantità di moto Torque: momento torcente Displacement: spostamento Blood: sangue Heart: cuore Ma sono POCHI. La maggior parte delle parole scientifiche le conosci già. In biologia hai anche un regalo: a volte un organo si dice in modo “strano”, ma l’aggettivo corrispondente è simile all’italiano: liver → hepatic: epatico kidney → renal: renale lung → pulmonary: polmonare heart → cardiac: cardiaco bone → osseous: osseo skin → cutaneous: cutaneo gut → intestinal: intestinale brain → cerebral: cerebrale Poi senti, se stai leggendo questo testo vuol dire che da piccolo **hai già avuto successo in un’impresa molto più difficile che imparare l’inglese: hai imparato l’italiano.** Una lingua con nomi femminili e maschili, articoli e aggettivi che devono concordare col nome, tre coniugazioni per i verbi, e circa 20 tempi verbali. In italiano ci sono circa 40 desinenze distinte per ogni verbo, in inglese ce ne sono tre (−s, −ed, −ing). I verbi irregolari inglesi? Impariamone uno insieme, voglio insegnarti come dire “andare” in inglese. “Go, went, gone”. Finito. Per dire “andare” in italiano invece devi saper dire “vado, vai, va, andiamo, andate, vanno, andrò, andai, vada, va'…” e non abbiamo ancora finito. L'inglese ha “the, a, an”. Noi abbiamo “il, lo, la, i, gli, le, l', un, uno, una, un'”. E tu a cinque anni avevi capito che si dice lo zaino e non il zaino, ma il tavolo e non lo tavolo, senza neanche andare a scuola. In italiano abbiamo le preposizioni articolate. Abbiamo pronomi che si incastrano tra loro in modi che neanche noi sapremmo descrivere, ma li sappiamo usare lo stesso: "gliene, me lo, te ne, ce ne". Ci sono cosrutti come "diglielo" che è un verbo unito a ben DUE pronomi. Forse da bambino avevi il vantaggio di essere immerso al 100% nella lingua italiana. Ma ora hai il vantaggio che puoi imparare le regole: a un bambino non si inizia dicendogli “allora, in italiano ci sono tre coniugazioni…”, tu invece se non capisci come funzionano gli ipotetici in inglese lo cerchi e hai una spiegazione in meno di 10 secondi. Quindi l’inglese lo puoi imparare. E per capire le lezioni e il materiale non devi arrivare al livello in cui capisci una conversazione veloce per strada tra due madrelingua inglesi per strada in mezzo al traffico. Devi riuscire a capire un docente che magari sarà un madrelingua italiano che parla in inglese. Io non penso che dopo aver passato l'IMAT vai a fare lezioni dove i docenti parlano con accento londinese o scozzese o bostoniano. Secondo me parleranno un inglese con un ritmo e una pronuncia tali da essere comprensibilissimo per un italiano. Ora, la prova definitiva per decidere se fare l'IMAT è questa. Immagina di non essere entrato alla Statale in italiano. Immagina che la tua sola possibilità sia di studiarla in inglese. O accetti di iscriverti a Medicina in inglese, o ritenti il prossimo anno. Sei davvero sicuro che rifiuteresti l’offerta? Io penso proprio di no. **Quindi fatti un favore e vai a fare l’IMAT** --- **PRECISAZIONE:** quando ho scritto "*Immagina di non essere entrato alla Statale in italiano. Immagina che la tua sola possibilità sia di studiarla in inglese. O accetti di iscriverti a Medicina in inglese, o ritenti il prossimo anno*", ho immaginato una situazione ipotetica, perché l'IMAT 2026 è a settembre, mentre gli esami del semestre filtro 2026 sono a dicembre e gennaio. Si trattava solo di un esercizio mentale per farti vedere che, se ci fosse mai questa scelta, forse accetteresti di fare Medicina in inglese. Invece tengo a precisare che NON MI ESPRIMO sulla possibilità di una doppia iscrizione al fine di conservare il posto a Medicina in inglese; ti invito ad informarti in prima persona. Comunicazione di servizio [![CTA Image](https://storage.ghost.io/c/6c/8d/6c8d0ce7-a9b5-4aa9-a764-03c082abfb08/content/images/2026/06/Digital_Glyph_Green_RGB_2026.png)](https://chat.whatsapp.com/IXWYvI7i8Pv2j79dokWGOy?ref=blog.riccardotoscano.it) Ho un gruppo WhatsApp dove ****scrivo solo io**. Niente chat caotica, niente notifiche a raffica, niente «ragazzi ci sono novità sul semestre filtro?»: tu leggi e basta. Trovi aggiornamenti sui miei corsi, libri, eccetera. Riservato a chi ha almeno 16 anni. [Entra nel gruppo ](https://chat.whatsapp.com/IXWYvI7i8Pv2j79dokWGOy?ref=blog.riccardotoscano.it) ### Pubblicato il decreto con i dettagli del semestre filtro a.a. 2026-2027 URL: https://blog.riccardotoscano.it/pubblicato-il-decreto-con-i-dettagli-del-semestre-filtro-a-a-2026-2027/ Last updated: 2026-07-13T12:11:46.000Z Decreto Ministeriale n. 941 del 10-7-2026 Semestre filtro a.a. 2026-2027 Pubblicato il13/07/2026 - 12:02 È stato pubblicato il [decreto ministeriale 941/2026 con i dettagli sel semestre filtro a.a. 2026-2027](https://www.mur.gov.it/it/atti-e-normativa/decreto-ministeriale-n-941-del-10-7-2026?ref=blog.riccardotoscano.it). Utile anche il [decreto direttoriale 249/2026](https://www.mur.gov.it/it/atti-e-normativa/decreto-direttoriale-n-249-del-13-7-2026?ref=blog.riccardotoscano.it). Vi ricordo che i syllabus si trovano invece da [questa pagina](https://www.mur.gov.it/it/news/venerdi-19062026/semestre-aperto-aa-2026-2027?ref=blog.riccardotoscano.it). Evidenzio alcuni aspetti tratti dal decreto ministeriale e allegati e dal decreto direttoriale. Chi legge è invitato a verificare in prima persona. > **Ciascuna prova d’esame consiste nella somministrazione di trentuno (31) domande, di cui ventuno (21) a risposta multipla e dieci (10) a risposta con modalità a completamento, secondo quanto previsto dall’Allegato 2 che costituisce parte integrante del presente decreto.** Le domande a completamento scendono a 10\. Prima rappresentavano circa metà della prova, ora circa un terzo. **Date degli esami (vedi** [**decreto direttoriale**](https://www.mur.gov.it/it/atti-e-normativa/decreto-direttoriale-n-249-del-13-7-2026?ref=blog.riccardotoscano.it)**):** 1. **giovedì 10 dicembre 2026, 11:00** 2. **lunedì 11 gennaio 2027, 11:00** Prove spostate a dicembre-gennaio anziché a novembre-dicembre. Molto bene. > **Le attività formative del semestre filtro iniziano il 1° settembre e si concludono almeno 10 giorni prima della data di svolgimento del primo esame di profitto.** Quindi la finestra dove si possono svolgere le attività didattiche del semestre filtro dovrebbe andare da settembre a novembre intero. Penso che l'ultimo giorno utile per le attività didattiche sia esattamente il 30 novembre. > **Nel caso in cui lo studente sostenga entrambe le prove calendarizzate per il medesimo insegnamento, ai fini della determinazione del punteggio prevale automaticamente la prova in cui lo studente ha conseguito il punteggio più elevato, purché sia pari o superiore a diciotto su trenta (18/30).** Niente più strategie strane e dubbi sul ritentare o meno. Conviene tentare sempre. > **Le graduatorie di merito nazionali dei corsi afferenti alle Classi di Laurea Magistrale a Ciclo Unico LM-41 o LM-46 o LM-42 si compongono di tre sezioni** \[...\] > **a) nella prima sezione sono collocati gli studenti che hanno conseguito un punteggio uguale o superiore a diciotto su trenta (18/30) in ciascun esame** \[...\] > **b) nella seconda sezione sono collocati gli studenti che hanno conseguito un punteggio uguale o superiore a diciotto su trenta (18/30) negli esami di profitto di due dei tre insegnamenti** \[...\] > **c) nella terza sezione sono collocati gli studenti che hanno conseguito un punteggio uguale o superiore a diciotto su trenta (18/30) negli esami di profitto relativi ad uno dei tre insegnamenti** \[...\] Sarà ufficialmente possibile entrare anche senza superarli tutti. Attenzione: lo studente che prende tre 18 sarà comunque sopra lo studente che avrà preso due 31. > **Per lo svolgimento di ciascuna materia oggetto di prova di esame è assegnato un tempo pari a 50 minuti e sono previsti 30 minuti di intervallo tra una prova e l’altra.** Bene. > **Per le domande a risposta con modalità a completamento lo studente è chiamato ad inserire la risposta corretta mancante, espressiva di un solo e univoco concetto.** > **\[…\]** > **Con riferimento alle 10 domande a risposta con modalità a completamento, lo studente inserisce la risposta nell’apposito spazio disponibile in stampatello maiuscolo** Personalmente non ho trovato esplicitamente il principio one-word. Spero che vengano pubblicate ulteriori indicazioni. Notate: SCRIVERE IN STAMPATELLO MAIUSCOLO. > **In caso di nuova iscrizione al semestre filtro, gli studenti che hanno già frequentato il predetto semestre in un precedente anno accademico sono esonerati dagli obblighi di frequenza** Bene. **Mantenimento dei voti ottenuti nel semestre filtro precedente** Non ho trovato alcuna disposizione che preveda il mantenimento o la convalida del punteggio ottenuto negli anni accademici precedenti. Quindi penso si possa supporre che i voti del semestre filtro precedente NON SIANO UTILIZZABILI NEL NUOVO SEMESTRE FILTRO. > **Lo studente può iscriversi al semestre filtro per un massimo di tre volte, anche in anni accademici non consecutivi.** Molto utile ricordare che ci si può iscrivere al semestre filtro al massimo tre volte. Spero che il semestre filtro abbia vita bereve, e in caso contrario spero che questo aspetto in particolare venga modificato. --- E queste, signori, sono le cose che mi sono saltate all'occhio a una prima lettura. Buona continuazione [![CTA Image](https://storage.ghost.io/c/6c/8d/6c8d0ce7-a9b5-4aa9-a764-03c082abfb08/content/images/2026/06/Digital_Glyph_Green_RGB_2026.png)](https://chat.whatsapp.com/IXWYvI7i8Pv2j79dokWGOy?ref=blog.riccardotoscano.it) Gruppo Whatsapp per ricevere aggiornamenti, materiale gratuito e informazioni sui miei corsi e libri. [Entra nel gruppo ](https://chat.whatsapp.com/IXWYvI7i8Pv2j79dokWGOy?ref=blog.riccardotoscano.it) ### I template dei quesiti numerici URL: https://blog.riccardotoscano.it/i-template-dei-quesiti-numerici/ Last updated: 2026-06-24T10:18:08.000Z ## Cos'è un template Indagare quanto due quesiti siano simili o diversi non è una scienza esatta. Penso che solitamente sia più facile trattare quest'argomento in riferimento ai quesiti numerici incece che a quelli teorici; **tutto quest'articolo quindi va letto solo in riferimento ai quesiti numerici, non a quelli teorici**. Non ripeterò tutte le volte "quesiti numerici", lo darò per scontato. > Tutto quest'articolo va letto solo in riferimento ai quesiti numerici, non a quelli teorici. Per aiutarci nella nostra indagine cerchiamo di capire qual è la minima differenza tra due quesiti che è utile definire. Prendiamo un qualsiasi quesito numerico, ad esempio: Un oggetto è posto a 20 cm da una lente convergente con distanza focale 10 cm. A quale distanza dalla lente si forma l'immagine? È facilissimo fare tanti quesiti simili al primo. Basta cambiare i numeri. Ad esempio: Un oggetto è posto a 30 cm da una lente convergente con distanza focale 10 cm. A quale distanza dalla lente si forma l'immagine? Un oggetto è posto a 20 cm da una lente convergente con distanza focale 15 cm. A quale distanza dalla lente si forma l'immagine? Un oggetto è posto a 30 cm da una lente convergente con distanza focale 5 cm. A quale distanza dalla lente si forma l'immagine? Ritengo utile consideare questi quesiti quasi-uguali. Diciamo che appartengono allo stesso template. Se vogliamo avere un quesito molto simile a un altro, basta fare in modo che appartengano allo stesso template. ### I template e i numeri nascosti Facciamo un altro esempio: Cosa succede all'intensità di un'onda meccanica se l'ampiezza viene raddoppiata? Questo è un quesito numerico. C'è un numero "nascosto", il fattore 2\. Ecco un esempio di quesito appartenente allo stesso template: Cosa succede all'intensità di un'onda meccanica se l'ampiezza viene triplicata? Vediamo un altro caso: Un corpo inizialmente in quiete accelera per 3 s con un'accelerazione di 4 m/s². Quanto vale la sua velocità finale? Attenzione: questo quesito ha un dato numerico nascosto (velocità inziale = 0), ma non consiglio di considerarlo un dato modificabile. Guardate il seguente quesito: è decisamente più difficile del precedente. Un corpo con una velocità iniziale di 10 m/s accelera per 3 s con un'accelerazione di 4 m/s² nello stesso verso e direzione della propria velocità. Quanto vale la sua velocità finale? A volte un dato numerico ha un valore che rende il quesito più facile (in questo caso, velocità iniziale = 0), In tali casi è meglio non considerarlo afferente allo stesso template. ### La distinzione di quanti numeri vengono cambiati Si potrebbe iniziare a distinguere quanti numeri vengono cambiati: se si cambia un numero forse si ottiene un quesito più simile che se si cambiano due numeri. Io sconsiglio di fare questa distinzione. Invito a non fare differenza se abbiamo cambiato 1 numero o 20 numeri, e neanche se qualche quesito ottenuto avesse risposte qualitativamente diverse (es. "non si forma nessuna immagine"). Evitare questa distinzione ci permette di dire che questi quesiti non sono solo quesiti sullo stesso argomento (formula delle lenti sottili), ma hanno lo stesso template. ### La distinzione di *phrasing* Considero appartenente allo stesso template anche un quesito scritto con una frase diversa, purché si rappresentino le stesse grandezze e la stessa domanda: A che distanza si forma l'immagine di una lente convergente con distanza focale 5 cm se si pone un oggetto a 30 cm da essa? È ancora lo stesso template. ## Il de-templating A volte vogliamo avere un quesito molto simile a un altro, ma non così tanto quanto succede mantenendo il template. Vogliamo introdurre una differenza più piccola possibile purché che sia maggiore della differenza tra quesiti dello stesso template. Fare de-templating vuol dire prendere un template e modificarne la struttura, non solo i numeri. Il passo più breve che ho trovato è cambiare quale grandezza è l'incognita. Alcuni esempi di de-templating: - **Coulomb**: da «dati q e r, trova F» a «dati q e F, trova r». - **Ottica**: da «dati p e f, trova q» a «dati p e q, trova f». - **Archimede**: da «date densità del fluido e del corpo, trova la percentuale immersa all'equilibrio» a «date densità del corpo e percentuale immersa all'equilibrio, trova la densità del fluido». - **Moto rettilineo uniformemente accelerato**: da «dati Δv e t, trova a» a «dati Δv e a, trova t». Un caso limite: - **Archimede**: da «percentuale del volume del corpo sotto il livello dell'acqua» a «percentuale del volume del corpo sopra il livello dell'acqua». Invece questo sicuramente NON è un mero de-templating: - **Moto rettilineo uniformemente accelerato**: da quesito risolvibile con a = Δv/t a quesito risolvibile con s = v₀t + ½at². Il secondo è un quesito sullo stesso argomento, ma con una formula diversa. Il mero de-templating esprime una differenza minore di questa tra due quesiti. ### Come mai cambiare l'incognita cambia il template Cambiare l'incognita dò luogo a un quesito ancora molto simile al precedente, ma cambia l'insieme di micro-abilità testate. Potrebbe richiedere passaggi che caricano maggiormente la memoria di lavoro, o chiedere passaggi algebrici non ovvi per molti studenti. Nel caso limite precedente si aggiunge un micro-passaggio concettuale, il complemento a 1. Cambiare l'incognita non è un puro cambio di numeri. ## Il de-templating nelle simulazioni iterative A volte, nelle [simulazioni iterative](https://blog.riccardotoscano.it/il-metodo-delle-simulazioni-iterative/), propongo dei quesiti con «stessa difficoltà, stesso argomento». Premesso che le simulazioni iterative sono un metodo vivente e ancora da affinare, e che non mi sto vincolando a nulla ma sto solo facendo delle riflessioni ad alta voce – anzi, sulla tastiera – ritengo che i quesiti «stessa difficoltà, stesso argomento», cioè il contenitore dove finisce una parte dei quesiti sbagliati, debbano essere, in senso stretto, «stessa difficoltà, stesso template». Nelle simulazioni iterative capita spesso di avere tipologie sovrarappresentate. Template che escono 3-4 simulazioni di fila. Talvolta intervengo a mano: posto che voglio rispettare le percentuali, se devo mettere dei quesiti sbagliati nel contenitore «stessa difficoltà, stesso argomento» e altri in «minore difficoltà, stesso argomento» o «stessa difficoltà diverso argomento», posso privilegiare lo spostamento di quelli sovrarappresentati nel secondo o terzo contenitore. Ho riflettuto sulla seguente idea: quando ho un template sovrarappresentato e non riesco a spostarlo nel secondo e terzo contenitore rispettando le percentuali, potrei effettuare un de-templtaing. Il verdetto è che questa idea è da scartare. Un quesito sbagliato e capitato nel contenitore «stessa difficoltà, stesso argomento» dovrebbe essere strettamente «stessa difficoltà, stesso template». Nelle simulazioni iterative un quesito ripetuto può stonare. Allo studente sembra di fare sempre la stessa cosa. Ma il punto è che il quesito viene ripetuto se l'aula continua a sbagliarlo. E se continua a sbagliarlo, è un bene che venga ripetuto. Riproporre lo stesso schema con numeri diversi È il modo corretto di esercitarsi. Ci sono già due valvole di sfogo per quesiti che l'aula non riesce a imparare: si tratta degli altri due contenitori, cioè «minore difficoltà, stesso argomento» e «stessa difficoltà diverso argomento». Il de-templating ha senso DOPO che lo studente ha imparato il quesito in quella forma. ### Il falso problema della sovrarappresentazione dei quesiti corretti Un template che ricorre molto si trova sempre in uno di due stati: - **Template padroneggiato** → può salire in «stesso argomento, più difficile». Bene: un template visto più volte è il candidato migliore per alzare il livello. Non è ridondanza. - **Template non padroneggiato** → può restare resta in «stesso argomento, stessa difficoltà». Va bene, come detto prima. ### Obiezioni confutate sulla sovrarappresentazione dei quesiti corretti Chiudo con due obiezioni o osservazioni che ritengo sbagliate, e la loro confutazione. - **Bisognerebbe deviare i sovrarappresentati corretti dal canale più-difficile.** No: i quesiti corretti sono ottimi candidati alla progressione anche se sovrararppresentati. Questa obiezione avrebbe come conseguenza di evitare di rendere più difficile un tema padroneggiato. Invece rendere più difficile un tema padroneggiato è un ottimo affare. - **Il cambio-argomento è una risorsa scarsa che si intasa.** Falso. Sia tra i quesiti sbagiati che corretti la percentuale di slot «altro argomento» è fisso. Deviarci un quesito o un altro non dovrebbe cambia nulla riguardo la copertura del syllabus. [![CTA Image](https://storage.ghost.io/c/6c/8d/6c8d0ce7-a9b5-4aa9-a764-03c082abfb08/content/images/2026/06/Digital_Glyph_Green_RGB_2026.png)](https://chat.whatsapp.com/IXWYvI7i8Pv2j79dokWGOy?ref=blog.riccardotoscano.it) Ho un gruppo WhatsApp dove scrivo solo io. Tu leggi e basta. Trovi consigli strategici, simulazioni gratuite, aggiornamenti sui miei corsi e sui miei libri. [Entra nel gruppo ](https://chat.whatsapp.com/IXWYvI7i8Pv2j79dokWGOy?ref=blog.riccardotoscano.it) ### QUIZ: Quanto tempo ti serve per prepararti al semestre filtro? URL: https://blog.riccardotoscano.it/quiz-quanto-tempo-ti-serve-per-prepararti-al-semestre-filtro/ Last updated: 2026-06-20T12:07:44.000Z Abbiamo già parlato su questo blog di come rispondo a questa domanda: "[quanto tempo mi serve per prepararmi al semestre filtro?](https://blog.riccardotoscano.it/e-possibile-prepararsi-in-tre-mesi-per-il-semestre-filtro/)". Ma tu vuoi una risposta netta: vuoi sapere esattamente quanto tempo ti serve. Ho deciso di elargire al pubblico questo quiz del tutto privo di qualsiasi fondamento scientifico. Rispondi alle domande e somma i punti ottenuti in ciascuna risposta per ottenere il punteggio complessivo. 1️⃣ ****Quali basi scientifiche hai?** A) Dalle medie in poi ho solo dei ricordi annebbiati: ****0 punti** B) Sono un'enciclopedia vivente di fisica, chimica e biologia: ****1 punto** 2️⃣ ****Quali sono le tue capacità cognitive?** A) Non ricordo neanche quale sia il mio numero di telefono: ****0 punti** B) Quando nei film si vedono quelle lavagne piene di equazioni riesco a risolverle prima che cambi l'inquadratura, e ricordo nome, cognome e indirizzo di tutte le persone che ho conosciuto negli ultimi 5 anni: ****1 punto** 3️⃣ ****Quanto tempo dedicherai alla preparazione?** A) Ogni giorno ho circa 10 minuti che posso dedicare allo studio, mentre sono appeso alla maniglia dell'autobus: ****0 punti** B) Sono andato a vivere sulla cima di una montagna; i miei unici contatti col mondo esterno sono il PC e un corvo che mi porta da mangiare tutti i giorni: ****1 punto** 4️⃣ ****Con quanta disciplina ti dedicherai alla preparazione?** A) Mi dedicherò alla preparazione solo quando ne avrò voglia, e dopo due giorni avrò già rinunciato: ****0 punti** B) Pianificherò i singoli minuti delle mie giornate da adesso fino al giorno del test, e sgarrerò al massimo due volte: ****1 punto** 5️⃣ ****Che metodi e strategie usi per studiare?** A) Rileggo soltanto gli appunti evidenziati finché non mi sembrano familiari. Inizio a fare quesiti solo quando mi sembra di sapere tutta la teoria. Se non mi sento pronto al 1° appello non mi iscrivo neanche: ****0 punti** B) Faccio molti quesiti e simulazioni nello stile della prova senza aspettare di aver finito la teoria. Sfrutto entrambi gli appelli: ****1 punto** 6️⃣ ****Come reagisci allo stress?** A) La mia soluzione allo stress è quella di fingermi morto: ****0 punti** B) Lo stress mi permette di dare il meglio di me stesso: ****1 punto** 7️⃣ ****Su che fonte ti prepari, e con quale guida?** A) Studio su materiale generico di fisica, chimica e biologia, senza controllare se sia adatto al semestre filtro: ****0 punti** B) Ho stampato i syllabus e ogni volta che sento una spiegazione, leggo un paragrafo o faccio un quesito controllo se è davvero lì dentro; sono seguito da un team di 10 tutor specializzati nei test d'ingresso che dedicheranno i prossimi mesi unicamente alla preparazione del sottoscritto: ****1 punto** C) Mi prepara Riccardo Toscano: ****2 punti** ## Risultati Hai fatto il test? Hai calcolato il tuo punteggio totale? Ecco quanto tempo ti serve per superare il semestre filtro, calcolato con un algoritmo di mia proprietà tenuto al segreto in una cassaforte sotterranea che è del tutto privo di qualsiasi fondamento scientifico. **8 punti:** ti serve 1 ora per prepararti al semestre filtro. **7 punti:** ti serve 1 giorno per prepararti al semestre filtro. **6 punti:** ti servono 4 giorni per prepararti al semestre filtro. **5 punti:** ti servono 15 giorni per prepararti al semestre filtro. **4 punti:** ti servono 2 mesi per prepararti al semestre filtro. **3 punti:** ti servono 8 mesi per prepararti al semestre filtro. **2 punti:** ti servono 3 anni per prepararti al semestre filtro. **1 punti:** ti servono 11 anni per prepararti al semestre filtro. **0 punti:** ti servono 44 anni per prepararti al semestre filtro. --- [![CTA Image](https://storage.ghost.io/c/6c/8d/6c8d0ce7-a9b5-4aa9-a764-03c082abfb08/content/images/2026/06/Digital_Glyph_Green_RGB_2026.png)](https://chat.whatsapp.com/IXWYvI7i8Pv2j79dokWGOy?ref=blog.riccardotoscano.it) Ho un gruppo WhatsApp dove scrivo solo io. 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A proposito, a me non piace quando cerchi informazioni sui syllabus e non trovi i file originali e neanche le fonti. Te li do entrambi: i file così come lo ho scaricati io, e i link per scaricarteli dal sito ufficiale. Eccoli: [Syllabus fisica 2026Syllabus\_FISICA\_ finale 2026.pdf299 KBdownload-circle](https://blog.riccardotoscano.it/content/files/2026/06/Syllabus%5FFISICA%5F-finale-2026.pdf "Download") *Scaricato da* [*https://www.mur.gov.it/it/news/venerdi-19062026/semestre-aperto-aa-2026-2027*](https://www.mur.gov.it/it/news/venerdi-19062026/semestre-aperto-aa-2026-2027?ref=blog.riccardotoscano.it) [Syllabus fisica 2025 con errata corrigeDecreto Ministeriale n. 418 Syllabus\_fisica errata corrige 24.06.2025.pdf116 KBdownload-circle](https://blog.riccardotoscano.it/content/files/2026/06/Decreto-Ministeriale-n.-418-Syllabus%5Ffisica-errata-corrige-24.06.2025.pdf "Download") *Scaricato da* [*https://www.mur.gov.it/it/atti-e-normativa/decreto-ministeriale-n-418-del-30-05-2025*](https://www.mur.gov.it/it/atti-e-normativa/decreto-ministeriale-n-418-del-30-05-2025?ref=blog.riccardotoscano.it) Cosa succede in generale? - Vengono tolte molte cose. - Vengono aggiunte alcune cose. - Diverse modifiche non sono sostanziali. Andiamo in ordine. ## Unità didattica 1: Introduzione ai metodi della fisica ### Derivate e integrali Nel 2025, accanto ai grafici, compariva il concetto di derivata ed integrale. Nel 2026 quel riferimento non c'è più. Non devi più sapere cosa siano formalmente una derivata e un integrale. ### Equazioni con le grandezze fisiche Nel 2025 c'era una voce dedicata alle equazioni con le grandezze fisiche. Nel 2026 non c'è più. Tuttavia saper manipolare una formula, isolare l'incognita che ti interessa, sostituire i valori e fare il conto sono cose da sapere fare. Non la reputo una diminuzione sostanziale. ### Grafici Tra le voci sparite c'è anche quella sui grafici. Secondo me questo non significha per forza che non possa capitare nessun quesito con le figure. ## Unità didattica 2: Meccanica ### Moto circolare e accelerazione centripeta Nel 2025 il moto circolare e l'accelerazione centripeta erano presentati in modo prudente, con parole che li tenevano sul piano qualitativo. Nel 2026 non più. La mia lettura è che ci si apre al trattamento quantitativo. Aspettati di dover usare, ad esempio, la formula dell'accelerazione centripeta (a = v²/r). Questo è un caso in cui togliere delle parole dal syllabus, invece di restringere il programma, lo allarga. ### Moto armonico Il riferimento al moto armonico in meccanica non c'è più. Io penso che smetterò di insegnarlo. Però se l'hai già studiato non cancellarlo proprio del tutto del tutto, perché la pulsazione resta tra i parametri delle onde. Diciamo che qualcosa sopravvive. ### Urti Nel 2025 c'era un riferimento esplicito agli urti, con la distinzione tra elastici e anelastici. Nel 2026 quel riferimento è sparito. Io la vedo diversamente. Nel 2026 resta la conservazione della quantità di moto, e se devi saper conservare la quantità di moto hai tutti gli strumenti per affrontare l'urto. Secondo me ti si potrà ancora chiedere di impostare un urto e distinguere il caso in cui i due corpi restano attaccati dal caso in cui si separano. Penso invece che non sia più necessario conoscere il caso dell'urto elastico con la conservazione dell'energia cinetica. ### Teorema dell'impulso Sparisce il riferimento esplicito al legame tra l'impulso e la variazione della quantità di moto. La parola "impulso", però, nel syllabus c'è ancora. Secondo me, se devi sapere la quantità di moto e anche cos'è l'impulso, possiamo dare per scontato che devi sapere anche il teorema dell'impulso. Quindi lo teniamo tra le cose da sapere. ### Distinzione tra medie e istantanee È sparita anche la "distinzione" tra velocità media e istantanea, e tra accelerazione media e istantanea. Nel senso che è proprio sparita la parola "distinzione". Ma devi ancora sapere la velocità media, la velocoità istantanea, l'accelerazione media e l'accelerazione istantanea. Secondo me non cambia niente: se sai cosa sono le due velocità, sai anche in cosa differiscono. Idem per le accelerazioni. ### Momento d'inerzia, momento angolare e corpi deformabili Dalla parte sui sistemi di corpi escono il momento d'inerzia, il momento angolare con la sua conservazione, e tutto il blocco sui corpi deformabili. Nota bene: la legge di Hooke delle molle è nella dinamica, e non è stata tolta. ### Leve nel corpo umano Nel 2025 le leve erano un esempio applicativo generico. Nel 2026 si parla di leve nel corpo umano. A prima vista sembra una restrizione: meno leve astratte, più leve biologiche. Ma secondo me è un vero e proprio ampliamento del programma. Intanto, quando spiegherò le leve nel corpo umano prima partirò da leve "normali" perché sono casi più semplici. Ma c'è un'altra differenza. Prima, se in un quesito ti davano un caso di avambraccio modellizzato come leva, secondo me avrebbero dovuto descriverti chiaramente il sistema. Ora invece penso che possano dare per scontato che tu sappia già in che modo un avambraccio può essere modellizzato come leva. Magari dovrai individuare da te dove sono fulcro, potenza e resistenza. Magari dovrai rispondere a domande teoriche su leve nel corpo umano. Il mio intuito da preparatore mi dice che ti conviene anche imparare una cosa che non è esplicitamente prevista nel syllabus: la classificazione delle leve nei tre generi e a quale genere appartengono le principali leve del corpo umano. ## Unità didattica 3: Meccanica dei fluidi ### Teorema di Torricelli Il teorema di Torricelli non è più nominato. Tuttavia il teorema di Torricelli può essere visto come un caso particolare del teorema di Bernoulli. Uno studente che padroneggia Bernoulli può fare Torricelli. Quindi ti consiglio di studiarlo lo stesso. ### Legge di Laplace Sparisce il riferimento ai fenomeni biologici nella legge di Laplace (ad esempio i polmoni, i capillari). ### Applicazioni di Bernoulli Il riferimento alle applicazioni di Bernoulli ora parla esplicitamente di circolazione sanguigna, ma gli esempi tipici sono ancora stenosi e aneurisma come lo erano nel 2025\. Ritengo che nella pratica non cambi nulla. ## Unità didattica 4: Onde meccaniche ### Legge dell'inverso del quadrato Si aggiunge il riferimento esplicito alla legge dell'inverso del quadrato della distanza. Secondo me ci si sarebbe già dovuti arrivare: se l'intensità è la potenza divisa per l'area, allora quando l'onda si espande su una sfera l'area cresce con il quadrato del raggio. Io la vedo come un'esplicitazione di un passaggio che prima poteva essere considerato implicito. ### Sovrapposizione, interferenza e onde stazionarie Nel 2025 questa parte era più dettagliata: si nominavano l'interferenza costruttiva e distruttiva e le onde stazionarie con le loro condizioni. Nel 2026 resta solo il titolo generale. La mia lettura è questa: i fenomeni restano, ma a un livello più leggero. Da sapere principi di sovrapposizione e interferenza; io imparerei anche il caso quantitativo in cui dalla differenza di cammino capisci se hai un'interferenza costruttiva o distruttiva. ### Vettore d'onda Il vettore d'onda (k = 2π/λ) non è più nominato. ### Soglia uditiva e limiti di udibilità Sparisce il riferimento alla soglia uditiva e ai limiti di udibilità dell'orecchio umano. Puoi risparmiarti i discorsi qualitativi sul rapporto tra frequenza e udibilità. Il valore di riferimento dell'intensità (10⁻¹² W/m²) ti serve ancora per calcolare i decibel. ### Velocità del suono Nel 2025 si specificava "in aria e in altri materiali", nel 2026 no. Ma secondo me non è una diminuzione: io penso che, se devi sapere la velocità del suono, devi sapere anche che dipende dal mezzo. Io consiglio di studiare le variazioni qualitative della velocità rispetto la temperatura dell'aria e in funzione dello stato della materia che viene attraversata. ### Effetto Doppler L'effetto Doppler è una situazione particolare. Ora dice solo le seguenti parle: > Effetto Doppler: descrizione qualitativa Io ti consiglio di studiare lo stesso sia la formula completa che l'approssimazione al primo ordine. ## Unità didattica 5: Termodinamica ### Gas perfetti La parte sui gas è scritta in modo più compatto rispetto al 2025, ma la legge dei gas perfetti è sempre lì. La usi come prima. ### Gas reali Escono i gas reali con la temperatura critica ### Teoria cinetica Esce l'interpretazione microscopica dell'energia interna basata sulla teoria cinetica. ### Energia interna Questa resta, perché compare nel primo principio. Penso che ti serva ancora sapere che, per un gas ideale, l'energia interna dipende solo dalla temperatura. Questo ti permette di dire che in una trasformazione a temperatura costante la sua variazione è nulla. ### Trasmissione del calore I tre meccanismi (conduzione, convezione, irraggiamento) restano. Non vengono più nominate le leggi quantitative. Il syllabus 2026 non scrive esplicitamente che questi argomenti vanno fatti solo in modo qualitativo, ma semplicemente non nomina più le formule. La mia opinione è che non si scenderà più nel dettaglio quantitativo come prima. Il mio consiglio: no formule. ### Calorimetria Vengono tolti i "metodi sperimentali per la misura del calore scambiato". Io farei lo stesso il caso dell'equilibrio termico a cui partecipa anche il calorimetro con la sua capacità termica. È semplicemente un caso un po' più complicato di equilibrio termico. ## Unità didattica 6: Elettricità e magnetismo ### Legge di Gauss Esce la legge di Gauss e il calcolo del campo elettrico delle distribuzioni estese (filo carico, piano carico, sfera). ### Legge di Biot-Savart Esce la legge di Biot-Savart e il calcolo del campo magnetico generato dalle correnti (filo, spira, solenoide). ### Forza tra due fili La forza tra due fili, dove il campo lo produce uno dei due, secondo me è da considerare uscita. ### Dipolo elettrico e momento di dipolo Escono ### Momento di dipolo magnetico e momento torcente sulla spira Escono. ### Carica e scarica di un condensatore Esce. Attenzione, i condensatori sono comunque da sapere. ### Potenziali di membrana Spariscono i riferimenti ai potenziali di membrana e alla depolarizzazione delle cellule. ### Descrizione qualitativa dei fenomeni di induzione elettrostatica Nel 2026 si precisa che questi fenomeni vanno saputi in modo qualitativo. Utile precisazione, ma secondo me erano da fare a livello solo qualitativo anche prima. ### Generatore elettrico ideale Nel 2026 si specifica che il generatore elettrico è ideale. Utile precisazione, ma secondo me anche prima si sarebbe dovuto considerare solo quello ideale. ## Unità didattica 7: Fisica delle radiazioni ### Titolo: Radiazioni elettromagnetiche→Fisica delle radiazioni L'unità ha cambiato titolo. Penso sia un titolo migliore perché qui ci sono anche radiazioni non elettromagnetiche. Ma tanto per te il titolo non conta. Andiamo avanti. ### Legge di Lambert-Beer Nel 2025 si parlava di assorbimento legato alle molecole biologiche. Nel 2026 si aggiunge un chiaro riferimento alla legge di Lambert-Beer. Sinceramente, nel 2025 non l'avrei fatta studiare. Ora sì. ### Decadimento radioattivo: attività ed emivita Nel 2026 si aggiunge la parte con i numeri: l'attività, la legge del decadimento e l'emivita. Consiglio: parti dal caso semplice, quello in cui dopo un certo numero di emivite ti resta la metà, poi un quarto, poi un ottavo, e così via. Poi passa alla formula completa con l'esponenziale, e da lì all'attività. ### Legge dei punti coniugati Per le lenti, il syllabus 2026 nomina esplicitamente la legge dei punti coniugati (quella che lega le distanze dell'oggetto e dell'immagine alla focale). Secondo me quella formula serviva anche prima. ### Lenti convergenti e divergenti Il syllabus 2026 parla di lenti convergenti, mentre prima nominava sia convergenti sia divergenti. Sulla carta, quindi, le divergenti escono. Io le divergenti le accennerei lo stesso: basta sapere che nelle divergenti la distanza focale si considera negativa, e che l'immagine è sempre virtuale, diritta e più piccola. Fine. Costa pochissimo e ti mette al riparo. ### Effetto fotoelettrico Esce il riferimento esplicito all'effetto fotoelettrico. ### Dispersione Esce la dispersione della luce. ### Microscopio Esce l'esempio del microscopio. Non vedo nessun riferimento a sistemi a due lenti. ### Radiazioni elettromagnetiche ionizzanti e non ionizzanti C'è un piccolo ritocco: la distinzione tra radiazioni ionizzanti e non ionizzanti ora è riferita esplicitamente a quelle elettromagnetiche. Ma gli esempi erano già tutti di quel tipo, quindi direi che non cambia niente. ## In sintesi Se devo riassumere tutto in poche righe: il syllabus 2026 è più snello del 2025\. Alcune delle cose che toglie: - derivate e integrali - almeno una parte degli urti - momento d'inerzia e momento angolare - i corpi deformabili - i gas reali e la teoria cinetica - Gauss e Biot-Savart (evviva!) Aggiunte improtanti: - legge di Lambert-Beer - il decadimento con l'emivita Consiglio finale. Stampati il syllabus 2026\. Quando studi un argomento su un libro, o ti capita un quesito, o assisti a una lezione, vai a controllare se le cose fatte ci sono davvero. Quando finisci un'unità rileggi il syllabus parola per parola per essere sicuro di non fatto qualcosa in meno. E questo, signori, è quanto per oggi. --- [![CTA Image](https://storage.ghost.io/c/6c/8d/6c8d0ce7-a9b5-4aa9-a764-03c082abfb08/content/images/2026/06/Digital_Glyph_Green_RGB_2026.png)](https://chat.whatsapp.com/IXWYvI7i8Pv2j79dokWGOy?ref=blog.riccardotoscano.it) Ho un gruppo WhatsApp particolare: posso scrivere solo io. Niente chat a raffica, niente "ci sono novità sul semestre filtro" alle 3 di notte. Tu leggi e basta. Trovi strategie per i test, simulazioni gratuite, informazioni sui miei corsi e libri, e altro. [Entra nel gruppo ](https://chat.whatsapp.com/IXWYvI7i8Pv2j79dokWGOy?ref=blog.riccardotoscano.it) ### Come gestire lo stress durante i test del semestre filtro URL: https://blog.riccardotoscano.it/come-gestire-lo-stress-durante-i-test-del-semestre-filtro/ Last updated: 2026-06-18T10:23:23.000Z Su queste pagine parliamo spesso di strategie per la preparazione al test: [quante materie studiare al giorno](https://blog.riccardotoscano.it/e-meglio-studiare-una-materia-diversa-al-giorno-o-2-3-materie-al-giorno/), [quando ripassare](https://blog.riccardotoscano.it/spaced-repetitions-come-usare-le-ripetizioni-spaziate-per-studiare-per-il-semestre-filtro/), [come ridurre il tempo necessario alla preparazione](https://blog.riccardotoscano.it/e-possibile-prepararsi-in-tre-mesi-per-il-semestre-filtro/). Tutte cose molto utili che rischiano però di diventare inutili se il giorno del test svieni per la paura. Si parla di ansia da test, stress, tensione. Io lo chiamerò stress. Nello specifico, qui non parliamo dello stress durante la preparazione al test, ma proprio dello stress DURANTE il test. Quando sei sulla sedia e hai il foglio davanti. **Facciamo una premessa importante: non sono un medico e neanche uno psicologo e non ho nessun titolo ufficiale per parlare di queste cose. Mi occupo di preparazione ai test d'ingresso. Sono anche stato io stesso uno studente (l'avresti mai detto?). Quello che dico si basa sulla mia esperienza e sulle mie deduzioni, e dovrai essere tu a capire se**, **e in che misura, si applica a te. Se sei d'accordo con l'assumerti questa gravosa responsabilità, prosegui pure nella lettura.** Ti propongo direttamente alcune strategie. --- ## Cose da fare mentre ti prepari ### Acquisire familiarità con le basi di tutte le materie Quando sei stressato diventa più difficile fare anche dei ragionamenti molto semplici. Come se lo stress occupasse dello spazio nella tua mente, lasciandola meno libera di dedicarsi al quesito. Questa strategia è molto semplice. Devi sapere benissimo le basi di tutte le materie. Non parlo del momento di dipolo e di composti organici con nomi lunghi tre righe. Parlo proprio delle basi basi. Esempi: - Fare i calcoli - I vettori - Le unità di misura - Le concentrazioni - Com'è fatta una cellula Queste cose le devi saper fare a occhi chiusi. No, davvero. Non basta saperle fare. Devi saperle fare in modo preciso, rapido e senza difficoltà. Come scrivere il tuo nome, o camminare, o respirare. Devi averle ripetute così tante volte da saperle fare anche se ti svegliano alle 2 di notte e te le chiedono. Devi saperle fare anche se sei stanco, distratto, privato di sonno, c'è qualcuno che ti parla affianco, hai la febbre, c'è un concerto a 20 m da te, hai un crampo al polpaccio, c'è un cane che ti abbaia in faccia, hai digerito male, ti prude la schiena esattamente nel punto che non riesci a raggiungere, ti sei appena ricordato una cosa imbarazzante che hai detto nel 2019, e un commissario ti fissa come se pensasse di sapere cos'hai fatto. Se in mezzo a tutto questo sai che 350 cm sono uguali a 3,5 m, allora sì, quella cosa la sai. Mettiamo che hai una domanda di fisica dove devi convertire un'unità di misura e isolare un'incognita da una formula. Per semplificare potremmo dire che devi applicare almeno tre abilità: - conoscere la formula - convertire l'unità di misura - trovare l'incognita Per uno studente che non ha automatizzato nessuno di questi passaggi, questo quesito ha un livello di complessità uguale a 3. Per uno studente che ha automatizzato la conversione delle unità di misura, questo quesito ha un livello di complessità uguale a 2. Il punto è che lo stress ti toglie già dello "spazio" mentale. Magari tu in condizioni normali sei in grado di gestire senza fatica una complessità uguale a 5, ma con lo stress il tuo limite di complessità diventa 2\. Aver automatizzato delle parti del quesito ti permette magari di farcela anche con uno spazio disponibile pari a 2 invece che a 5. Questa strategia non riduce direttamente lo stress, ma ti permette di rispondere nonostante lo stress. ### Acquisire familiarità con la situazione reale del test Non limitarti a fare le simulazioni dei quesiti. Simula la situazione reale del test. Tre test da 31 domande, con 45 minuti cronometrati, nella sequenza Chimica → Fisica → Biologia, con la pausa. Non ti dico di affittare un salone e assumere 40 attori che facciano gli studenti e 10 che facciano i commissari, ma almeno di provare a simulare l'atmosfera da test. Perlomeno devi stare senza telefono. Mettilo proprio in un'altra stanza. Certo, ti parte mezza giornata. Ma pensala così: se lo fai 10 volte, il giorno del test sarà l'11 volta che tu avrai vissuto l'esperienza. Sarai già un veterano dei test. ### Sapere che non esistono test facili o difficili Alcuni pensano che un test con domande difficili sia difficile, e un test con domande facili sia facile. Queste persone [sbagliano](https://blog.riccardotoscano.it/da-cosa-dipende-la-difficolta-di-un-test/). Il tuo scopo non è fare N punti ma ottenere una posizione utile in graduatoria. Se capitano 93 domande facilissime, dovrai comunque posizionarti più in alto degli altri. Se capitano 93 domande difficilissime, sarà comunque sufficiente posizionarti più in alto degli altri (posto che superi le soglie minime). Quando ti prepari al semestre filtro il tuo scopo dev'essere quello di fare più punti che puoi. Non è che se fai 18 alla simulazione allora va bene. Non sappiamo quale punteggio sarà necessario per accedere al prossimo anno accademico. --- ## Cose da fare durante il test del semestre filtro ### Parti dai quesiti facili e veloci Ricorda che tutti i quesiti valgono lo stesso punteggio. Se il primo quesito nella tua prova ha un testo lunghissimo o richiede l'applicazione della formula completa di Bernoulli… vai avanti, perché magari l'ultimo quesito ti chiede di fare un solo passaggio semplicissimo. ### Pensa ai quesiti, non ai punti Quando stai facendo il test devi pensare a rispondere ai quesiti. Niente "sono arrivato a 15 punti", niente "e se non lo passo", niente "questa è difficilissima". Concentrati sull'operatività: quella è la prova che hai di fronte, il tuo scopo è fare più punti che puoi. ### Il metodo del "tanto non lo passo" Non so se questo metodo vale per tutti, ti posso raccontare cosa ho fatto io in passato. Mi dicevo: "tanto non lo passo". Dire "tanto non lo passo" ti libera dal pensare al risultato. Se vuoi spingerti oltre, permettimi di dirti questo. A volte ci si focalizza troppo sul proprio desiderio di entrare, ma siamo onesti: anche se non entri a Medicina non è che muori. L'idea è che "tanto non lo passo", quindi tanto vale dare il massimo su ogni singola domanda. Questo punto in particolare non me la sento di consigliarlo a tutti. Devi conoscerti tu. ### Dare il benvenuto alla tensione Il giorno degli esami un po' di tensione la sentirai, ed è giusto così. Pensa se il giorno del test fossi come al mattino appena sveglio, o come quando sei rilassato sul divano. Pensi che ti aiuterebbe? Io direi di no. Un po' di tensione ti aiuta. Dalle il benvenuto. --- ## Dare il meglio anche con la paura Noi non sappiamo come saranno gli esami. Neanche gli altri lo sanno. Quello che puoi fare è arrivarci attrezzato. Automatizza le basi, così potrai funzionare anche se lo stress ti toglie dello spazio mentale. Simula la situazione reale, così il test vero non sarà il primo. E quando sei sulla sedia pensa ai quesiti, non a come stai andando. Parti dai quesiti facili e togliti di dosso il peso del risultato. Quello che conta non è arrivare al test senza paura, ma fare il meglio che potrai nell'esatta situazione in cui ti troverai in quel momento. --- [![CTA Image](https://storage.ghost.io/c/6c/8d/6c8d0ce7-a9b5-4aa9-a764-03c082abfb08/content/images/2026/06/Digital_Glyph_Green_RGB_2026.png)](https://chat.whatsapp.com/IXWYvI7i8Pv2j79dokWGOy?ref=blog.riccardotoscano.it) Molti studenti sono paralizzati dallo stress durante i test di ammissione. Cerca di dare il meglio e entra nel mio gruppo per ricevere materiale gratuito e consigli strategici. [Entra nel gruppo ](https://chat.whatsapp.com/IXWYvI7i8Pv2j79dokWGOy?ref=blog.riccardotoscano.it) ### È possibile prepararsi in tre mesi per il semestre filtro? URL: https://blog.riccardotoscano.it/e-possibile-prepararsi-in-tre-mesi-per-il-semestre-filtro/ Last updated: 2026-06-20T12:10:04.000Z Nel 2025 molti pensavano che, per passare il semestre filtro, non ci sarebbe stata alcuna utilità nel fare sforzi personali oltre a quelli dettati dalle lezioni universitarie. Quelle persone si sbagliavano. L'esito del semestre filtro e in particolare di fisica ha fatto emergere quanto il semestre filtro sia stato affrontato alla leggera. La strategia di seguire solo le lezioni del semestre filtro è stata poco funzionale; chi invece aveva iniziato a prepararsi fin da prima ha potuto approfittare di avere concorrenti poco preparati ai test. La domanda che ci si potrebbe porre, quindi, è: quanto tempo serve per prepararsi agli esami del semestre filtro? Non esiste una risposta univoca. Non posso dirti che bastano tre mesi o che serve un anno. Posso dirti questo: prima inizi, a parità di tutto il resto, meglio è. Se ti stai chiedendo se sia meglio iniziare oggi o tra un mese la risposta è ovvia: inizia subito dopo aver letto quest'articolo. Ricorda che lo scopo non è fare N punti. Lo scopo è raggiungere una posizione utile in graduatoria. Quello che ci interessa è se entri o meno. Questo ti fa capire ancora di più come mai non ti posso dire che bastano tre mesi o che serva un anno. Dire che bastano tre mesi è equivalente a dire che se studi tre mesi allora entri. Ma secondo te io sarei serio se ti dicessi questo? Dire che è necessario iniziare un anno prima sarebbe come dire che se non studi almeno un anno allora non entri. E secondo te io posso escludere che invece entri studiando 11 mesi e 29 giorni? Direi proprio di no. Dopo averti detto come mai non si può dare una risposta generale alla domanda su quanto tempo serva per prepararsi, voglio aiutarti invece a capire quali sono alcuni fattori che influenzano in modo importante il tempo che ti serve a prepararti. Eccoli. ## Le basi scientifiche acquisite negli studi Gli studenti con una solida formazione nelle materie scientifiche possono trovare più facile affrontare il materiale del semestre filtro. Se vieni ad un ottimo liceo scientifico avrai una base di partenza maggiore rispetto chi proviene da un istituto professionale. Questo fattore è meno importante di quanto si possa pensare. Mettiamo che per avere una buona preparazione ti serva un livello di abilità uguale a 100\. Se provieni da una socità isolata dove non esistono le scuole potresti partire da 0\. Se hai fatto un buon liceo scientifico potresti partire da 20\. A uno manca 100, all'altro manca 80\. Poca differenza. ## Le capacità cognitive personali L'intelligenza generale, la memoria a breve e a lungo termine, la velocità di elaborazione, la capacità di assorbire e organizzare molto materiale in poco tempo, e altre abilità cognitive giocano un ruolo importante nella preparazione a un test. Ad esempio, se hai una memoria talmente affilata da ricordare il nome di ogni persona che hai incontrato l'ultima volta cinque anni fa, la capacità di risolvere enigmi complessi mentre fai jogging, e sai risolvere tutti i quesiti delle prove ufficiali in meno di 45 secondi, sei probabilmente in una posizione vantaggiosa. Se invece per ricordare un argomento lo devi rivedere un'ora al giorno per 10 giorni di fila ti servirà molto più tempo per prepararti. ## Le strategie di studio Ogni individuo ha un proprio metodo di studio. Per quanto riguarda la preparazione al semestre filtro esistono delle vere e proprie [strategie](https://blog.riccardotoscano.it/tag/strategia/) vicenti, e delle vere e proprie trappole strategiche. Se studi in modo efficiente e dai il giusto spazio alla pratica allora sarà più facile prepararti. Se invece la tua idea di preparazione è aprire il primo volume di *Istituzioni di anatomia dell'uomo* allora potresti impiegare diversi anni prima di essere pronto per il test. ## Il tempo libero disponibile Il tempo che uno studente può dedicare allo studio è fondamentale. Questo fattore penalizza in particolare i candidati più avanti nell'età. Se non hai nessuna preoccupazione oltre che prepararti per il test avrai una marcia in più. Se hai un lavoro, fai uno sport a livello agonistico, e esci tre volte a settimana allora sarai seriamente penalizzato. ⏳ Proviamo a fare i calcoli. Chiamiamoli studenti full-time e part-time. Se lo studente full-time studia 8 ore per 5 giorni alla settimana, sono 40 ore di studio a settimana. Se lo studente part-time studia 3 ore per 3 giorni a settimana sono 9 ore di studio a settimana. È circa 1/4\. Lo studente full-time dedica in un mese quello che lo studente part-time dedica in quattro mesi. La bella notizia è che se lo studente part-time riesce a trovare altre 3 ore a settimana da dedicare allo studio, il suo tempo utile aumenta ben del 33%! ## La disciplina personale Il rigore con cui affronti la preparazione è un aspetto fondamentale: non è molto utile avere 18 ore libere al giorno se non le usi per studiare. Se oggi non studi perché sei stanco, domani non ne hai voglia e dopodomani hai mal di testa, preparati a dedicare qualche decennio alla preparazione al test. Se invece lavori in modo estremamente rigoroso noterai tu stesso il tuo miglioramento, e questo sarò uno sprone a lavorare ancora di più. ## La gestione dello stress Il giorno del test mette alla prova la tua capacità di ottenere buoni risultati in un contesto stressante. Le persone reagiscono allo stress in modo molto diverso. C'è chi vive lo stress in modo paralizzante. C'è chi, quando è sotto stress, raggiunge un livello di concentrazione tale da poter contare le mosche prsenti nella stanza. Come vivere la situazione potrebbe essere oggetto di un intero articolo, ma se potessi darti solo un consiglio in poche parole ti direi questo: sfrutta la tensione come un'opportunità per dare il meglio. ## Il materiale e i docenti di riferimento Questo fattore è tra i più importanti: su cosa ti prepari? Se usi del materiale generico di fisica, chimica e biologia e non controlli che sia adatto al semestre filtro aspettati di disperdere tantissime energie. Se invece usi libri e simulazioni pensate appositamente per il semestre filtro, poi stampi i syllabus e ogni volta che leggi un paragrafo o fai un quesito cerchi se era davvero presente nel syllabus, e quando hai terminato un'unità didattica leggi il syllabus parola per parola per essere sicuro di aver fatto tutto: bravo, un giorno potresti diventare un ottimo [preparatore ai test di ammissione](https://blog.riccardotoscano.it/come-insegnare-fisica-per-il-semestre-filtro/). Parliamo anche dei corsi. Non ci si improvvisa preparatori per i test: preparare per superare un test non è la stessa cosa che preparare per un'interrogazione, o per la maturità, o per un esame universitario. Un bravo docente specializzato nei test sa selezionare cosa approfondire e cosa no, e sa spiegare le cose in modo facile adattandosi all'aula che ha di fronte. ## Come posso prepararmi in poco tempo? Per capire come migliorare le tue possibilità esaminiamo i fattori elencati uno ad uno e vediamo se possiamo migliorarli. **Le basi scientifiche acquisite negli studi:** questo fattore è una fotografia di come sei al momento in cui inizi a prepararti. Il passato ormai è quello che è. Non puoi modificare questo fattore. **Le capacità cognitive personali:** non conosco modi per migliorarle. **Le strategie di studio:** questo è un fattore su cui puoi lavorare. **Il tempo libero disponibile:** alcune persone possono lavorare su questo fattore, altre no. Se il tuo impegno è un lavoro da dipendente forse ti conviene tenerlo. Ma hai proprio bisogno di fare nuoto tre volte a settimana? **La disciplina personale:** su questo puoi lavorare, basta deciderlo. **La gestione dello stress:** io penso di sì, ho scritto [un articolo](https://blog.riccardotoscano.it/come-gestire-lo-stress-durante-i-test-del-semestre-filtro/) a riguardo. **Il materiale e i docenti di riferimento:** si, basta fare le cose che ho elencato sopra. Il verdetto è meritocratico: su 7 fattori, tu da oggi puoi influenzarne 4–5. ## Ma quindi, quanto tempo mi serve? Sono serio, non posso dare una risposta definitiva a questa domanda. Entrare o meno è anche una questione probabilistica. Il mio consiglio per chi vuole prepararsi è agire in modo da non avere rimpianti: se vuoi entrare a Medicina dai sempre il meglio di te stesso, anche se mancasse una sola settimana al test. Potrebbe andarti male, ma potrebbbero anche capitarti proprio quelle cose che hai studiato. Tuttavia, chi vuole proprio una risposta a tutti i costi può fare il [QUIZ: Quanto tempo ti serve per prepararti al semestre filtro](https://blog.riccardotoscano.it/quiz-quanto-tempo-ti-serve-per-prepararti-al-semestre-filtro/)? --- [![CTA Image](https://storage.ghost.io/c/6c/8d/6c8d0ce7-a9b5-4aa9-a764-03c082abfb08/content/images/2026/06/Digital_Glyph_Green_RGB_2026.png)](https://chat.whatsapp.com/IXWYvI7i8Pv2j79dokWGOy?ref=blog.riccardotoscano.it) Non è possibile dare una risposta univoca alla domanda "Quanto tempo mi serve per prepararmi al semestre filtro". Cerca di dare il meglio e entra nel mio gruppo per ricevere materiale gratuito e consigli strategici. [Entra nel gruppo ](https://chat.whatsapp.com/IXWYvI7i8Pv2j79dokWGOy?ref=blog.riccardotoscano.it) ### È meglio studiare una materia diversa al giorno o 2–3 materie al giorno? URL: https://blog.riccardotoscano.it/e-meglio-studiare-una-materia-diversa-al-giorno-o-2-3-materie-al-giorno/ Last updated: 2026-06-15T19:20:03.000Z Si tratta di una domanda tipica di chi si sta preparando al semestre filtro o a un test di accesso in generale: > Mi conviene studiare una materia al giorno o 2–3 tutti i giorni? Questa volta voglio darti subito la risposta breve, e dopo le motivazioni. La risposta breve è una ricetta generale; conoscere le motivazioni ti permette di adattarla alla tua situazione particolare. **I blocchi:** - L'unità di base è il blocco: 60–90 minuti sulla stessa materia, seguiti da pause di 10–20 min. - Non lasciar passare troppi giorni tra blocchi della stessa materia. - In una giornata fai un blocco di una materia, poi un blocco di un'altra, e continua così per tutto il tempo a disposizione. - L'unica eccezione è se stai cercando di capire qualcosa: senti che stai per capire un concetto e ci pensi, ci pensi, fai un esercizio, poi ci pensi di nuovo, poi confronti due formule, poi fai un altro esercizio… se è così puoi restare sullo stesso argomento. **Cosa fare dentro un blocco:** - In ogni blocco devi SEMPRE fare dei quesiti. Se fai un blocco sulla teoria, lascia del tempo per fare dei quesiti. - Prevedi anche dei blocchi di soli quesiti. I blocchi di soli quesiti possono anche essere molto brevi. - Nei blocchi di soli quesiti, a volte mescola i tipi di problema o argomento dentro la stessa materia. Esempio: cinematica, dinamica e meccanica rotazionale nello stesso blocco. Se leggi fino alla fine ti dirò un trucchetto importantissimo per decidere a quale materia dare più importanza. Oppure puoi andare direttamente a leggere in fondo, chi sono io per impedirtelo? ## Spiegazione dettagliata Adesso ti spiego i criteri con cui ti ho dato le indicazioni di cui sopra. ### Un blocco lungo vs tanti blocchi brevi Iniziamo dalla domanda chiave: meglio un blocco da X tempo o due blocchi che durano la metà ciascuno? Da un lato alternare gli argomenti oggetto di studio migliora la ritenzione mnemonica. Si chiama **interleaving**. Questo è un argomento a favore dello spezzettamento del tempo. Dall'altro lato esiste lo **switch cost**: passare da un argomento all'altro ha un costo. Ti descrivo la mia esperienza di quando ero studente: per iniziare a studiare un argomento dovevo non solo aprire i libri, ma anche rendere "presenti" gli elementi base della materia che mi permettevano di dare un senso alle nuove cose che leggevo. Quindi saltare da una materia all'altra conviene, ma c'è un limite. Se non mi credi prova a fare 1 minuto di fisica, 1 minuto di chimica, 1 minuto di biologia, etc., per tutto il pomeriggio. Poi vieni a raccontarmi com'è andata. Io ho trovato un buon compromesso nella durata di 60–90 minuti. Per te può essere diverso, ma se anche tu ti facevi questa domanda vuol dire che non sai ancora qual è il miglior metodo, e allora ti suggerisco di prendere una: fai o 60, o 90 minuti, e le pause falle o di 10 o di 20 minuti. Se vuoi sperimentare con tempi diversi ti invito a farlo dopo aver provato il mio metodo per una settimana. È bene non far passare troppi giorni tra una sessione e l'altra della stessa materia. Ritengo che questo riduca lo switch cost. Avevi iniziato a studiare le concentrazioni di chimica; se continui dopo 7 giorni, sarà molto difficile sentirti nuovamente sul pezzo. ### Il deep dive Ho previsto un'eccezione alla durata massima: quando stai cercando di capire qualcosa. Allora puoi dedicare tutto il resto del giorno allo stesso argomento. Io lo chiamo **deep dive**. Magari è il giorno in cui finalmente capisci le unità di misura, o la nomenclatura tradizionale, o il filo conduttore che lega tutte le grandezze del campo elettrico. Personalmente mi rendo conto di essere in questo stato quando riorganizzo le informazioni. Se stai studiando e basta, non è un vero deep dive. Se stai confrontando diverse fonti, scrivendo nuovi appunti, e stai cercando di produrre un tuo schema che ti faccia capire come funzionano le cose, allora potrebbe essere un vero deep dive. Non si tratta di ripetere nozioni, ma di riformularle per capirle meglio. La sensazione è quella di lavorare più che quella di studiare. Il deep dive dovrebbe scattare da un nodo concettuale, non dal desiderio di essere esaustivo. Si entra in deep dive perché una cosa non ti torna e senti il bisogno di ricostruirla, non perché vuoi essere esaustivo. I deep dive non sono per tutti. Ti faccio un esempio recente. Questo è un deep dive da docente, non da studente, ma rende l'idea. A me non è mai piaciuto come mi hanno spiegato la nomenclatura inorganica tradizionale. Mi è sembrato un sistema con tantissimi presupposti non dichiarati. Ho fatto un deep dive di giorni e giorni in cui ho letto diversi libri e mi sono aiutato con un file Excel in cui annotavo i numeri di ossidazione e i nomi che prendevano i composti per individuare casi anomali. Il risultato sono state quattro lezioni durate complessivamente 5 ore e 14 minuti che ho offerto gratuitamente ai miei studenti e nelle quali ho spiegato la nomenclatura inorganica nel modo in cui avrei voluto l'avessero spiegata a me. Altri possibili deep dive: - Glicolisi controllando i coefficienti stechiometrici di ogni passaggio - Mitosi, meiosi 1 e meiosi 2 annotando la ploidia di cromosomi, centromeri e cromatidi in ogni step - Analisi dimensionale di tutte le formule che si conoscono - Moto rettilineo uniformemente accelerato: partendo da tutte le possibili combinazioni di dati iniziali disponibili, trovare tutto ciò che si può Come dicevo, i deep dive non sono per tutti. E in ogni caso non esagerare, ricorda che il tuo scopo è passare il semestre filtro. ### L'importanza del fare quesiti Se sei stato attento avrai capito che il mio protocollo ti lascia libertà di fare blocchi di soli quesiti, ma non blocchi di sola teoria. Il motivo è che ti stai preparando per un test. Dovrei scrivere un articolo intero su questo tema, quindi per adesso fidati di quello che ti sto per dire: **Per migliorare nei test a crocette devi fare tanti test a crocette.** **La frustrazione che senti quando fai quesiti difficili è una frustrazione che ti fa crescere.** **Preferisco che tu provi frustrazione adesso, ma migliori nei test, piuttosto che non provare frustrazione adesso, e non entrare a Medicina.** **La frustrazione è spiacevole. È per questo che troverai mille scuse per non fare tanti quesiti.** **La scelta sarà tua.** Io sono un tale sostenitore del fare quesiti, che nel mio corso propongo, fin dalla prima settimana, di fare simulazioni su argomenti che gli studenti non hanno neanche ancora visto. Le chiamo [simulazioni anticipate](https://blog.riccardotoscano.it/come-le-simulazioni-anticipate-aiutano-il-percorso-di-apprendimento/). A te non chiedo di spingerti a tanto. Però, se fai un argomento, subito dopo fai i quesiti. E quando ripassi, fare un ripasso solo di quesiti è una scelta legittima. ### Switch cost vs interleaving nei blocchi di quesiti Noterai che ti ho proposto di fare blocchi di quesiti in cui mescoli quesiti di argomenti diversi. Potresti pensare che questo sia contrario a quanto abbiamo detto prima. Per aiutarti a ricordare: - l'effetto *interleaving* rende conveniente fare tanti blocchi brevi; - l'effetto *switch cost* rende favorevole fare pochi blocchi lunghi. Nei quesiti non è così, per tre ragioni: - l'effetto switch cost nei quesiti è nettamente minore che nello studiare teoria; - fare quesiti di argomenti diversi ti aiuta a non confondere casi simili; - nel test dovrai fare un continuo switch tra un quesito e l'altro. Quindi ti conviene abituarti e riservare dei blocchi di soli quesiti in cui fai specificatamente quesiti su tanti argomenti della stessa materia. Aspetta, ho un'idea! Se ti stai preparando per il semestre filtro devi ascoltarmi. Se vuoi fare esercizi misti su tutti gli argomenti di una materia, potresti fare che ne fai 15 a risposta multipla e 16 a completamento… così fai come al test! Cioè, ti alleni a fare proprio come sarà il giorno del test! Visto che stai facendo le stesse cose del test potremmo chiamarla "simulazione". Lo sapevo, scrivendo questi articoli mi sarebbero venute in mente delle idee geniali. ## Da quale materia iniziare? Un'altra domanda molto frequente è: "da quale materia dovrei iniziare?". Questa domanda è molto collegata a questo post. Secondo quanto abbiamo detto dovresti iniziare da tutte. Ok, ma quello è uno schema ideale, magari hai il semestre filtro tra 2 anni e vuoi portarti avanti preparandoti su UNA materia. Così l'hai fatta e senti di partire con 1/3 del lavoro svolto. Oppure sei un normale studente e, ok che farai tutte le materie, ma devi scegliere a quale dare maggiore priorità. Da quale materia iniziare, o a quale conviene destinare più blocchi? **Dai priorità a quella che per te è più difficile.** Ok, ci sono eccezioni e strategie particolari che possono emergere dalle precise regole del semestre filtro. Ma, in generale, ti conviene partire da quella che per te è più difficile. Nel dubbio, è fisica. So già che troverai delle scuse. Vale lo stesso discorso che abbiamo fatto prima: è meglio provare frustrazione ma seguire la strategia ottimale. Spero di averti aiutato. In queste pagine trovi altri articoli che possono aiutarti nel fare scelte efficaci per il tuo studio: [Memoria](https://blog.riccardotoscano.it/tag/memoria/) [Strategia](https://blog.riccardotoscano.it/tag/strategia/) [Orientamento](https://blog.riccardotoscano.it/tag/orientamento/) --- ****Mi chiamo Riccardo Toscano e ho ideato un** [****Percorso**](https://www.riccardotoscano.it/il-percorso/?ref=blog.riccardotoscano.it) **di preparazione per il semestre filtro. Per avere maggiori informazioni:** [Contattami ](https://www.riccardotoscano.it/contatti/?ref=blog.riccardotoscano.it) Comunicazione di servizio [![CTA Image](https://storage.ghost.io/c/6c/8d/6c8d0ce7-a9b5-4aa9-a764-03c082abfb08/content/images/2026/06/Digital_Glyph_Green_RGB_2026.png)](https://chat.whatsapp.com/IXWYvI7i8Pv2j79dokWGOy?ref=blog.riccardotoscano.it) Ho anche un gruppo WhatsApp dove scrivo solo io. Niente chat caotica, niente notifiche a raffica, niente «ragazzi ci sono novità sul semestre filtro?»: tu leggi e basta. Trovi aggiornamenti sui miei corsi, libri, eccetera. Riservato a chi ha almeno 16 anni. [Entra nel gruppo ](https://chat.whatsapp.com/IXWYvI7i8Pv2j79dokWGOy?ref=blog.riccardotoscano.it) ### Il metodo delle simulazioni iterative URL: https://blog.riccardotoscano.it/il-metodo-delle-simulazioni-iterative/ Last updated: 2026-06-24T10:20:26.000Z Il Percorso che ho ideato per l'accesso a Medicina è un prodotto vivente. Il mio obiettivo è renderlo sempre migliore. Negli anni sono emerse alcune cose fatte nel Percorso riguardo alle quali non ho mai sentito di nessun altro, oltre a me, che le fa. Vorrei dire di avere l'esclusiva. Non posso dirlo con certezza, perché non è che conosco tutti i corsi esistenti e i loro metodi. Quello che posso dire è che io non ho mai sentito nessun altro che le fa. Chiamiamole le forse-esclusive del Percorso. Per adesso le mie forse-esclusive sono tre: - [I metodi ignoranti](https://www.youtube.com/playlist?list=PLuMfJ9R1wpowpMcASxTf84GKwzO6NIsEV&ref=blog.riccardotoscano.it) - [Le simulazioni anticipate](https://blog.riccardotoscano.it/come-le-simulazioni-anticipate-aiutano-il-percorso-di-apprendimento/) - **Le simulazioni iterative** Oggi vi parlo delle simulazioni iterative. ## Le simulazioni iterative Il metodo delle simulazioni iterative in una frase: > La simulazione di questa settimana nasce (solitamente) da quella della settimana scorsa Normalmente una simulazione è una fotografia: la fai, guardi com'è andata, fine. Le simulazioni iterative sono un vero e proprio percorso parallelo che si adatta all'aula che ho di fronte. L'idea è che il livello e gli argomenti di una simulazione dipendono dalle simulazioni precedenti. I quesiti "corretti" vengono trattati in un modo, quelli "sbagliati" in un altro. Prima di dare i numeri, però, facciamo una precisazione: la seguente trattazione non è un impegno da parte mia a fare esattamente quello che descrivo qui, per una serie di ragioni: 1. il Percorso è in continuo miglioramento; 2. i numeri forniti possono essere modificati dal sottoscritto; 3. la presente trattazione non descrive in modo esaustivo tutti i criteri di formazione delle simulazioni iterative: alcune cose non ve le dico; 4. anche le cose che vi descrivo sono spiegate in versione semplificata rispetto al documento programmatico, che ha un livello di dettaglio molto maggiore; 5. l'attuazione di questo sistema non è priva di errori; 6. potrei decidere di fornire una simulazione che non segue la "logica" qui descritta. Allora, dicevo, una simulazione "nasce" dalla precedente. Ogni quesito da una simulazione alla successiva si trasforma. Cosa vuol dire esattamente trasformarsi? Dipende. Un quesito, da una simulazione alla successiva, può avere uno di questi destini: 1. Essere sostituito da un quesito sullo stesso argomento e con uguale difficoltà 2. Essere sostituito da un quesito sullo stesso argomento e con minore difficoltà 3. Essere sostituito da un quesito sullo stesso argomento e con maggiore difficoltà 4. Essere sostituito da un quesito su un altro argomento e con la stessa difficoltà Il destino del quesito segue questo schema: SE L’AULA HA RISPOSTO BENEStesso livello, argomento nuovo50%Un po’ più difficile, stesso argomento50%SE L’AULA HA RISPOSTO MALEStesso livello, stesso argomento60%Un po’ più facile, stesso argomento20%Stesso livello, argomento nuovo20% ## I 4 possibili destini di un quesito Analizziamo insieme i 4 destini possibili. Prenderemo come esempio questo quesito: ****Un'auto parte da ferma e si muove con un'accelerazione costante di 4 m/s². Quanti metri percorre in 3 s?** Un quesito con **stesso argomento, stessa difficoltà** potrebbe essere: 🟰 ****Un'auto parte da ferma e si muove con un'accelerazione costante di 6 m/s²** ****. Quanti metri percorre in 5 s?** Un quesito con **stesso argomento, maggiore difficoltà** potrebbe essere: ⬆️ ****Un'auto viaggia a 10 m/s e inizia ad accelerare a 2 m/s²** ****. Quanto tempo impiega per percorrere 75 m?** Un quesito con **stesso argomento, minore difficoltà** potrebbe essere: ⬇️ ****Un'auto parte da ferma e, dopo 4 s, raggiunge una velocità di 20 m/s. Qual è la sua accelerazione?** Un quesito su un altro argomento ma con la stessa difficoltà potrebbe essere… a dire il vero non lo so. Se cambiamo argomento e magari lo sostituisco con un quesito sulla legge dei gas perfetti, come faccio a dire che aveva la stessa difficoltà di quello iniziale? Mi piacerebbe avere una stima accurata della difficoltà di ogni possibile quesito, ma non è così. **Ma cos'è, esattamente, un argomento?** Ovviamente gli "argomenti" non hanno un confine preciso. Mettiamo di avere un quesito dove si calcola la spinta di Archimede. Cos'è un quesito sullo stesso argomento? A) Un qualsiasi quesito che riguardi i fluidi. B) Un qualsiasi quesito sul principio di Archimede, magari in un'altra sua applicazione, come ad esempio il calcolo della percentuale di immersione. C) Un quesito come quello originale ma se è "stessa difficoltà" cambio solo i numeri, se è "minore difficoltà" rendo la situazione e/o i calcoli più semplici, e se è "maggiore difficoltà" rendo la situazione e/o i calcoli più complessi. Non conosco la risposta. Per i questi teorici forse sarebbe ancora diverso. Ma non saperlo non è un problema così grande. Il mio scopo con le simulazioni iterative non è costruire un'ontologia dei quesiti. Va bene andare un po' a occhio. Per quanto riguarda il contentitore «stesso argomento, uguale difficoltà» ritengo utile ragionare in termini di [template](https://blog.riccardotoscano.it/i-template-dei-quesiti-numerici/). ## Quesiti corretti e quesiti sbagliati Avrete notato che nel sistema delle simulazioni iterative un quesito o è considerato corretto, o è considerato sbagliato. I più attenti fra voi avranno anche notato che sto parlando di quesiti svolti da un'aula, non da un singolo studente. I più attenti e brillanti fra voi si saranno già chiesti: allora, come fai a decidere se un quesito era "corretto" o "sbagliato", visto che è stato fatto da un gruppo di persone? La risposta è molto semplice. Intanto guardo la percentuale di risposte corrette per ogni quesito. Le risposte lasciate bianche le considero sbagliate, perché [i](https://blog.riccardotoscano.it/ho-simulato-100-000-studenti-su-un-foglio-excel-per-vedere-se-conviene-mettere-le-risposte-a-caso/) [miei](https://blog.riccardotoscano.it/mettere-le-risposte-a-intuito-proposta-di-un-trucchetto-per-fare-tanti-punti-alla-cattolica-2025/) [studenti](https://youtu.be/Jahav7izPUc?ref=blog.riccardotoscano.it) [devono](https://youtu.be/4iUaJiCSnQY?ref=blog.riccardotoscano.it) [abituarsi](https://youtu.be/DMKgraadTGE?ref=blog.riccardotoscano.it) [a](https://blog.riccardotoscano.it/simulazione-risposte-a-esclusione-conviene-metterle/) [metterle](https://www.youtube.com/playlist?list=PLuMfJ9R1wpoxFbRIkNXFeunHJvEIsGGUF&ref=blog.riccardotoscano.it) [tutte](https://www.youtube.com/playlist?list=PLuMfJ9R1wpowpMcASxTf84GKwzO6NIsEV&ref=blog.riccardotoscano.it). Poi confronto questa percentuale con un numero critico. La soglia critica è del 62%, o più precisamente del 61,88%, o più precisamente di 21,1/34,1\. Scoprire il motivo di questa scelta è lasciato come esercizio al lettore. Allora, continuiamo. Per ogni quesito guardo se la percentuale di risposte corrette è maggiore o uguale alla soglia critica. Se lo è, lo considero risposto correttamente. Se non lo è, lo considero risposto in modo erroneo. E sì, so benissimo che in questo modo un quesito risposto correttamente al 61% e uno risposto correttamente al 63% vengono trattati in modo opposto, mentre uno sbagliato da tutti viene trattato come quello al 61%, e uno fatto bene da tutti viene trattato come uno al 63%. Pazienza, le soglie sono così: o sei dentro, o sei fuori. Anche le graduatorie funzionano così: c'è un punteggio in graduatoria oltre il quale sei dentro e sotto al quale sei fuori. ## Il ruolo fondamentale dei commenti e dell'allenamento individuale Tutto questo funziona tanto meglio quanto più lo studente segue i commenti delle simulazioni, li capisce e si esercita. Al momento in cui scrivo tra una simulazione e l'altra passa una settimana e lo studente ha accesso al commento della simulazione precedente. Quando capita un quesito "stesso argomento, stessa difficoltà", ha tutti gli strumenti per rispondere. ## L'asimmetria di trattamento tra quesiti corretti e sbagliati Riguardando le distribuzioni percentuali dei destini dei quesiti, noterai una cosa. I quesiti corretti cambiano sempre: o più difficili, o si cambia argomento. Quelli sbagliati il 60% delle volte restano quasi uguali. Come mai? Mettiamo che l'aula sbaglia un quesito, io faccio il commento, passa una settimana di studio, e ripropongo la stessa asticella. Se ora la soglia viene superata allora l'intervento ha funzionato, altrimenti no ed è bene restare sullo stesso quesito. L'approccio è probabilistico. Il 20% delle volte un quesito sbagliato viene sostituito da uno più facile, e il 20% delle volte viene proprio sostituito da uno diverso. L'idea è di ridurre le perdite: se l'aula continua a sbagliare un quesito, beh, a un certo punto basta, speriamo che non capiti uguale e dedichiamo quel tempo a impararne altri. Quando un quesito è corretto, il 50% delle volte si passa a un'altra tipologia. Si potrebbe dire: "Riccardo, ma così ti accontenti che un quesito venga fatto corretto una volta, e si potrebbe non rivedere mai più". Questo è un falso problema. Le simulazioni sono in numero fisso, non è che le continuiamo fino a esaurimento dei quesiti possibili. Se si risponde correttamente a un quesito, allora meglio dedicare quelle energie a farne altri. Se poi in un ciclo di simulazioni si arrivasse a esaurire tutti i possibili quesiti che possono capitare, allora il quesito capitato solo una volta potrà capitare nuovamente. ## La difficoltà delle simulazioni Chi di voi è attento, brillante, e ha eccellenti qualità di pensiero critico nonché di ragionamento matematico, avrà notato che con questo sistema la difficoltà delle simulazioni varia continuamente. Anche questo, va bene così. Non possiamo sapere quale sarà il livello di difficoltà del prossimo test ufficiale. Siamo tutti nell'ignoranza. Io prendo atto di questo e metto simulazioni il cui livello si adatta al livello dell'aula, con una componente di casualità. ## Il numero di argomenti visitati Ho fatto fare alla cosiddetta IA una simulazione delle simulazioni. Si tratta di una simulazione numerica che tiene conto: - della difficoltà dei singoli quesiti, - del livello di apprendimento degli studenti, cioè di quanto aumentano le loro probabilità di fare un quesito simile a uno già visto, - della variazione della difficoltà di un quesito. cioè di quanto cambia la difficoltà quando lo metto "più facile" o "più difficile", - di un tetto massimo e minimo di difficoltà dei quesiti presentati. Questa simulazione mi dice che uno studente che segue il mio metodo vede 31 argomenti nella prima simulazione, e si aggiungono circa 10 argomenti in ogni nuova simulazione. In 10 simulazioni si vedono circa 140 argomenti. Figura 4 050100150200250318613919024015101520numero della simulazioneargomenti diversi incontrati dall’aula Tuttavia non ho modo di sapere se i parametri utilizzati siano sensati. ## Un Percorso strategico Le simulazioni iterative contribuiscono in modo forte all'identità attuale del Percorso. Un messaggio per chi di voi le fa, o le farà in futuro: la simulazione numerica mi diceva che capitano circa 10 argomenti nuovi a simulazione, quindi su 31 quesiti molti presenteranno cose già viste. Il sistema è questo, rivedere per rafforzare. Questa tecnica si interseca con le ripetizioni spaziate. Quando ti ricapita un argomento ti sto dando un modo per rafforzare la tua abilità. La prova si adatta a voi. La mia idea con le simulazioni iterative è quella di darvi uno strumento che vi rafforza partendo dalla fotografia precedente, incontrandovi lì dove siete nel vostro percorso di miglioramento. Ricorda che lo scopo non è fare 18 nelle simulazioni, ma fare un buon punteggio nel test ufficiale. --- ****Mi chiamo Riccardo Toscano e ho ideato un** [****Percorso**](https://www.riccardotoscano.it/il-percorso/?ref=blog.riccardotoscano.it) **di preparazione ai test di ammissione. Se ti stai preparando per il test** [****scrivimi**](https://www.riccardotoscano.it/contatti/?ref=blog.riccardotoscano.it)****.** [Contattami ](https://www.riccardotoscano.it/contatti/?ref=blog.riccardotoscano.it) Comunicazione di servizio [![CTA Image](https://storage.ghost.io/c/6c/8d/6c8d0ce7-a9b5-4aa9-a764-03c082abfb08/content/images/2026/06/Digital_Glyph_Green_RGB_2026.png)](https://chat.whatsapp.com/IXWYvI7i8Pv2j79dokWGOy?ref=blog.riccardotoscano.it) Ho un gruppo WhatsApp dove ****scrivo solo io**. Niente chat caotica, niente notifiche a raffica, niente «ragazzi ci sono novità sul semestre filtro?»: tu leggi e basta. Trovi aggiornamenti sui miei corsi, libri, eccetera. Riservato a chi ha almeno 16 anni. [Entra nel gruppo ](https://chat.whatsapp.com/IXWYvI7i8Pv2j79dokWGOy?ref=blog.riccardotoscano.it) ### Facoltà-parcheggio: ti conviene davvero? URL: https://blog.riccardotoscano.it/facolta-parcheggio-ti-conviene-davvero/ Last updated: 2026-06-15T12:36:28.000Z Ogni anno la stessa storia: uno studente non passa, ha intenzione di riprovare, e nel frattempo si iscrive a un'altra facoltà di area biomedica: biologia, biotecnologie, farmacia, scienze biologiche. Io le chiamo "facoltà-parcheggio". Non ci girerò attorno: è una scelta DELETERIA. Secondo me, spesso è una scelta "di pancia." In questo scritto voglio smontare i motivi apparentemente razionali per iscriversi a una facoltà-parcheggio, e mostrarti qual è il motivo segreto, irrazionale, che penso si nasconda dietro alle altre motivazioni. Per discutere di queste ragioni farò delle supposizioni spesso implicite. Ovvio che ci sono casi particolari e persone per cui può aver senso una strategia non ordinaria. La mia analisi è riferita alla stragrande maggioranza delle situazioni. # I tre motivi apparentemente razionali Ecco quali sono le ragioni che si potrebbero avere per iscriversi a una facoltà-parcheggio. **(1) Il piano di vita:** quando la facoltà è davvero la tua alternativa: "se non entro a Medicina faccio il biologo / il farmacista / l'avvocato e mi sta bene così." **(2) L'allenamento:** "faccio la facoltà-parcheggio perché almeno studio biologia e chimica". **(3) La convalida:** il motivo di chi vuole fare gli esami che gli verranno poi convalidati a Medicina. Nota una cosa. Il piano di vita è una DESTINAZIONE ALTERNATIVA: è dove ti andrebbe bene andare. L'allenamento e la convalida invece sono MEZZI: due strade per arrivare alla stessa destinazione, cioè entrare a Medicina. Esaminiamoli. # (1) Il piano di vita Parliamo subito del motivo (1): il piano di vita. Quello è sensato. Tu fai biologia o qualunque altra cosa perché, se non entrassi a Medicina, ti sta bene fare quella. Non ho nulla da contestare. È un motivo valido. E poi non hai neanche la certezza di entrare a Medicina, e magari vuoi evitare di provare per 3 anni l'accesso a Medicina, fallire, e ritrovarti senza nulla in mano. Allora se il motivo è questo, fai bene a fare quella facoltà. Nel tuo caso non la chiamerei neanche facoltà-parcheggio. È il tuo piano di vita. 📜 ****VERDETTO: il motivo piano di vita (1) è VALIDO.** Ma se questo non è il tuo motivo principale, continua a leggere. # (2) Fare la facoltà-parcheggio per allenarsi Chi fa le facoltà-parcheggio per allenarsi spera di studiare per l'esame di chimica, biologia o fisica e fare in modo che quello lo aiuti nel test. Facciamo che sia chimica, tanto il ragionamento vale anche per le altre. La domanda che ti sei fatto è: Studiare per un esame universitario di chimica mi aiuta nel test di chimica? Sarò sincero: la risposta è SÌ. Certo, ovvio che aiuta. Ma la domanda che avresti dovuto farti sarebbe stata questa: Studiare per un esame universitario di chimica mi aiuta nel test di più di quanto mi aiuterebbe passare lo stesso tempo facendo uno studio mirato e delle esercitazioni nello stile del test? Sarò altrettanto sincero. La risposta è NO. Ti do due motivi. 1: Innanzitutto è ragionevole pensare che il programma dell'esame della facoltà-parcheggio a cui ti sei iscritto non sia lo stesso del semestre filtro. 2: Insegnare per un esame universitario è [diverso](https://blog.riccardotoscano.it/come-insegnare-fisica-per-il-semestre-filtro/) che insegnare per il test. Ne so qualcosa, lo faccio da quasi 10 anni. Ti faccio una domanda. Secondo te è meglio dedicare tempo all'esame universitario di chimica, o passare lo stesso tempo a studiare il materiale per il test e fare quesiti nello stesso [stile](https://www.riccardotoscano.it/libri/?ref=blog.riccardotoscano.it) del test? Se per te è meglio seguire la lezione universitaria, allora non fermarti lì. Laureati in biologia. Poi anche in chimica e in fisica. E poi prendi tre dottorati. Allora ti sentirai pronto per fare il semestre filtro. Ovviamente sto scherzando eh. Non devi prendere tre lauree per fare il test. Per fare il test, devi preparati per il test. 📜 ****VERDETTO: il motivo allenamento (2) è INVALIDO.** # (3) Fare la facoltà-parcheggio per la convalida esami Questa me la dicono così spesso che è preoccupante. Caro lettore, se fai la facoltà-parcheggio per farti convalidare gli esami, non sei solo. Siete in tanti a farvi del male da soli in questo modo. Ora voglio esaminarlo razionalmente. Se non sei d'accordo con la mia analisi ti invito a scrivermi e ti dimostrerò che ho ragione io. Qualche numero lo inventerò, te lo dichiaro apertamente. Non posso sapere esattamente quante ore ti servono per passare un esame o quanto valga davvero un'ora di studio in punti probabilità. Mettiamo che studiare e passare l'esame universitario di chimica ti costi 200 ore di impegno, comprensivo di lezioni, studio individuale, etc.; ricorda che 1 CFU dovrebbe corrispondere a 25 ore di impegno dello studente. La prima cosa da capire riguardo la convalida è questa: La convalida non ti regala lo studio, ma te lo sposta in anticipo. Avresti comunque dovuto studiare per quell'esame, una volta iscritto a Medicina. Se passi l'esame adesso, l'hai pagato diminuendo la tua probabilità di entrare. Il costo non sono tanto il tuo tempo e le tue energie, ma quello che avresti potuto fare in quelle 200 ore: ti avrebbero permesso di fare un sacco di cose per la preparazione al test. Tante lezioni, tante simulazioni, tanti quesiti. Se non mi credi calcola tu quanti quesiti potresti fare in 200 ore. Se impieghi 20 minuti per fare 10 quesiti, in 200 ore ne avresti fatti 6000\. Per molti 200 ore possono essere la differenza tra arrivare al test senza sapere nulla di una materia e arrivarci preparati. E il beneficio del passare l'esame è basso. Il beneficio è non studiare quell'esame a Medicina, magari al primo anno. Ma è un beneficio condizionato all'entrare. Magari spendi 200 ore per l'esame e poi fai 17,9 punti all'esame del semestre filtro. Ma poi, anche nel caso in cui entri, quanto vale davvero saltare quell'esame? Io penso che valga molto poco. Una volta dentro Medicina sei già al sicuro. La sfida era entrare. Facciamo un esempio con dei numeri ovviamente inventati: la tua scelta è fra avere un esame convalidato, o avere il 5% di probabilità in più di entrare. Io prenderei la probabilità di entrare. Per essere onesto, qualche eccezione vera esiste. Ad esempio, se senza la convalida ti saresti laureato una sessione più tardi, perché per colpa della mancata convalida saresti rimasto indietro esattamente di un esame e avresti mancato l'appello di laurea per colpa sua, con la convalida ti laurei alla sessione precedente. Ma tanto non puoi saperlo fin a ora. Un'altra eccezione è se tu sei praticamente sicuro di entrare. Allora pensa pure alla convalida esami. Ma queste sono eccezioni. E quindi… 📜 ****VERDETTO: il motivo convalida esami (3) è INVALIDO.** # (4) Il motivo segreto A me è capitato tante volte di spiegare in tutti i modi alle persone come mai i motivi dichiarati per fare le facoltà-parcheggio fossero del tutto insensati. A volte magari mi dicevano anche di sì, ma non erano davvero convinti. Lo percepivo. Allora ho intuito che, forse, c'era una ragione "di pancia" dietro, un motivo irrazionale che li spingeva a iscriversi nelle facoltà-parcheggio. Questa è la mia teoria. **Il vero motivo è che a prepararsi solo per il test sembra non fare niente.** Iscriversi alla facoltà-parcheggio invece sembra qualcosa di serio, di ufficiale. Dai esami, prendi crediti, sei uno studente universitario, hai una risposta da dare alla società e a te stesso quando ti chiedono cosa fai nella vita. Invece passare un anno a fare solo quesiti e non entrare non ti lascia niente in mano. Ora ti dico una cosa scomoda. Il tuo obiettivo è davvero Medicina? Ne sei davvero sicuro? Perché guarda che non è obbligatorio fare il medico. Sei ancora qui? Allora, se davvero vuoi entrare a Medicina, il tuo scopo dovrebbe essere PASSARE L'ESAME DEL SEMESTRE FILTRO. Non sentirti bene con te stesso. Quando sarai iscritto a Medicina avrai tempo per sentirti bene con te stesso. Io sono qui per FARTI [PASSARE](https://www.riccardotoscano.it/il-percorso/?ref=blog.riccardotoscano.it) L'ESAME. Quest'anno le due cose vanno in direzioni opposte: iscriverti a biologia ti fa sentire attivo, ma ti abbassa la probabilità di entrare. E qui ti invito a farti una domanda: vuoi essere una persona che agisce in modo funzionale ai propri obiettivi, o vuoi fare la scelta che ti fa stare meglio sul momento? --- ****Mi chiamo Riccardo Toscano e mi occupo di preparazione ai test. Se vuoi confrontarti sui contenuti di questo post** [****scrivimi**](https://www.riccardotoscano.it/contatti/?ref=blog.riccardotoscano.it)****.** [Contattami ](https://www.riccardotoscano.it/contatti/?ref=blog.riccardotoscano.it) Comunicazione di servizio [![CTA Image](https://storage.ghost.io/c/6c/8d/6c8d0ce7-a9b5-4aa9-a764-03c082abfb08/content/images/2026/06/Digital_Glyph_Green_RGB_2026.png)](https://chat.whatsapp.com/IXWYvI7i8Pv2j79dokWGOy?ref=blog.riccardotoscano.it) Ho un gruppo WhatsApp dove ****scrivo solo io**. 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Se vuoi essere veramente bravo in questo lavoro non devi essere un insegnante di fisica che prepara per i test. Devi essere un insegante per i test che preparara di fisica. Anche se alcune cose sono trasversali, in questa guida mi sono basato su fisica, prendendo come modello il syllabus del semestre filtro 2025\. Non so se e in che misura quanto dico si applica alle altre materie. # 1\. Familiarizzati con il syllabus. Non scherzo. Devi conoscere BENE il syllabus. Devi sapere cosa dire e cosa non dire su diversi argomenti. Il livello base è leggerlo e basta. Il livello che dovresti raggiungere è quello in cui riesci a leggere tra le righe e a discutere le tue scelte didattiche. Facciamo alcuni esempi. Mi baso sul syllabus 2025. ## 1.1 Leggere bene il syllabus Nell'unità didattica 1 leggiamo "concetto di derivata ed integrale". Derivate ed integrali non vengono ripresi altrove. Quella dicitura si trova accanto ai grafici. Presa testualmente potrebbe significare che gli studenti devono sapere cos'è una derivata e un integrale; quando si spiegherà cinematica sarà utile semplicemente far notare ad esempio che la velocità istantanea è la derivata della posizione e che l'accelerazione istantanea è la derivata della velocità istantanea; e quando si faranno le trasformazioni canoniche dei gas sarà utile far vedere che il lavoro è l'integrale della pressione rispetto la variazione di volume, e che nella trasformazione isobara questo integrale si risolve graficamente come area di un rettangolo. Ma dedicare ore e ore a fare derivate e magari insegnare le regole della derivata di prodotti, derivata di rapporti, derivata di funzioni composte? Io mi sento di dire che questo sarebbe un errore didattico. ## 1.2 Leggere tra le righe del syllabus Ora ti spiego con due esempi cosa significa leggere tra le righe. Nell'unità didattica 2 leggiamo "Corpi deformabili: introduzione ai concetti di elasticità, sforzo e deformazione (stress/strain), legge di Hooke generalizzata, modulo di Young e carico di rottura dei materiali." Il problema è che la legge di Hooke generalizzata non è una cosa semplice. Una delle sue formulazioni però è quella dove compare il modulo di Young: σ=Yε. Io direi che basta questo. Eviterei di mostrare una forma più generale di questa. Altro esempio. Nell'unità didattica 5 leggiamo "Meccanismi di trasmissione del calore: conduzione termica, convezione e irraggiamento. Flusso di calore. Emissione termica, legge di Wien e potenza irraggiata. Esempi di trasmissione del calore." La legge di Fourier non è esplicitamente elencata tra queste. La mia opinione professionale è che, a rigore, la si potrebbe considerare inclusa nel test. Tuttavia si cita esplicitamente una legge quantitativa della trasmissione del calore (legge di Wien); se avessero voluto la legge di Fourier, non l'avrebbero inserita esplicitamente come quella di Wien? Io ho scelto di insegnare velocemente anche la legge di Fourier, dicendo ai ragazzi che non è inclusa esplicitamente nel syllabus. La faccio vedere e faccio 1-2 esempi, non ci passo 30 minuti. Tu puoi fare come desideri; l'importante è che la tua scelta se insegnare o meno la legge di Fourier sia ragionata a partire dal syllabus. ## 1.3 Fare scelte didattiche difficili A volte quanto detto non basta. Ho due esempi in cui le scelte non sono per niente facili. Il piano inclinato. Va fatto o no? Il syllabus non parla esplicitamente di piano inclinato. Tuttavia si può argomentare che, se uno studente conosce i vettori, sa come funzionano le forze in generale e la forza peso, e conosce la goniometria, può fare un quesito sul piano inclinato con attrito anche senza che gli sia stato spiegato esplicitamente. Io ho scelto di farlo. È difendibile anche non farlo. E a differenza della legge di Fourier, in cui basta spiegare una formuletta, qui per farlo capire bisogna dedicare una quantità più importante di tempo. Sono scelte che hanno un loro peso. Le carrucole. Vanno fatte o no? A me sembra che in teoria sarebbe possibile capire come funzionano le carrucole partendo dagli argomenti già presenti nel syllabus. Tuttavia il mio know-how mi dice che non le chiedono. Io scelgo di non farle. # 2\. Familiarizzarti con i test degli anni precedenti Devi familiarizzarti con i test degli anni precedenti. Ascolta, lo so che gli anni precedenti non c'era il semestre filtro e i test erano diversi. Non c'entra. Ti ci devi familiarizzare lo stesso. Lo scopo non è che tu sappia dire "Ah, una domanda sull'energia potenziale! Ne è capitata una simile nel test del 30 febbraio 1861!". Lo scopo è che tu acquisisca una conoscenza intuitiva di quali competenze possono essere verosimilmente verificate in un test. Ad esempio io insegno ai ragazzi a imparare a memoria i valori di 11², 12², 13², 14². Come mai mi fermo al 14? Non è che 15² non sia importante. È che, nella mia esperienza, i quadrati perfetti che è più utile sapere sono quelli fino a 14². Non è che i test futuri saranno per forza simili a quelli passati. Anzi, col semestre filtro si basano proprio su un programma diverso. Ma devi capire intuitivamente quali sono le cose che vengono messe più facilmente in un test. Facciamo un esempio al contrario: nel test del 2021 è comparso il seguente quesito: "Trascurando la resistenza dell'aria, sia v la velocità di fuga da un pianeta Y di massa M e raggio R per un veicolo spaziale vuoto di massa m. Quale sarebbe la velocità di fuga dal pianeta Y per un satellite carico di massa totale 1.44m rispetto a quello vuoto?" Se io avessi dovuto inventare un programma di fisica per chi si preparava al test del 2021, non avrei mai e poi ma insegnato la velocità di fuga. Non mi vergogno a dirlo. Il motivo è che ho acquisito l'intuito da test, e so che questa domanda, per un test di ammissione come poteva essere quello del 2021, era una domanda estremamente di nicchia. Direi che era al di là di ogni aspettativa ragionevole. # 3\. Fare tanti quesiti Fai quesiti presi da diverse fonti (libri, etc.). Come se fossi uno studente. Questo ha conseguenza molto importante. Inizi a fare esperienza in prima persona di cosa fa uno studente di fronte ad una domanda a crocette. È un processo cognitivo MOLTO DIVERSO rispetto come si reagisce di fronte ad una domanda ad un'interrogazione scolastica o universitaria. Non penso che lo saprei descrivere bene a parole; devi capirlo tu facendone esperienza. In secondo luogo inizierai tu stesso a ragionare criticamente sulle scelte fatte dai curatori delle raccolte di quesiti. Ha messo quest'argomento; quali sono le conseguenze di questa scelta? Alcune cose che imparerai sono ad esempio usare l'analisi dimensionale per scartare opzioni, o quando vale la pena arrotondare nei calcoli. # 4\. Scegliere cosa approfondire e cosa no Non puoi andare a lezione e insegnare solo delle regole da imparare a memoria senza che gli studenti capiscano nulla delle ragioni che ci stanno dietro. Per molte regole dovrai spiegarne la motivazione o l'intuizione che ci sta dietro. Altre volte invece conviene insegnare delle regole da imparare a memoria senza che gli studenti capiscano nulla delle ragioni che ci stanno dietro. Ma deve essere una scelta consapevole. Io ad esempio spiego la somma tra vettori con direzioni non parallele né perpendicolari col teorema del coseno. Non è che glielo do col – e poi gli dico di cambiare angolo… glielo faccio usare direttamente col + e devono sapere che nelle operazioni tra vettori l'angolo da considerare è sempre quello che ci sarebbe tra i due vettori se partissero dallo stesso punto. Un'altra strada percorribile sarebbe fargli fare la scomposizione dei vettori, sommare le componenti, e poi il vettore risultante è la somma delle due componenti con Pitagora. Questa seconda strada avrebbe il vantaggio di aiutare molto di più gli studenti a capire cosa stanno facendo quando sommano due vettori dalle direzioni non parallele né perpendicolari. Tuttavia ci vorrebbe moltissimo tempo in più per spiegarla. Allora in questo caso preferisco che imparino la regola a memoria senza che capiscano le ragioni che ci stanno dietro. Quando spiego la differenza tra vettori, invece, non introduco nuove regole. Gli spiego che sottrarre un vettore è come sommare il suo opposto. E poi quando qualcuno prova a fare la differenza con altri metodi gli dico di farla come somma dell'opposto. Questo ha un doppio vantaggio: (1) mi semplifica la vita dal punto di vista didattico, (2) ritengo che questo metodo dia una comprensione maggiore rispetto metodi come la regola del parallelogramma in cui si guarda la diagonale ottenuta unendo le punte… Un'altra cosa che mi piace fare è evitare di insegnare formule poco utili. Ad esempio, qualcuno potrebbe aver imparato che la relazione tra forza centripeta e raggio della circonferenza descritta è: F=mv²/r. Io sono contrario a questa formula. Non è che sia sbagliata. Ma non serve. Bisogna sapere che l'accelerazione centripeta ha formula a=v²/r, e sapere che F=ma. Punto. F=mv²/r è una combinazione delle due formule, e si può rispondere a un quesito anche senza conoscerla. Altrimenti dovremmo insegnare tutte le possibili combinazioni tra formule: prendiamo F=ma e scriviamo anche F=ρVa, e anche F=mΔv/t, e anche F=m(v₂² –v₁²)/2s, e anche ρVg=ma, e anche kq₁q₂/d²=ma. Ma a volte le formule "inutili" vanno mostrate perché rappresentano dei casi-tipo di quesiti. Devi scoprirlo con l'esperienza. Io comunque preferisco che i miei studenti imparino a ragionare sul caso-tipo in cui si può usare la formula F=mv²/r, invece che ricordare la formula F=mv²/r. # 5\. Preparare appunti dettagliati Ora ti do un compito. Fai un file di testo e immagini con la scaletta della prossima lezione. Lo farai per ogni argomento. Questi file andranno modificati spesso; ti invito a salvarne periodicamente delle copie, per tenere le versionii precedenti. In questsi file devi inserirci anche degli esercizi da fare durante le lezioni. Potresti iniziare mettendo esercizi simili a quelli dei test degli anni precedenti. Ovviamente questo significa guardare i test degli anni precedenti in modo accurato. Poi se ti capiterà nella vita di incontrare "casi particolari" aggiungerai esercizi su quel caso particolare agli appunti volta per volta. Ad esempio io ho messo il "caso particolare" del corpo trainato da una forza parallela la piano, che si muove con velocità costante, e in cui bisogna capire che la forza attrito è uguale alla forza di trazione. Così i tuoi appunti diventeranno una miniera di casi particolari che arricchiscono la comprensione svolgendo degli esercizi. # 6\. Esercizi seriali La tecnica degli esercizi seriali serve a far capire meglio certe cose. Sono mini-esercizi, non quesiti veri e propri. Ad esempio io per far capire la reazione vincolare prima mostro un corpo con solo la forza peso, poi un corpo col peso a cui viene applicata un'altra forza verso il basso, poi verso l'alto, poi in diagonale… il bello è che nei diversi casi si può chiedere agli studenti cosa pensano che succeda, così si mantiene l'attenzione dell'aula. # 7\. Fare un programma Devi avere un programma. Il programma che fai probabilmente non corrisponderà esattamente al tempo che dedicherai in aula a ciascun argomento. Ma non importa. Il programma devi averlo lo stesso. Innanzitutto riservati il 10% del tempo del corso come jolly. Se hai 10 lezioni, 1 è un jolly. Se hai 20 lezioni, 2 sono jolly. Se hai 50 lezioni, 5 sono jolly. Così quando la realtà didattica non rispetterà il programma che ti sei fatto avrai un po' di respiro. Se i jolly dovessero avanzare puoi usarli per fare ripassi o esercitazioni, a seconda di com'è organizzato il corso in cui collabori o lavori. Non sottovalutare il tempo da dedicare ai fondamenti della fisica. Se gli studenti non sanno lavorare con la goniometria, le unità di misura e i vettori soffrirete per tutto il corso. Questo è, più o meno, quello che faccio io. Ma chi legge ha meno esperienza di me, e le tempistiche possono essere diverse. Fondamenti della fisica: 14% Cinematica: 9% Dinamica: 7% Energetica: 5% Corpi estesi: 6% Fluidi: 13% Termodinamica: 12% Elettricità e magnetismo: 19% Onde meccaniche e elettromagnetiche: 15% # 8\. Scrivere quesiti Scrivi dei quesiti. Sia più facili rispetto un tipico quesito da test, che della stessa difficoltà, che più difficili. E scrivi le cinque alternative. Lo so che oggi si può fare con la cosiddetta IA. Ma questo devi farlo da solo. È importante. Non so neanche spiegarti la ragione, ma scrivere quesiti in prima persona aiuta a fare dei ragionamenti che altrimenti è difficile spiegare. Ad esempio, devi: (1) decidere quale o quali competenze stai verificando, (2) costruire delle alternative sbagliate plausibili, (3) scegliere quanto essere preciso nel problema. # 9\. Come gestire l'aula È importante coinvolgere gli studenti. Nel mio corso è obbligatorio tenere la webcam accesa, questa scelta ovviamente dipende dal corso in cui si lavora o si collabora. Io sconsiglio di fare domande "a tutti", come: "Qualcuno sa la risposta?". L'effetto è che non risponde nessuno. Bisogna entrare a gamba tesa. "Aldo, come faresti questo quesito?", "Biagio, fai tu questo calcolo", "Carlo, ti ricordi quanto vale il coseno di 30°?". Gli esercizi seriali e in generale gli esercizi preparati per essere mostrati durante la lezione sono un'ottima occasione per far intervenire i ragazzi. Conosco tre modi per fare un esercizio: (1) Lo fa il docente. Questo serve ad esempio per far vedere come si fa. (2) Subito dopo aver mostrato un quesito alla lavagna si chiama un ragazzo e gli si dice di svolgerlo. (3) Si mostra il quesito, si lascia un po' di tempo per svolgerlo, e poi si chiede a un ragazzo di farlo. Gli esercizi preparati per essere usati a lezione, come vanno mostrati? Io faccio un copia e incolla e NON DO tempo ai ragazzi di ricopiare gli esercizi. Non serve copiarli a lezione. Tanto neanche durante il test avranno tempo per copiarli. Se vogliono copiarli, avranno le slide dopo la lezione. Per il resto, la suddivisione del tempo dipende molto da come è organizzato il corso, ma è importante che gli studenti abbiano molti incontri dedicati solo alla pratica, che si tratti di simulazioni, esercitazioni o altro. Se il corso è fatto in questo modo gli studenti faranno già tantissimi esercizi durante le lezioni, e oltre a questo avranno anche altri incontri dove migliorare. Tutto questo senza escludere, ovviamente, il lavoro che ciascuno di loro deve fare per conto suo. # Conclusione Ecco, ora hai un'idea di come cominciare. Le altre cose le imparerai da solo. Se fai errori devi correggerti subito perché rischi di imparare a sbagliare anziché imparare dagli errori. Penso che il consiglio più prezioso sia quello di avere dei file con le scalette delle lezioni. Io da quando li ho fatti li miglioro di continuo, ancora oggi. --- ****Mi chiamo Riccardo Toscano. Ho scritto diversi** [****libri**](https://www.riccardotoscano.it/libri/?ref=blog.riccardotoscano.it) **dedicati al semestre filtro e ho ideato un** [****Percorso**](https://www.riccardotoscano.it/il-percorso/?ref=blog.riccardotoscano.it) **di preparazione. Se ti stai preparando a un test e vuoi qualche consiglio** [****scrivimi**](https://www.riccardotoscano.it/contatti/?ref=blog.riccardotoscano.it)****.** [Contattami ](https://www.riccardotoscano.it/contatti/?ref=blog.riccardotoscano.it) Comunicazione di servizio [![CTA Image](https://storage.ghost.io/c/6c/8d/6c8d0ce7-a9b5-4aa9-a764-03c082abfb08/content/images/2026/06/Digital_Glyph_Green_RGB_2026.png)](https://chat.whatsapp.com/IXWYvI7i8Pv2j79dokWGOy?ref=blog.riccardotoscano.it) Ho un gruppo WhatsApp dove ****scrivo solo io**. Niente chat caotica, niente notifiche a raffica, niente «ragazzi ci sono novità sul semestre filtro?»: tu leggi e basta. Trovi aggiornamenti sui miei corsi, libri, eccetera. Riservato a chi ha almeno 16 anni. [Entra nel gruppo ](https://chat.whatsapp.com/IXWYvI7i8Pv2j79dokWGOy?ref=blog.riccardotoscano.it) ### Spaced repetitions: come usare le ripetizioni spaziate per studiare per il semestre filtro URL: https://blog.riccardotoscano.it/spaced-repetitions-come-usare-le-ripetizioni-spaziate-per-studiare-per-il-semestre-filtro/ Last updated: 2026-06-15T23:51:50.000Z Esiste un approccio allo studio supportato da decenni di ricerca sulla memoria che permette di ottimizzare il tempo dedicato ai ripassi. Si chiamano ripetizioni spaziate (*spaced repetitions*). Potrei scrivere molto sul come e perché funzionano: potrei parlare della curva dell'oblio, degli algoritmi, della retrievability, eccetera. Invece, ho fatto direttamente i calcoli al posto tuo. Lo scopo è far passare le cose studiate nella memoria a lungo termine senza uno sforzo eccessivo. ## Le tempistiche delle ripetizioni spaziate Ho costruito uno schema di ripasso basato su un recente algoritmo che si fonda sulla modellizzazione matematica della memoria umana. L'idea è semplice: dopo ogni lezione o simulazione segni sul diario le date dei ripassi futuri. Ecco gli intervalli che suggerisco, pensati per materiale di difficoltà medio-alta come la preparazione a un test di ammissione. Tutti gli intervalli sono dati rispetto la ripetizione 0, che è l'evento didattico stesso (ad es. la ripetizione 0 di una lezione teorica sarebbe la lezione teorica stessa). Ripetizione 1: presto, entro pochi giorni. Ripetizione 2: 1 settimana dopo la ripetizione 0. Ripetizione 3: 3 settimane dopo la ripetizione 0. Ripetizione 4: 6 settimane dopo la ripetizione 0. Ripetizione 5: 10 settimane dopo la ripetizione 0. Ripetizione 6: 16 settimane dopo la ripetizione 0. Ripetizione 7: 24 settimane dopo la ripetizione 0. Ripetizione 8: 34 settimane dopo la ripetizione 0. Ripetizione 9: 46 settimane dopo la ripetizione 0. Ripetizione 10: 60 settimane dopo la ripetizione 0. In realtà come ripetizione 0 non devi scegliere per forza il giorno stesso in cui è stata fatta la lezione. Potresti scegliere la prima volta che studi l'evento didattico (ad esempio se il giorno dopo la lezione la studi e fai i test, puoi decidere di considerare quel giorno la ripetizione 0). Oppure se un argomento è stato trattato in più lezioni (es. fluidi), potresti scegliere come giorno della ripetizione 0 il giorno in cui l'argomento è stato completato. ## Cosa fare nella pratica Tutto questo funziona solo se *effettivamente ripeti ai tempi giusti*. Non è necessario essere precisi al 100%: se abbiamo detto che un ripasso è dopo 24 settimane, l'importante è che lo fai in quella settimana. E qui entra in gioco lo strumento di lavoro: un diario o un'agenda. Ecco come usarlo. Quando studi un argomento, apri il diario e scrivi le date dei ripassi futuri. Per esempio, se oggi è il 15 gennaio e stai studiando il capitolo sulla cinematica, scrivi: 16 gennaio — ripasso cinematica (R1) 22 gennaio — ripasso cinematica (R2) 5 febbraio — ripasso cinematica (R3) 26 febbraio — ripasso cinematica (R4) 26 marzo — ripasso cinematica (R5) Oppure, invece che annotare giorno per giorno, annota settimana per settimana. Io ti consiglio di ragionare per settimane invece che per giorni, e di scriverti tutte le ripetizioni della settimana al lunedì, lasciandoti la libertà di farle in qualsiasi giorno. Poi, quando studi, apri l'agenda e leggi cosa devi ripassare. ## Cosa vuol dire ripassare Innanzitutto, devi aver già raggiunto la padronanza degli argomenti. Le ripetizioni spaziate non vanno usate per rivedere materiale di cui non hai padronanza. Devi già sapere le cose, averle capite, e saperle applicare agli esercizi. Poi puoi fare le ripetizioni programmate. Esempio 1: Se quando hai studiato la lezione ti ricordavi 4 formule su 7, non puoi pensare che nelle ripetizioni programmate ne sai 6 su 7\. Lo scopo delle ripetizioni programmate non è alzare il livello, ma mantenere lo stesso livello. Esempio 2: Se in un test ne facevi giuste 5 su 10, non devi usare le ripetizioni programmate per pensare di alzare il punteggio – usale per fare almeno 5 su 10. Se vuoi imparare più formule o migliorare il punteggio nei test fai lo studio normale, non è che non devi farlo, ma semplicemente queste non sono le ripetizioni spaziate. Allora, parliamo di cosa fare esattamente in una ripetizione spaziata. Se stai ripetendo una lezione puoi rileggere la teoria. Ma questo è un modo molto di base di usare le ripetizioni spaziate. Sarebbe molto meglio che la ripetizione consistesse in una VERIFICA con un obiettivo oggettivo. Con un criterio oggettivo puoi stabilire e una ripetizione ha avuto successo o è fallita. Ad esempio se la ripetizione consiste nel ripetere delle formule potresti dire che hai avuto successo se ne ricordavi almeno l'X%. Se la ripetizione consiste nel fare dei test potresti dire che la ripetizione ha avuto successo se ne fai almeno l'X% corretti. Se è una simulazione, il criterio potrebbe essere simile. Quando un ripasso va male (ti accorgi sinceramente di non sapere le cose, oppure gli esercizi hanno esito negativo) aggiungi un ripasso extra a breve distanza. Mettiamo che tu abbia segnato i seguenti: 16 gennaio — ripasso cinematica (R1) 22 gennaio — ripasso cinematica (R2) 5 febbraio — ripasso cinematica (R3) 26 febbraio — ripasso cinematica (R4) 26 marzo — ripasso cinematica (R5) Il 5 febbraio ripassi cinematica e il ripasso va male. Allora aggiungi un ripasso aggiuntivo prima del 26 febbraio. Quando aggiungerlo esattamente è un'arte. Ad esempio potresti aggiungerlo il 19 febbraio: 16 gennaio — ripasso cinematica (R1) 22 gennaio — ripasso cinematica (R2) 5 febbraio — ripasso cinematica (R3) **19 febbraio — ripasso cinematica (R3.1)** 26 febbraio — ripasso cinematica (R4) 26 marzo — ripasso cinematica (R5) ## Schemi ausiliari: schema conservativo e schema rilassato Lo schema delle 10 ripetizioni che ho presentato prima non è universale. Guarda, la vera cadenza da seguire dipenderebbe da tantissimi fattori. Qui ti voglio proporre altri due schemi. ## Schema più conservativo Lo schema più conservativo preferisce farti studiare maggiormente. Usalo ad esempio se hai difficoltà con lo schema base, o il materiale è più difficile, o se ogni settimana puoi dedicare molto tempo al ripasso. Ripetizione 1: presto, entro pochi giorni. Ripetizione 2: 1 settimana dopo la ripetizione 0. Ripetizione 3: 2 settimane dopo la ripetizione 0. Ripetizione 4: 4 settimane dopo la ripetizione 0. Ripetizione 5: 7 settimane dopo la ripetizione 0. Ripetizione 6: 11 settimane dopo la ripetizione 0. Ripetizione 7: 16 settimane dopo la ripetizione 0. Ripetizione 8: 22 settimane dopo la ripetizione 0. Ripetizione 9: 29 settimane dopo la ripetizione 0. Ripetizione 10: 38 settimane dopo la ripetizione 0. ## Schema più rilassato Lo schema più rilassato preferisce farti studiare di meno. Usalo ad esempio per il materiale più semplice, o se ogni settimana puoi dedicare poco tempo al ripasso. Ripetizione 1: presto, entro pochi giorni. Ripetizione 2: 1 settimana dopo la ripetizione 0. Ripetizione 3: 3 settimane dopo la ripetizione 0. Ripetizione 4: 6 settimane dopo la ripetizione 0. Ripetizione 5: 11 settimane dopo la ripetizione 0. Ripetizione 6: 18 settimane dopo la ripetizione 0. Ripetizione 7: 28 settimane dopo la ripetizione 0. Ripetizione 8: 41 settimane dopo la ripetizione 0. Ripetizione 9: 57 settimane dopo la ripetizione 0. Ripetizione 10: 76 settimane dopo la ripetizione 0. ## Il carico a regime Facciamo i calcoli semplificati e vediamo cosa succede se usiamo questo schema per ≈1 anno. Il risultato è simile per tutti e tre gli schemi da me forniti: se ogni settimana studi N argomenti nuovi, dopo ≈1 anno starai ripetendo ≈10N argomenti diversi. Penso che con lo schema conservativo dovresti raggiungere il regime di 10N argomenti da ripassare più velocemente che con lo schema rilassato. Se facessimo i calcoli esatti e continuassimo per più di un anno invece le cose sarebbero più complicate. Ma tanto, probabilemnte, chi legge queste righe applicherà questa tecnica per molto meno di un anno. ## Tecnica avanzata: saltare delle ripetizioni Abbiamo detto che è importante che una ripetizione spaziata consista in una verifica. Ci sono delle verifice che potresti NON voler sapere a memoria. Se la verifica è un formulario: fai bene a volerla sapere a memoria. Se la verifica è ad esempio una simulazione, o un test che ha sempre le stesse domande, potresti NON volerlo sapere a memoria. Magari il tuo scopo è quello di replicare i ragionamenti, e saperlo a memoria te la rovina. In quel caso potresti voler SALTARE delle ripetizioni. Mettiamo che tu avessi segnato i seguenti: 16 gennaio — ripasso cinematica (R1) 22 gennaio — ripasso cinematica (R2) 5 febbraio — ripasso cinematica (R3) 26 febbraio — ripasso cinematica (R4) 26 marzo — ripasso cinematica (R5) Se il 5 febbraio ti accorgi che lo stai imparando a memoria, cancella la successiva: 16 gennaio — ripasso cinematica (R1) 22 gennaio — ripasso cinematica (R2) 5 febbraio — ripasso cinematica (R3) 26 marzo — ripasso cinematica (R5) Oppure, se sai già che è un contenuto che rischi di imparare a memoria, potresti cancellare fin da subito metà delle ripetizioni, oppure potresti usare lo schema più rilassato. ## Esempi di cosa mettere nelle ripetizioni Ecco alcuni esempi di cosa mettere nelle ripetizioni. - Dopo una lezione la studio. La ripetizione consiste nel rileggere velocemnete gli appunti. Non c'è nessuna verifica (sconsigliato, ma chi sono io per importi una verifica?). - Il docente mi assegna un test relativo all'argomento "CINEMATICA". È un test di 10 quesiti che vengono sempre estratti da un database. Il giorno stesso lo faccio tante volte e raggiungo il livello in cui ne faccio quasi sempre almeno 7 giuste su 10\. Allora considero oggi come ripetizione 0, e le ripetizioni hanno successo se ne faccio almeno 6 giuste su 10. - Dopo un mese decido, indipendentemente dal calendario delle ripetizioni spaziate, di migliorare di cinematica. Faccio quesiti tutto il giorno e raggiungo il livello in cui ne faccio giuste 9 su 10\. Allora cancello le vecchie ripetizioni, ne programmo di nuove a partire da oggi, e il successo è definito come farne almeno 8 giuste su 10. - Su un libro faccio una sezione con 15 quesiti. Ne faccio giusti 8 su 15\. Definisco come criterio di successo farne 7 su 15, ma cancello fin da subito metà delle ripetizioni, per evitare di imparare i quesiti a memoria. Se nelle ripetizioni ne faccio meno di 7 giuste su 15 ripasso o cerco altri esercizi per consolidare la memoria. - Il docente assegna la simulazione 11 e la commenta. Ci dà anche una simulazione simile alla 11 ma con i numeri cambiati, chiamata 11-bis. Faccio, in entrambe, 15 punti. Considero il giorno del commento come ripetizione 0 e decido che nelle ripetizioni dispari faccio la simulazione 11 e in quelle pari faccio la 11-bis, per evitare di impararli a memoria. ## Schema adattivo Se vuoi vedere che intervalli escono per materiale con divera difficoltà, puoi usare questo schema che si adatta automaticamente. # Ripetizioni spaziate Muovi lo slider per adattare gli intervalli alla difficoltà del materiale. Gli intervalli sono calcolati a partire da un modello matematico della memoria umana. Difficoltà del materiale Molto difficile Medio Molto facile Schema di ripasso Copia schema come testo --- ****Mi chiamo Riccardo Toscano. Ho scritto diversi** [****libri**](https://www.riccardotoscano.it/libri/?ref=blog.riccardotoscano.it) **dedicati al semestre filtro e ho ideato un** [****Percorso**](https://www.riccardotoscano.it/il-percorso/?ref=blog.riccardotoscano.it) **di preparazione. Se ti stai preparando a un test e vuoi qualche consiglio** [****scrivimi**](https://www.riccardotoscano.it/contatti/?ref=blog.riccardotoscano.it)****.** [Contattami ](https://www.riccardotoscano.it/contatti/?ref=blog.riccardotoscano.it) Comunicazione di servizio [![CTA Image](https://storage.ghost.io/c/6c/8d/6c8d0ce7-a9b5-4aa9-a764-03c082abfb08/content/images/2026/06/Digital_Glyph_Green_RGB_2026.png)](https://chat.whatsapp.com/IXWYvI7i8Pv2j79dokWGOy?ref=blog.riccardotoscano.it) Ho un gruppo WhatsApp dove ****scrivo solo io**. Niente chat caotica, niente notifiche a raffica, niente «ragazzi ci sono novità sul semestre filtro?»: tu leggi e basta. Trovi aggiornamenti sui miei corsi, libri, eccetera. Riservato a chi ha almeno 16 anni. [Entra nel gruppo ](https://chat.whatsapp.com/IXWYvI7i8Pv2j79dokWGOy?ref=blog.riccardotoscano.it) ### Che livello di italiano serve per il semestre filtro? URL: https://blog.riccardotoscano.it/che-livello-di-italiano-serve-per-il-semestre-filtro/ Last updated: 2026-06-15T12:37:22.000Z Se sei uno studente straniero che vuole iscriversi a Medicina in Italia, probabilmente ti stai ponendo questa domanda: che livello di italiano serve per il semestre filtro? Aiutandomi con la cosiddetta IA ho raggiunto le seguenti conclusioni. - Per rispondere ai quesiti ti serve il B2\. Il C1 ti darebbe un ulteriore aiuto. - In ogni caso, oltre al livello B2/C1 generico, ovviamente dovrai conoscere molto bene i termini tecnici di ciascuna materia. Il tempo necessario per migliorare nelle lingue è diverso per ogni persona. Se la tua lingua è molto diversa dall'italiano (es. giapponese) puoi usare la seguente stima; più la tua lingua è simile, più la stima si riduce. | Ore/giorno | 0→B1 | B1→B2 | B2→C1 | | ---------- | -------- | -------- | -------- | | 1,5 ore | \~8 mesi | \~6 mesi | \~9 mesi | | 3 ore | \~5 mesi | \~4 mesi | \~6 mesi | | 6 ore | \~3 mesi | \~3 mesi | \~4 mesi | Nota i rendimenti decrescenti: raddoppiare le ore non dimezza i tempi. **Il consiglio pratico:** Potresti dedicare 3 ore al giorno allo studio della lingua italiana, e il tempo rimanente allo studio di quesiti in italiano. Su internet trovi gli esami degli anni passati. Ricorda che il tuo obiettivo non è ottenere un certificato B2/C1, ma raggiungere il livello B2/C1 nell'"italiano da esame". --- ****Mi chiamo Riccardo Toscano. Ho scritto diversi** [****libri**](https://www.riccardotoscano.it/libri/?ref=blog.riccardotoscano.it) **dedicati al semestre filtro e ho ideato un** [****Percorso**](https://www.riccardotoscano.it/il-percorso/?ref=blog.riccardotoscano.it) **di preparazione. Se ti stai preparando a un test e vuoi qualche consiglio** [****scrivimi**](https://www.riccardotoscano.it/contatti/?ref=blog.riccardotoscano.it)****.** [Contattami ](https://www.riccardotoscano.it/contatti/?ref=blog.riccardotoscano.it) Comunicazione di servizio [![CTA Image](https://storage.ghost.io/c/6c/8d/6c8d0ce7-a9b5-4aa9-a764-03c082abfb08/content/images/2026/06/Digital_Glyph_Green_RGB_2026.png)](https://chat.whatsapp.com/IXWYvI7i8Pv2j79dokWGOy?ref=blog.riccardotoscano.it) Ho un gruppo WhatsApp dove ****scrivo solo io**. Niente chat caotica, niente notifiche a raffica, niente «ragazzi ci sono novità sul semestre filtro?»: tu leggi e basta. Trovi aggiornamenti sui miei corsi, libri, eccetera. Riservato a chi ha almeno 16 anni. [Entra nel gruppo ](https://chat.whatsapp.com/IXWYvI7i8Pv2j79dokWGOy?ref=blog.riccardotoscano.it) ### Piccola guida alla struttura del syllabus di fisica (basata sul syllabus 2025) URL: https://blog.riccardotoscano.it/piccola-guida-alla-struttura-del-syllabus-di-fisica-basata-sul-syllabus-2025/ Last updated: 2026-06-21T22:59:27.000Z ✅ La presente guida, scritta in riferimento al syllabus 2025, è valida anche per il syllabus 2026. Piccola guida alla struttura del [syllabus di fisica 2025](https://www.mur.gov.it/sites/default/files/2025-06/Decreto%20Ministeriale%20n.%20418%20Syllabus%5Ffisica%20errata%20corrige%2024.06.2025.pdf?ref=blog.riccardotoscano.it). Le unità didattiche non sono da fare per forza nell'ordine indicato. Ecco la mia guida a come affrontarle. UD = Unità didattica ## Il prerequisito per eccellenza UD1 (Introduzione ai metodi della fisica). Contiene i fondamenti utilizzati nelle altre lezioni, questa è davvero da fare per prima. È il prerequisito per tutto quello che segue, quindi non lo ripeterò altre volte; sappiate che per ogni UD successiva, è bene aver fatto la UD1. ## La base della fisica UD2 (Meccanica). L'UD 2 contiene diversi concetti che possono essere usati nelle UD seguenti; è possibile fare un corso di fisica che inizi ad es. dai "fluidi" ma io consiglio in ogni caso di iniziare dalla UD2. ## I tre filoni separati: fluidi, termodinamica, eletromagnetismo e onde I tre filoni separati: - A. Fluidi - B. Termodinamica - C. Elettromagnetismo e onde Questi tre filoni possono essere affrontati nell'ordine preferito. I primi due sono semplici (costituiti da una sola UD) i, il terzo è complesso (costituito da tre UD). ### Filone A: Fluidi Fluidi: UD3\. Molto semplice, con la UD3 si sono fatti i fluidi. ### Filone B: Termodinamica Termodinamica: UD4\. Altrettanto semplice. ### Filone C: Elettromagnetismo e onde Questo filone è complesso perché è costituito da ben tre unità didattiche: UD4, UD6, UD7. Si può affrontare così: 1. prima elettromagnetismo (UD6), 2. poi onde in generale (alcune cose dalla UD4, UD7), 3. poi nell'ordine in cui si vuole le onde neccaniche (UD4) e le onde elettromagnetiche (UD7). La complessità di questo filone è dovuta anche al fatto che le onde meccaniche (UD4) non avrebbero come prerequisito l'elettromagnetismo (UD6), ma per capire meglio le onde elettromagnetiche (UD7) è bene averlo fatto. Inoltre i due tipi di onde (UD4, UD7) hanno una serie di analogie e differenze per cui ritengo utile affrontarle vicine. no prerequisito UD6 Elettromagnetismo UD4 Ondemeccaniche UD7 Ondeelettromagnetiche ## Radioattività e decadimenti radioattivi I fenomeni di radioattività sono compresi nella UD7 con la seguente dicitura: «*Radioattività e decadimenti radioattivi: definizione di nucleo instabile, concetto di isotopi radioattivi. Tipi principali di decadimento (alfa, beta, gamma) e trasformazioni nucleari associate.*» Secondo me si possono trattare quando si preferisce, come argomento scollegato dal resto. Se progettassi un corso che comprende sia fisica che chimica, considererei di includerli nell'insegnamento di chimica. --- ****Mi chiamo Riccardo Toscano. Ho scritto diversi** [****libri**](https://www.riccardotoscano.it/libri/?ref=blog.riccardotoscano.it) **dedicati al semestre filtro e ho ideato un** [****Percorso**](https://www.riccardotoscano.it/il-percorso/?ref=blog.riccardotoscano.it) **di preparazione. Se ti stai preparando a un test e vuoi qualche consiglio** [****scrivimi**](https://www.riccardotoscano.it/contatti/?ref=blog.riccardotoscano.it)****.** [Contattami ](https://www.riccardotoscano.it/contatti/?ref=blog.riccardotoscano.it) Comunicazione di servizio [![CTA Image](https://storage.ghost.io/c/6c/8d/6c8d0ce7-a9b5-4aa9-a764-03c082abfb08/content/images/2026/06/Digital_Glyph_Green_RGB_2026.png)](https://chat.whatsapp.com/IXWYvI7i8Pv2j79dokWGOy?ref=blog.riccardotoscano.it) Ho un gruppo WhatsApp dove ****scrivo solo io**. Niente chat caotica, niente notifiche a raffica, niente «ragazzi ci sono novità sul semestre filtro?»: tu leggi e basta. Trovi aggiornamenti sui miei corsi, libri, eccetera. Riservato a chi ha almeno 16 anni. [Entra nel gruppo ](https://chat.whatsapp.com/IXWYvI7i8Pv2j79dokWGOy?ref=blog.riccardotoscano.it) ### DECRETO PRESIDENZIALE N. 01/2026 URL: https://blog.riccardotoscano.it/decreto-presidenziale-n-01-2026/ Last updated: 2026-06-15T23:39:29.000Z In virtù dei poteri conferiti al presidente della scienza si decreta quanto segue: **Art. 1 - Abolizione della dimensione "quantità di sostanza"** La mole (mol) è ufficialmente declassata da unità di misura fondamentale a numero puro. Essa rappresenta esclusivamente il valore numerico della costante di Avogadro. Ogni calcolo stechiometrico dovrà essere inteso come un rapporto tra numeri di entità, privo di dimensione propria. **Art. 2 - Riforma delle unità elettriche** Il coulomb (C) è dichiarato unità fondamentale, in quanto misura della proprietà intrinseca della carica. L'ampere (A) è riclassificato come unità derivata, definita esclusivamente dal rapporto tra coulomb e secondo (C/s). **Art. 3 - Rigore terminologico tra massa e peso** È fatto divieto di utilizzare il termine "peso" (es. peso molecolare, peso atomico) per indicare una massa misurata in grammi o unità di massa atomica. Il termine corretto è "massa molecolare" o "massa atomica". L'uso del termine "peso molecolare" è consentito solo ed esclusivamente se la grandezza è espressa in newton (N), riferita alla forza peso esercitata sulla massa suddetta. **Art. 4 - Adimensionalità delle costanti e dei logaritmi** Ogni costante di equilibrio (K) è dichiarata adimensionale. È obbligatorio l'uso delle attività o il rapporto con le concentrazioni/pressioni standard. **Art. 5 - Divieto di moltiplicare per 100 all'interno delle formule** È vietato inserire l'operatore matematico "⋅100" all'interno delle formule chimico-fisiche (es. frazione molare o resa). La percentuale è una convenzione di lettura, non una costante fisica. **Art. 6 - Semplificazione delle leggi degli aeriformi** Sono aboliti i riferimenti a nomi propri nelle leggi degli aeriformi. Le leggi saranno identificate univocamente come: legge isobara, legge isocora, legge isoterma. **Art. 7 - Definizione univoca di ordine di grandezza** L'ordine di grandezza di un numero scritto in notazione scientifica a⋅10ⁿ è definito come: a. n se a < √10 b. n+1 se a ≥ √10 **Art. 8 - Esplicitazione delle condizioni di riferimento** In riferimento a valori di temperatura e pressioen è bandito l'uso del termine "Standard" e dei relativi acronimi (STP, SATP, NTP) come concetti autosufficienti. **Art. 9 - Istituzione della commissione per la nomenclatura tradizionale** È istituita la commissione presidenziale per la nomenclatura tradizionale, con il mandato di censire ogni nome tradizionale di composti chimici organici e inorganici in italiano. La commissione dovrà produrre una lista esaustiva di tali termini (es. acqua, acido nitrico, acido ortofosforico). Per ogni nome registrato dev'essere stabilita un'associazione con la relativa entità molecolare. **Art. 10 - Valore del presente decreto** Il presente decreto ha valore immediato. Il presidente della scienza Riccardo Toscano ### Mettere le risposte a intuito: proposta di un trucchetto per fare tanti punti alla Cattolica 2025 URL: https://blog.riccardotoscano.it/mettere-le-risposte-a-intuito-proposta-di-un-trucchetto-per-fare-tanti-punti-alla-cattolica-2025/ Last updated: 2026-06-15T12:38:07.000Z In questo articolo esploreremo un approccio innovativo che va oltre il metodo basato sull'[esclusione delle alternative](https://blog.riccardotoscano.it/simulazione-risposte-a-esclusione-conviene-metterle/). L'idea di fondo è quella di fare affidamento sull'intuito, ovvero sulla risposta che ci convince di più, piuttosto che sul conteggio delle opzioni eliminate. Non conta quante alternative escludiamo, ma quale risposta ci convince di più. ![](https://storage.ghost.io/c/6c/8d/6c8d0ce7-a9b5-4aa9-a764-03c082abfb08/content/images/2026/06/immagine.png) Nei test tradizionali si tende a eliminare le risposte ritenute meno probabili. In una mia [simulazione precedente](https://blog.riccardotoscano.it/simulazione-risposte-a-esclusione-conviene-metterle/) avevo ipotizzato di escludere una, due o tre opzioni per aumentare le probabilità di scegliere quella giusta. Tuttavia questo modello mi sembrava troppo semplificato e poco aderente alla realtà. Nell'approccio che propongo il fulcro della scelta non è tanto quante risposte si eliminano, ma quanto siamo convinti di aver individuato quella corretta. Immaginate di dare a ogni risposta una percentuale che esprime il vostro grado di convinzione: può essere 50%, 80%, 90% o qualsiasi altro valore. Alla fine, l'unica variabile che conta è quella che vi rende più sicuri, perché è quella risposta che sceglierete. ## Il modello a esclusione e il modello a intuito Si è parlato del **modello a esclusione** in [un articolo precedente](https://blog.riccardotoscano.it/simulazione-risposte-a-esclusione-conviene-metterle/). Puoi metterlo alla prova con questa simulazione: [](https://www.proprofs.com/quiz-school/ugc/story.php?title=riccardo-toscano-simulazione-risposte-a-esclusione4n&ref=blog.riccardotoscano.it) Nell'articolo che stai leggendo si parla di **modello a intuito**. Puoi metterlo alla prova con questa simulazione: [](https://www.proprofs.com/quiz-school/ugc/story.php?title=riccardo-toscano-simulazione-risposte-a-intuitokv&ref=blog.riccardotoscano.it) ## Ambito di applicazione di questa strategia I numeri di questa strategia sono stati valutati in riferimento al test di Medicina in Italiano alla Cattolica del 2025, con le seguenti regole: - Risposta corretta: +1 punto - Risposta omessa: +0 punti - Risposta sbagliata: –0,25 punti La soglia teorica affinché sia conveniente mettere la rispsota sarebbe del 20%. Siccome le alternative sono 5, anche una quantità minima di intuito rende il valore atteso positivo. **Se ti stai preparando ad un test con regole diverse e vuoi sapere se e in quale misura quanto detto qui si applica alla tua situazione, contattami.** ## Motivazioni Ecco alcuni punti di questa strategia: - **Valutazione della sicurezza:** Se una risposta mi convince al 29% e un'altra al 30%, opterò per quella al 30%. Non importa se, eliminando certe alternative, la differenza sembrasse minima; ciò che conta è la sicurezza con cui posso affermare che quella risposta è corretta. - **Non necessità di un'accurata valutazione della probabilità:** Non è necessario essere consapevoli che la risposta data sia certa "all'80%". Cosa vuol dire poi certa all'80%? Ai fini di questa strategia, non importa. Al di lè delle questioni su cosa sia la probabilità, è sufficiente mettere la risposta che sembra più probabile. - **La preparazione:** Con una maggiore preparazion l'intuito si affina. Più conosciamo l'argomento, più siamo in grado di assegnare percentuali alte alle risposte giuste, aumentando le probabilità di successo. - **Probabilità ripetuta:** Anche se a volte potremmo essere convinti di aver scelto la risposta corretta e poi scoprire di aver commesso un errore, l'importante è che, in media, si guadagnino punti. Il valore atteso, in un test con le regole di cui si sta parlando in questo articolo, è nullo se non si sa niente, ma è positivo se si sa qualcosina. ## Dichiarazione di limitazione di responsabilità Fate uso di questa strategia a vostro rischio e pericolo. La mia opinione è che nella stragrande maggioranza dei casi seguirla aumenti le probabilità di entrare, ma non affermo che sia così per tutti e non affermo che tutti quelli che la applicano ne traggano beneficio. ## Come sviluppare l'intuito Ho fatto una playlist chiamata [LEZIONI DI INTUITO](https://www.youtube.com/playlist?list=PLuMfJ9R1wpoxFbRIkNXFeunHJvEIsGGUF&ref=blog.riccardotoscano.it) in cui affronto dei quesiti di biologia e chimica con una preparazione limitata di queste materie. Il mio scopo era dimostrare "in diretta" come applicare questo metodo. Ti invito a guardarla seguendo il link. --- ****Sono Riccardo Toscano. Mi occupo di preparazione ai test e metto al servizio la mia stessa esperienza nell'ottenere** [****punteggi elevatissimi**](https://www.riccardotoscano.it/i-miei-test/?ref=blog.riccardotoscano.it) **ai test d'ingresso. Se ti stai preparando a un test e vuoi qualche consiglio** [****scrivimi**](https://www.riccardotoscano.it/contatti/?ref=blog.riccardotoscano.it)****.** [Contattami ](https://www.riccardotoscano.it/contatti/?ref=blog.riccardotoscano.it) Comunicazione di servizio [![CTA Image](https://storage.ghost.io/c/6c/8d/6c8d0ce7-a9b5-4aa9-a764-03c082abfb08/content/images/2026/06/Digital_Glyph_Green_RGB_2026.png)](https://chat.whatsapp.com/IXWYvI7i8Pv2j79dokWGOy?ref=blog.riccardotoscano.it) Ho un gruppo WhatsApp dove ****scrivo solo io**. Niente chat caotica, niente notifiche a raffica, niente «ragazzi ci sono novità sul semestre filtro?»: tu leggi e basta. Trovi aggiornamenti sui miei corsi, libri, eccetera. Riservato a chi ha almeno 16 anni. [Entra nel gruppo ](https://chat.whatsapp.com/IXWYvI7i8Pv2j79dokWGOy?ref=blog.riccardotoscano.it) ### Simulazione risposte a esclusione: conviene metterle? URL: https://blog.riccardotoscano.it/simulazione-risposte-a-esclusione-conviene-metterle/ Last updated: 2026-06-15T12:38:21.000Z Conviene mettere le risposte a esclusione? Ho preparato [una simulazione](https://www.proprofs.com/quiz-school/ugc/story.php?title=riccardo-toscano-simulazione-risposte-a-esclusione4n&ref=blog.riccardotoscano.it) dove daremo una risposta pratica a questa domanda. Ogni quesito presenta un certo numero di "risposte incerte" e almeno una risposta sicuramente sbagliata. ![](https://3e9b1d9ddf.clvaw-cdnwnd.com/8152190f622d41d4ee3ff8d1fc3a0b3e/200000213-2b3352b337/Copertine%20simulazioni%28109%29.png?ph=3e9b1d9ddf) Ritengo che questo modello sia una semplificazione di cosa succede, per almeno due ragioni: 1. Potremmo essere erroneamente convinti che una risposta sia sbagliata 2. Le risposte "incerte" non hanno lo stesso grado di incertezza; magari una o più di esse ci convincono maggiormente. Tuttavia ritengo che il modello presentato sia una semplificazione sufficiente della realtà per i nostri obiettivi. Quello che si presenta è un trucchetto che viene esaminato con le regole del test della Cattolica. In caso di regole diverse (numero diverso di alternative o diversi punteggi assegnati alle risposte corrette, omesse o sbagliate) potrebbe non applicarsi. Un mio studente disse che mettere tutte le risposte è un trucchetto importantissimo, e a mio parere è spesso sottovalutato. Di recente uscivo da un test e sentivo un ragazzo fare un discorso sul metterle o non metterle. Io consiglio di mettere le risposte non solo in fase di test (strategia la cui efficacia potete provare voi stessi con [questa simulazione](https://www.proprofs.com/quiz-school/ugc/story.php?title=riccardo-toscano-simulazione-risposte-a-esclusione4n&ref=blog.riccardotoscano.it)), ma di farlo anche in fase di allenamento, in modo da allenare sempre più l'intuito. Le conclusioni raggiunte valgono fatte certe premesse. Se volete approfondire vi invito a leggere [quest'articolo](https://blog.riccardotoscano.it/ho-simulato-100-000-studenti-su-un-foglio-excel-per-vedere-se-conviene-mettere-le-risposte-a-caso/) e vedere il video collegato. Prova anche tu a svolgere la simulazione e a verificare quanto sia probabile ottenere un punteggio positivo partendo da risposte che magari non avresti messo: [Riccardo Toscano - SIMULAZIONE RISPOSTE A ESCLUSIONE +1 / +0 / –0,25](https://www.proprofs.com/quiz-school/ugc/story.php?title=riccardo-toscano-simulazione-risposte-a-esclusione4n&ref=blog.riccardotoscano.it) [](https://www.proprofs.com/quiz-school/ugc/story.php?title=riccardo-toscano-simulazione-risposte-a-esclusione4n&ref=blog.riccardotoscano.it) Cerca di realizzare il massimo punteggio. Regole del gioco: **Risposta corretta:** +1,0 **Risposta non data:** +0,0 **Risposta sbagliata:** –0,25 --- ****Sono Riccardo Toscano e ho ideato il Percorso per la preparazione all'accesso alle facoltà private e pubbliche di Medicina. Per informazioni** [****scrivimi**](https://www.riccardotoscano.it/contatti/?ref=blog.riccardotoscano.it) [Contattami ](https://www.riccardotoscano.it/contatti/?ref=blog.riccardotoscano.it) Comunicazione di servizio [![CTA Image](https://storage.ghost.io/c/6c/8d/6c8d0ce7-a9b5-4aa9-a764-03c082abfb08/content/images/2026/06/Digital_Glyph_Green_RGB_2026.png)](https://chat.whatsapp.com/IXWYvI7i8Pv2j79dokWGOy?ref=blog.riccardotoscano.it) Ho un gruppo WhatsApp dove ****scrivo solo io**. Niente chat caotica, niente notifiche a raffica, niente «ragazzi ci sono novità sul semestre filtro?»: tu leggi e basta. Trovi aggiornamenti sui miei corsi, libri, eccetera. Riservato a chi ha almeno 16 anni. [Entra nel gruppo ](https://chat.whatsapp.com/IXWYvI7i8Pv2j79dokWGOy?ref=blog.riccardotoscano.it) ### Da cosa dipende la difficoltà di un test? URL: https://blog.riccardotoscano.it/da-cosa-dipende-la-difficolta-di-un-test/ Last updated: 2026-06-15T12:38:36.000Z Di seguito parliamo di test con un numero di posti limitato, dando per scontato che tutti facciano il punteggio minimo previsto per entrare in graduatoria, e che per entrare non sia sufficiente superare un punteggio soglia, ma serva fare più punti degli altri. Per semplificare farò anche finta che sia impossibile fare lo stesso punteggio di un altro candidato, e che quindi non serva l'intervento di altri criteri con funzione di spareggio ## LIVELLO 0: IL PROGRAMMA Il livello 0 è pensare che la difficoltà di un test dipenda da cosa è scritto nel programma. Questo è FALSO. Spesso sullo stesso argomento è possibile fare domande molto facili o molto difficili. Sapere il programma non aiuta a capire quale sarà la difficoltà dei quesiti. Ma non solo! Sapere il programma non aiuta molto neanche a capire cosa studiare. E' molto diverso prepararsi per fare dei quesiti di algebra facili o difficili ## LIVELLO 1: LA DIFFICOLTA' DEI QUESITI Il livello 1 è pensare che la difficoltà di un test dipenda dalla difficoltà dei quesiti. Anche questo è FALSO. Se mettiamo quesiti facilissimi questo non rende più facile entrare, perché bisogna fare più punti degli altri. In realtà tuttavia sapere la difficoltà dei quesiti aiuta a mirare la propria preparazione. E' meglio passare un pomeriggio a fare 1000 quesiti facilissimi o 5 quesiti difficilissimi o una via di mezzo? Dipende dal tipo di quesiti che vengono presentati al test. ## LIVELLO 1,1: LA DIFFICOLTA' DEI QUESITI E LE REGOLE DEL TEST Nel livello 1,1 ci si rende conto che oltre ai quesiti contano le regole generali del test: ad esempio quante alternative ci sono, e quanto è il tempo disponibile. Questi fattori hanno delle conseguenze su ciò che viene effettivamente valutato da un test. Ma ancora non ci siamo. Ci sono fattori molto più importanti che determinano se un test è "facile" o "difficile". ## LIVELLO 2: IL RAPPORTO TRA CANDIDATI E POSTI DISPONIBILI Il livello 2 consiste nel pensare che la difficoltà di un test dipenda dal rapporto tra il numero di candidati e il numero di posti disponibili. Pensare questo mostra un livello di consapevolezza maggiore dei livelli 0 e 1, ma... anche questo è FALSO. Ragioniamo insieme. Il rapporto tra il numero di candidati e il numero di posti disponibili da informazioni utilissime, perché è molto diverso fare un test dove ci sono 10.000 candidati e 100 posti, o fare un test con 10.000 candidati e 5.000 posti. Nel primo caso entra 1 su 100, nel secondo entra 1 su 2\. Ma ci sono altri fattori da considerare… ## LIVELLO 2,5: IL RAPPORTO TRA CANDIDATI NON RINUNCIATARI E POSTI DISPONIBILI Il livello 2,5 permette di riconoscere che alcune graduatorie possono scorrere molto più di altre. Mettiamo due test con 10.000 candidati e 100 posti. Nel primo test i primi 100 si iscrivono subito; nel secondo dei primi 100 si iscrivono solo 50, che lasciano quindi il posto ai successivi 50\. Allora nel primo test per entrare bisognava posizionarsi 100°, mentre nel secondo bastava posizionarsi 150°. Il livello 2,5 considera questa "correzione" rispetto il livello 2\. Ma ancora non basta… ## LIVELLO 3: LA CULTURA DIFFUSA TRA I CANDIDATI AL TEST Il livello 3 considera ancora più informazioni per sapere quanto è difficile entrare in un test. Voglio fare un altro esempio. Mettiamo due test, entrambi con 10.000 candidati e 100 posti disponibili; mettiamo anche che siano tutti candidati che non rinuciano nel caso in cui entrino. Quindi, in entrambi i casi, per entrare è necessario almeno posizionarsi 100°. È un po' come dire che per entrare bisogna fare meglio del 100° candidato più competitivo, dove per competitivo intendo l'effettiva performance del giorno del test – il punteggio fatto. Mettiamo però che nel primo test, il 100° candidato più competitivo sia uno che non si prepara molto, non ha molto talento nelle materie di test, e fa un punteggio basso. Invece nel secondo test i candidati tendono a essere persone già competenti nelle materie e che si impegnano, e il 100° candidato più competitivo è una persona portata per le materie del test, che si è impegnato, e che ha seguito le strategie più funzionali per questo test. Allora entrare nel secondo caso sarà molto più difficile! Questa ipotesi non è del tutto campata in aria, ad esempio dopo aver analizzato i punteggi del test 2024 ho visto un dato strano riguardo il rapporto tra numero di candidati e punteggio minimo per quanto riguardava Medicina, Odontoiatria e Veterinaria: Veterinaria aveva più candidati di Odontoiatria, ma un punteggio minimo inferiore (vedi [questo video](https://youtu.be/lk1fp3cwPJw?si=uy-sPAxYuZe3L0TT&t=910&ref=blog.riccardotoscano.it) da 15:10 in poi). ![](https://3e9b1d9ddf.clvaw-cdnwnd.com/8152190f622d41d4ee3ff8d1fc3a0b3e/200000211-b00aab00ac/Screenshot%202025-03-22%20143115.png?ph=3e9b1d9ddf) Devo dire che non ricordo con quale criterio ho discriminato tra i candidati a Medicina e quelli a Odontoiatria quando ho fatto questa analisi. Comunque, con le dovute ipotesi, una possibile spiegazione di questo fenomeno è semplicemente che tra i candidati di Veterinaria vi sia una "cultura" della preparazione ai test meno intensa che tra i candidati a Odontoiatria. --- ****Mi chiamo Riccardo Toscano e ho ideato un** [****Percorso**](https://www.riccardotoscano.it/services/?ref=blog.riccardotoscano.it) **di preparazione ai test di Medicina.** [Contattami ](https://www.riccardotoscano.it/contatti/?ref=blog.riccardotoscano.it) Comunicazione di servizio [![CTA Image](https://storage.ghost.io/c/6c/8d/6c8d0ce7-a9b5-4aa9-a764-03c082abfb08/content/images/2026/06/Digital_Glyph_Green_RGB_2026.png)](https://chat.whatsapp.com/IXWYvI7i8Pv2j79dokWGOy?ref=blog.riccardotoscano.it) Ho un gruppo WhatsApp dove ****scrivo solo io**. Niente chat caotica, niente notifiche a raffica, niente «ragazzi ci sono novità sul semestre filtro?»: tu leggi e basta. Trovi aggiornamenti sui miei corsi, libri, eccetera. Riservato a chi ha almeno 16 anni. [Entra nel gruppo ](https://chat.whatsapp.com/IXWYvI7i8Pv2j79dokWGOy?ref=blog.riccardotoscano.it) ### [ARCHIVIATO] Come mettere le preferenze delle facoltà di Medicina. Cosa non fare e cosa fare nella compilazione delle scelte della graduatoria col principio del meteorite URL: https://blog.riccardotoscano.it/come-mettere-le-preferenze-delle-facolta-di-medicina-cosa-non-fare-e-cosa-fare-nella-compilazione-delle-scelte-della-graduatoria-col-principio-del-meteorite/ Last updated: 2026-06-17T13:46:36.000Z ⚠️ Questo post non è più attuale. [](https://3e9b1d9ddf.clvaw-cdnwnd.com/8152190f622d41d4ee3ff8d1fc3a0b3e/200000146-a7ec7a7ec9/Screenshot%202024-08-29%20105203.png?ph=3e9b1d9ddf&ref=blog.riccardotoscano.it) Nella [domanda](https://auth.miur-legacy.cineca.it/auth/realms/universitaly/protocol/openid-connect/auth?scope=email&state=072df7ec4d137a6f75aaba04c86db0ff&response%5Ftype=code&approval%5Fprompt=auto&redirect%5Furi=https%3A%2F%2Fuit-accesso-programmato.mur.gov.it%2Fstudente%2Fconnect%2Fkeycloak%2Fcheck&client%5Fid=uit-ap&ref=blog.riccardotoscano.it) di [iscrizione](https://universitaly-private.cineca.it/index.php/dashboard?ref=blog.riccardotoscano.it) nelle graduatorie di Medicina/Odontoiatria e Veterinaria e VET per l'anno accademico 2024/2025 viene richiesta la selezione e l'ordinamento delle preferenze o scelte delle diverse sedi. **Quest'articolo vale per queste graduatorie e per quest'anno. Potrebbe non applicarsi ad altre graduatorie, come a quelle di professioni sanitarie. Se ti stai iscrivendo a un'altra graduatoria devi informarti sul suo funzionamento.** Nella scelta delle sedi spesso si è tentati di utilizzare strategie che, in teoria, dovrebbero aumentare le possibilità di successo, ma che in realtà si basano spesso su veri e propri fraintendimenti sul reale funzionamento delle graduatorie. Ecco perché è importante comprendere che, quando si tratta di selezionare la facoltà, la strategia migliore è quella di non seguire strategie controproducenti. Riuscire a studiare in una sede che si preferisce influenza il proprio futuro per i prossimi anni e ritengo che valga la pena seguire la strategia che massimizza la probabilità di entrare anche a scapito della velocità degli scorrimenti. # Strategie controproducenti Elenchiamo alcune strategie controproducenti e successivamente vedremo quale principio seguire per mettere le scelte. Le strategie controproducenti che analizzeremo sono: 1. Cercare di prevedere i punteggi minimi 2. Saltare degli atenei 3. Non metterle tutte per altre ragioni Eccole spiegate una per una. ## 🚫 1\. Cercare di prevedere i punteggi minimi Alcune persone evitano di mettere facoltà dove l'accesso si ottiene notoriamente con punteggi elevati quando pensano di non aver fatto abbastanza punti. Ad esempio, mettiamo che quest'anno la sede più ambita sia Milano Bicocca, con un punteggio minimo di 90 punti (ovviamente i punteggi ipotizzati in questo articolo sono tutti inventati) e la meno ambita sia Messina, con un punteggio minimo di 81 punti. Uno studente che sogna di studiare a Trieste e che ha fatto 81 punti potrebbe pensare che mettere Messina come prima scelta massimizzi le proprie probabilità di accesso alla facoltà di Medicina. **È sbagliato.** Se hai fatto abbastanza punti per entrare a Messina e la metti in graduatoria, l'accesso a Medicina non te lo toglie nessuno. In altre parole, lo stesso studente mettesse prima tutte le altre facoltà e per ultima Messina, riuscirebbe comunque ad accedere a Medicina. **Cercare di prevedere i punteggi minimi è pericoloso perché non sappiamo davvero quali possano essere i reali punteggi minimi, vista anche l'unicità del test di quest'anno.** Se questo studente sogna studiare a Trieste gli conviene mettere prima Trieste, anche se pensa di aver fatto un punteggio troppo basso. ## 📍 2\. Saltare degli atenei Uno studente potrebbe avere come prima scelta Napoli "Luigi Vanvitelli" e come seconda scelta Napoli "Federico II". Tuttavia, l'anno precedente la "Federico II" aveva un punteggio minimo maggiore di "Luigi Vanvitelli" ([fonte: artquiz.it](https://www.artquiz.it/news/graduatoria-tolc-med-2023-i-punteggi-minimi-di-tutti-gli-atenei?srsltid=AfmBOoqKMFYfo9-05WYgpCZqLWb6YCaXt08jIfm6%5FYZQUcz8jxgEYd6l&ref=blog.riccardotoscano.it)). Questo studente, quindi potrebbe essere tentato di saltare la "Federico II", pensando che tanto, se non entra alla "Luigi Vanvitelli", non entra neanche lì. **Questa previsione ha una sua logica ma espone a un rischio non necessario.** Se la seconda scelta di questo studente è davvero "Federico II" conviene metterla come seconda scelta. ## 🔺 3\. Ma perché devo metterle tutte? Io consiglio di mettere tutte le scelte. Anche se vuoi fare Medicina, puoi sempre mettere Odontoiatria dopo Medicina. È vero che se poi tanto rinunci questo può rallentare la graduatoria per le persone realmente interessate. Io penso che massimizzare le proprie probabilità sia più importante della velocità dello scorrimento in graduatoria. Ma perché continuo a dire di massimizzare le proprie probabilità se uno è proprio sicuro di non volersi iscrivere in una sede? La risposta è semplice: io vorrei che tu fossi davvero sicuro sicuro sicuro di non voler andare in una certa sede prima di non metterla. Cosa ne sai che le circostanze della tua vita non possano cambiare? Oppure, magari tu ora dici che a Catanzaro non ci andresti, ma mettiamo che tra un anno scopri di avere una persona davanti per entrare a Catanzaro, [come è successo a un mio studente](http://www.youtube.com/watch?v=iEzXcW7sIBE&ref=blog.riccardotoscano.it). Sei sicuro che magari dopo un anno in cui NON hai fatto Medicina mentre avresti voluto farla tu non possa avere ripensamenti e andare a Catanzaro, o perlomento tenerla come piano B se il test del 2025 dovesse andare male? Io non credo. Per questo consiglio di mettere tutte le sedi in cui esiste una possibilità anche remota di riuscire ad andare. Oppure mettiamo che adesso non ti puoi permettere di trasferirti dal punto di vista economico. Ma che ne sai che tra un anno ricevi un'eredità da uno zio di cui ignoravi l'esistenza? Stessa cosa per Odontoiatria, se la tua prima scelta è Medicina: se Medicina smettesse di esistere, sei proprio sicuro di voler rifiutare a priori la possibilità di tenerti un posto a Odontoiatria, **senza impegno** e a **costo zero**? In poche parole nel mettere tutte le scelte non c'è nulla da perdere e nessuno ti obbligherà ad iscriverti ad una sede. # ☄️ Il principio del meteorite: scegli come se potessi entrare ovunque Per aiutare nella selezione e nell'ordinamento delle preferenze ho trovato il principio del meteorite. Per applicare il principio del meteorite fai così: 1. Immagina di aver fatto un punteggio che ti permette di accedere ovunque **e seleziona come prima scelta la sede in cui andresti a studiare**. Ovviamente devi tener conto della tua situazione familiare ed economica, nonché di tutto quello che nella tua vita può determinare il fatto di potersti spostare in un'altra città. Il principio del meteorite consiste nell'immaginare di aver fatto un puntegggio altissimo, non di avere infinite risorse personali ed economiche. 2. Fatto? Bene, adesso dobbiamo mettere la seconda scelta. Immagina che sulla prima sede che hai messo cada un meteorite ed essa cessi di esistere (Ignorando però tutte le ripercussioni socio-economiche di un meteorite che distrugge una sede universitaria). Se non avessi alcun modo di accedere alla prima sede, a quale ti iscriveresti? Probabilmente, se la prima scelta era una sede di Medicina (anziché di Odontoiatria), anche la seconda lo sarà. **Questa dev'essere la tua seconda scelta.** 3. Fatto? Adesso immagina che anche sulla seconda scelta cada un meteorite ed anch'essa cessi di esistere. Per qualche ragione non puoi assolutamente accedere alla tua seconda scelta. Allora cosa faresti? Dove andresti? **La risposta a questa domanda dev'essere la tua terza scelta.** 4. Continua così finché non le hai messe tutte. Anche qui consiglio di considerarla soltanto una metafora e di non immaginare seriamente le conseguenze di una pioggia di meteoriti che distrugge tutte le sedi universitarie di medicina e odontoiatria tranne una. Il principio del meteorite in altre parole si basa sul selezionare le sedi secondo il proprio **reale ordine di preferenza**. Questo permette di massimizzare la probabilità di entrare nella sede desiderata — sede che, se le cose vanno come possiamo sperare, si ripercuote sui prossimi sei anni della tua vita. --- ****Ti vuoi preparare per l'anno successivo? In** [****questa playlist su YouTube** ](https://www.youtube.com/playlist?list=PLuMfJ9R1wpowIxtP7LQiNzOdtNlcSn03G&ref=blog.riccardotoscano.it)****puoi vedere alcune interviste ai miei studenti per farti un'idea del mio metodo di insegnamento** [Contattami ](https://www.riccardotoscano.it/contatti/?ref=blog.riccardotoscano.it) Comunicazione di servizio [![CTA Image](https://storage.ghost.io/c/6c/8d/6c8d0ce7-a9b5-4aa9-a764-03c082abfb08/content/images/2026/06/Digital_Glyph_Green_RGB_2026.png)](https://chat.whatsapp.com/IXWYvI7i8Pv2j79dokWGOy?ref=blog.riccardotoscano.it) Ho un gruppo WhatsApp dove ****scrivo solo io**. Niente chat caotica, niente notifiche a raffica, niente «ragazzi ci sono novità sul semestre filtro?»: tu leggi e basta. Trovi aggiornamenti sui miei corsi, libri, eccetera. Riservato a chi ha almeno 16 anni. [Entra nel gruppo ](https://chat.whatsapp.com/IXWYvI7i8Pv2j79dokWGOy?ref=blog.riccardotoscano.it) ### Quesiti sbagliati nella banca dati di Maggio 2024 per l'accesso a Medicina e Veterinaria URL: https://blog.riccardotoscano.it/quesiti-sbagliati-nella-banca-dati-di-maggio-2024-per-laccesso-a-medicina-e-veterinaria/ Last updated: 2026-06-15T12:39:17.000Z In questo articolo elenchiamo dei quesiti di **logica, matematica e fisica** tratti dalla banca dati di accesso a Medicina e Veterinaria di Maggio 2024 che secondo l'autore erano **ambigui o errati**. L'autore ha segnalato 14 quesiti della sezione "Ragionamento logico e problemi" e 5 quesiti della sezione "Fisica e matematica". Dei quesiti segnalati uno di "Ragionamento logico e problemi" è stato corretto, lasciandone così 13 di ragionamento logico e problemi e 5 di fisica e matematica che potrebbero essere errati o ambigui. Supponendo una scelta dei quesiti del test equiprobabile, si ottiene che: - La probabilità che nel test capiti uno dei 13 quesiti di ragionamento logico e problemi considerati ambigui o errati è circa del 21%. Calcolo: 1 – 267·266·265·264·264/(280·279·278·277·276) - La probabilità che nel test capiti uno dei 5 quesiti di ragionamento logico e problemi considerati ambigui o errati è circa dell'8%. Calcolo: 1 – 765·764·763·…· 753/(770·769·768·…·758) - La probabilità che nel test capiti almeno uno dei 18 quesiti di ragionamento logico e problemi considerati ambigui o errati è circa del 27%. Calcolo: 1 – (1–21%) · (1–8%) --- # Quesiti ambigui o errati nella sezione di Ragionamento logico e problemi ## Ragionamento logico e problemi – n. 37 Il quesito 37 di logica di Medicina è sbagliato in quanto ha due domande corrette. Il quesito dice: Dalle affermazioni premesse Nessun mammifero vola Tutti gli asini sono mammiferi quale conclusione è possibile dedurre? 1) Tutti gli asini volano 2) Tutti i mammiferi volano 3) Qualche asino vola 4) Nessun asino vola 5) Qualche asino non vola E' indicata come corretta la 4\. In realtà è corretta anche la 5 perché il quantificatore "qualche", in linguaggio logico, non esclude la possibilità che siano "tutti". Se è vero che "tutti gli asini volano", è anche vero che "qualche asino vola". Allo stesso modo, se è vero che "4) Nessun asino vola", è anche vero che "5) Qualche asino non vola". ## (Quesito corretto) Ragionamento logico e problemi – n. 69 Un avviso datato 24/05/2024 annuncia che il quesito n. 69 di ragionamento logico e problemi è stato corretto: ![](https://3e9b1d9ddf.clvaw-cdnwnd.com/8152190f622d41d4ee3ff8d1fc3a0b3e/200000126-957989579b/Screenshot%202024-05-27%20102128.png?ph=3e9b1d9ddf) Attualmente il quesito dice: Qual è la coppia anomala rispetto alle altre? Mostra risposta corretta 1) piccoli – ciclopi 2) parola – polare 3) attore – teatro 4) senatori – ortensia 5) trincea – cartine La risposta indicata come corretta è la 2. Vediamo com'era prima della correzione: Qual è la coppia anomala rispetto alle altre? 1) trincea – cantieri 2) piccoli – ciclopi 3) parola – polare 4) attore – teatro 5) senatori – ortensia La risposta considerata corretta era la 3\. Le coppie 2, 4 e 5 sono accomunate dall'essere anagrammi l'una dell'altra. Rimangono la 1 e la 3, e entrambe NON sono anagrammi l'una dell'altra. Un candidato avrebbe quindi potuto cercare un altro criterio che non fosse stato la mera anagrammabilità delle parole, e avrebbe potuto trovare i seguenti: - Un criterio possibile è avere lo stesso numero di lettere. Secondo questo criterio la coppia esclusa, e quindi la risposta corretta, sarebbe la 1. - Come criterio che giustifica la n. 3 ho trovato che, a differenza delle altre, per scrivere le due parole serve un set di lettere diverso (cosa non vera nella 1: anche se non sono anagrammi le lettere usate sono le stesse, se non si considerano le ripetizioni). Da candidato, se individuassi due risposte possibilmente vere nelle domande in stile "trova l'escluso", cercherei di capire, come linea guida, quale risulta esclusa secondo il criterio "più semplice". In questo caso, per quanto sia una valutazione soggettiva, ritengo più semplice il criterio "avere lo stesso numero di lettere" che il criterio "essere esprimibile con le stesse lettere ma senza contare le ripetizioni". Ovviamente questo punto di vista è opinabile, ma ritengo in ogni caso che la risposta fosse arbitraria. I seguenti video sono rispettivamente il commento del quesito prima della correzione, e il commento del quesito successivo alla correzione. ## Ragionamento logico e problemi – n. 112 Il quesito 112 di ragionamento è a mio avviso sbagliato. Ecco il testo: Nel regolamento di un circolo molto esclusivo sono elencate le seguenti clausole: C1: l'accesso ai locali del circolo è vietato ai non iscritti. C2: l'accesso ai locali del circolo è permesso agli iscritti in regola con il versamento della quota associativa. Quale tra le seguenti affermazioni è deducibile dalle precedenti clausole? 1) Essere iscritti al circolo è condizione non necessaria ma sufficiente per accedere ai suoi locali 2) Essere iscritti al circolo è condizione non necessaria e non sufficiente per accedere ai locali del circolo 3) Essere iscritti al circolo è condizione sufficiente ma non necessaria per accedere ai suoi locali 4) Essere iscritti al circolo è condizione necessaria e sufficiente per accedere ai suoi locali 5) Essere iscritti al circolo è condizione necessaria ma non sufficiente per accedere ai suoi locali Viene data come corretta quella che qui è l'alternativa 5: "Essere iscritti al circolo è condizione necessaria ma non sufficiente per accedere ai suoi locali". In realtà noi possiamo affermare con certezza che essere iscritti al circolo sia necessario per accedere ai suoi locali (clausola 1), ma non sappiamo se sia anche sufficiente o meno. Quindi la parte che dice "ma non sufficiente" è INCERTA, e non certamente VERA come invece richiesto dal quesito. ## Ragionamento logico e problemi – n. 118 Estraendo una carta da un mazzo di 40 carte da gioco italiane, calcolare la probabilità che esca un 8: 1) 50% 2) 1/8 3) 1/5 4) 10% 5) 5% Secondo me è sbagliato perché nelle carte italiane non esiste l'8. Si potrebbe obiettare che la prima delle tre figure rappresenti l'8\. Ma le figure non sono numeri, e il loro eventuale valore numerico dipende dal gioco a cui si sta giocando.La risposta corretta, quindi, sarebbe 0, che non è presente tra le alternative. Un altro modo per rendere il quesito corretto sarebbe chiedere, ad esempio, la probabilità che esca un 7. ## Ragionamento logico e problemi – n. 122 il quesito 122 dice: Senza l'invito non è possibile partecipare all'inaugurazione, a meno di essere amico dell'organizzatore o di essere un'autorità del settore; tutti gli architetti sono autorità del settore" . Se le precedenti affermazioni sono vere chi, tra i seguenti, NON è certo di potere partecipare all'inaugurazione? 1) Il migliore amico dell'organizzatore senza invito 2) Un cugino dell'organizzatore con l'invito 3) Il commercialista dell'organizzatore senza invito 4) Un architetto senza invito 5) Un architetto con l'invito Quando il testo dice "Senza l'invito non è possibile partecipare all'inaugurazione", ci sta dicendo che avere l'invito è condizione NECESSARIA per partecipare, senza esprimersi sul fatto che sia sufficiente o meno. Parimenti vale per le condizioni successive. Una schematizzazione del quesito sarebbe la seguente: Invito o Amico o Autorità ⟵ Partecipare Quindi chi partecipa ha almeno una di queste tre caratteristiche, ma chi ha almeno una di queste tre caratteristiche potrebbe non partecipare, o non poter partecipare, per altre ragioni. Quindi, nessuna delle cinque persone descritte nelle alternative è CERTA di poter partecipare. ## Ragionamento logico e problemi – n. 137 Il quesito 137 di seguito riprodotto è sbagliato. Tutti gli innamorati sono felici. Chi è felice sorride. Roberto è felice. Se le precedenti osservazioni sono vere, quale delle seguenti deduzioni è certamente non corretta? 1) Roberto sorride. 2) Chi è felice è innamorato. 3) Roberto è felice 4) Non è detto che Roberto sia innamorato. 5) Chi è innamorato sorride. Il quesito chiede di individuare l'alternativa certamente FALSA: L'alternativa 2, indicata come corretta, è in realtà INCERTA e non certamente FALSA. La motivazione è la seguente. Il testo dice che "Tutti gli innamorati sono felici", che equivale a dire "chi è innamorato è felice". Tale proposizione non esclude la possibilità che tutti i felici siano innamorati, cioè che chi è felice sia innamorato. Siccome le altre 4 alternative sono tutte certamente VERE, per rendere il quesito corretto si potrebbe sostituire la dicitura "quale delle seguenti deduzioni è certamente non corretta?" con "quale delle seguenti deduzioni non è certamente corretta?" ## Ragionamento logico e problemi – n. 185 Ritengo che il quesito 185 sia errato in quanto abbia 3 risposte corrette. Se Maria Rosa arriva a casa entro le 16, vedrà in TV il documentario sulla cicogna bianca. Se la precedente affermazione è vera, allora NON è necessariamente vero che: 1) è sufficiente che Maria Rosa arrivi a casa entro le 16 affinché veda in TV il documentario sulla cicogna bianca 2) se Maria Rosa non vede in TV il documentario sulla cicogna bianca significa che non è arrivato a casa entro le 16 3) se Maria Rosa non arriva a casa entro le 16, non vedrà in TV il documentario sulla cicogna bianca 4) non è condizione necessaria e sufficiente il fatto che Maria Rosa arrivi a casa entro le 16 affinché veda in TV il documentario sulla cicogna bianca 5) non è condizione necessaria il fatto che Maria Rosa arriva a casa entro le 16 affinché veda in TV il documentario sulla cicogna bianca La risposta indicata come corretta (quindi non necessariamente vera) era la 3. Anche la 5 è corretta, infatti stando al testo del quesito il fatto che Maria Rosa arrivi entro le 16 è condizione sufficiente affinché veda il documentario, ma nulla esclude che possa essere anche necessaria. Quindi l'alternativa 5 non è necessariamente vera, e in quanto tale può essere correttamente selezionata come risposta corretta. Anche la 4 è corretta. Il ragionamento è lo stesso: il fatto che "Maria Rosa arrivi entro le 16" sia condizione sufficiente affinché "veda il documentario" non esclude che sia anche necessaria. Siccome il quesito chiede di indicare quale delle alternative non è necessariamente vera, anche la 4 è una risposta corretta. ## Ragionamento logico e problemi – n. 186 il quesito 186 è errato per un motivo analogo a quello del quesito 185\. Ecco il 186: Solamente dopo aver superato l'esame di Lingua e Traduzione - Lingue Portoghese e Brasiliana, Miriam può sostenere l'esame di Letteratura Tedesca. Se la precedente affermazione è vera, allora NON è necessariamente vero che: 1) se Miriam non supera l'esame di Lingua e Traduzione - Lingue Portoghese e Brasiliana Miriam non può sostenere l'esame di Letteratura Tedesca 2) aver superato l'esame di Lingua e Traduzione - Lingue Portoghese e Brasiliana non è condizione sufficiente e necessaria affinché Miriam sostenga l'esame di Letteratura Tedesca 3) se Miriam sostiene l'esame di Letteratura Tedesca significa che ha superato l'esame di Lingua e Traduzione - Lingue Portoghese e Brasiliana 4) condizione necessaria e non sufficiente affinché Miriam sostenga l'esame di Letteratura Tedesca è che abbia superato l'esame di Lingua e Traduzione - Lingue Portoghese e Brasiliana 5) se Miriam non sostiene l'esame di Letteratura Tedesca significa che non ha superato l'esame di Lingua e Traduzione - Lingue Portoghese e Brasiliana Il sistema come corretta la 5\. Per motivi analoghi al quesito 185 (vedi sopra), altre risposte corrette sono la 4 e la 2. ## Ragionamento logico e problemi – n. 198 Il quesito 198 dice: Negare che a tutti i bambini piacciono sia le caramelle sia i regali di Natale significa affermare che: Nascondi risposta corretta 1) ad almeno un bambino non piacciono o le caramelle o i regali di Natale 2) ad almeno un bambino non piacciono le caramelle 3) a nessun bambino piacciono sia le caramelle sia i regali di Natale 4) ad almeno un bambino non piacciono né le caramelle né i regali di Natale 5) ad almeno un bambino piacciono sia le caramelle sia i regali di Natale La risposta indicata come corretta è la 1\. Tuttavia ottengo una cosa diversa. Partiamo con la frase "a tutti i bambini piacciono sia le caramelle sia i regali di Natale", data dal quesito. Siccome il quesito dice di negarla, neghiamola e diventa: "a non tutti i bambini piacciono sia le caramelle sia i regali di Natale". Siccome scritta così non è tra le alternative, scriviamo una forma equivalente: "ad almeno un bambino non piacciono sia le caramelle sia i regali di Natale" Anche questa non è tra le alternative scritta in questa forma, quindi applichiamo un teorema di De Morgan: "ad almeno un bambino non piacciono le caramelle o non piacciono i regali di Natale" La 1, data come corretta, dice "ad almeno un bambino non piacciono o le caramelle o i regali di Natale". A prima vista sembra uguale a quella che ho ottenuto io, ma quella che ho ottenuto io usa la preposizione "o", normalmente identificata con la disgiunzione inclusiva in logica, detta anche OR mentre la 1 usa la preposizione "o... o", che a mio avviso va identificata con la disgiunzione esclusiva in logica, detta anche XOR. La differenza tra OR e XOR è che la frase A OR B è vera nel caso in cui A e B siano entrambe vere, mentre la frase A XOR B è falsa nel caso in cui A e B siano entrambe vere. Quindi la frase da me ottenuta facendo la negazione richiesta dal quesito e dei passaggi di equivalenza è DIVERSA (non equivalente) dalla frase indicata come risposta corretta. Tra l'altro non penso si possa neanche affermare che la frase da me ottenuta implichi quella indicata come corretta. ## Ragionamento logico e problemi – n. 233 il quesito 233 di logica è sbagliato. viene chiesto il negativo della figura data e quella considerata corretta è la figura 5. Individuare, tra le alternative proposte, la versione in negativo della figura data. ![](https://3e9b1d9ddf.clvaw-cdnwnd.com/8152190f622d41d4ee3ff8d1fc3a0b3e/200000118-9e9599e95b/2388a8.png?ph=3e9b1d9ddf) 1) Figura 1 2) Figura 2 3) Figura 3 4) Figura 4 5) Figura 5 In realtà nessuna delle figure presentate è il negativo della figura data. Nell'originale l'asse della bilancia e i bracci cui sono attaccati i piatti sono entrambi neri e senza soluzione di continuità. Invece nell'alternativa 5 l'asse e i bracci cui sono attaccati i piatti sono entrambi bianchi ma con una linea nera di separazione tra di essi. La figura 5, quindi, non può essere considerata il negativo della figura data. ## Ragionamento logico e problemi – n. 253 Ritengo che il quesito 253 di logica sia sbagliato. 253\. Qual è il significato della frase seguente? "È stata respinta la prova della negazione della certezza che il sig. Rossi non si astiene dal manifestare avversione per il sig. Bianchi". Mostra risposta corretta 1) Il sig. Rossi dimostra palese inimicizia per il sig. Bianchi 2) Il sig. Rossi nasconde la sua inimicizia per il sig. Bianchi 3) Il sig. Rossi dimostra palese amicizia per il sig. Bianchi 4) La frase non ha senso 5) Si afferma che il sig. Rossi cela la sua avversione per il sig. Bianchi La risposta indicata come corretta è la 1. La frase inizia dicendo "È stata respinta la prova"; questa frase a mio avviso significa non che quanto segue sia falso, ma che quanto segue sia incerto. Per fare un esempio consideriamo la frase: *"È stata respinta la prova che Gianni è colpevole".* Non significa che Gianni sia innocente. Questa frase lascia aperta la possibilità che Gianni sia colpevole o innocente.Nella frase data, parimenti, *"È stata respinta la prova della negazione della certezza che il sig. Rossi non si astiene dal manifestare avversione per il sig. Bianchi"* non significa: *"Si ha la certezza che il sig. Rossi non si astiene dal manifestare avversione per il sig. Bianchi"* bensì significa: *"Non si può dire con certezza che il sig. Rossi non si astiene dal manifestare avversione per il sig. Bianchi"* Quindi una risposta corretta dovrebbe dire, ad es., che non si sa se il sig. Rossi manifesti o meno avversione verso il sig. Bianchi. **Tra l'altro nella stessa banca dati abbiamo un precedente in cui "non dimostrare l'impossibilità" significa "lasciare incerto", nel quesito 124, di seguito riprodotto:** 124\. L'esame del dipinto non ha consentito di dimostrare l'impossibilità che l'autore sia il Caravaggio. Qual è il corretto significato della precedente affermazione? 1) Caravaggio non è l'autore dell'affresco 2) Caravaggio non può essere l'autore dell'affresco 3) Caravaggio potrebbe essere l'autore dell'affresco 4) È impossibile che l'autore dell'affresco non sia Caravaggio 5) Caravaggio è l'autore dell'affresco **ove la risposta indicata come corretta è la 3.** ## Ragionamento logico e problemi – n. 268 Se Filippo Maria indossa la maglietta di colore crema vuol dire che è di umore nero. Se la precedente affermazione è vera, allora NON è necessariamente vero che: Mostra risposta corretta 1) non è condizione necessaria e sufficiente il fatto che Filippo Maria indossi la maglietta di colore crema per affermare che è di umore nero 2) è sufficiente che Filippo Maria indossi la maglietta di colore crema per affermare che è di umore nero 3) se Filippo Maria non indossa la maglietta di colore crema vuol dire che non è di umore nero 4) non è condizione necessaria il fatto che Filippo Maria indossi la maglietta di colore crema per affermare che è di umore nero 5) se Filippo Maria non è di umore nero, vuol dire che non indossa la maglietta di colore crema La risposta indicata come corretta è la 3. Il quesito 268 di logica è sbagliato per ragioni analoghe ai quesiti 185 e 186, commentati sopra. INOLTRE c'è l'ulteriore ambiguità che le due alternative che sarebbero risposte corrette, oltre a quella segnata come corretta, ovvero le seguenti: "non è condizione necessaria e sufficiente il fatto che Filippo Maria indossi la maglietta di colore crema per affermare che è di umore nero"; "non è condizione necessaria il fatto che Filippo Maria indossi la maglietta di colore crema per affermare che è di umore nero". Queste alternative, oltre ad essere corrette per la ragione già esposta riguardo i quesiti 185 e 186, hanno l'ambiguità di essere riferite non al fatto che Filippo Maria SIA di umore nero, ma che VOGLIA AFFERMARE di essere di umore nero.Le due cose sono indipendenti. Una persona potrebbe essere di umore nero e volerlo affermare, oppure potrebbe essere di umore nero e non volerlo affermare. Inoltre a seconda della teoria della mente a cui facciamo riferimento si potrebbe anche ipotizzare che una persona non sia di umore nero e voglia affermarlo. Infine una persona potrebbe non essere di umore nero e non volerlo affermare. Quindi queste due alternative sono sbagliate anche perché non conoscendo la relazione tra essere di umore nero e volerlo affermare, non possiamo dire nulla sul fatto che Filippo Maria voglia o meno affermare di essere di umore nero. ## Ragionamento logico e problemi – n. 273 il quesito 273 a mio avviso è sbagliato. Eccolo: Non è erroneo non stabilire che il quadro non sia stato certamente dipinto da Modigliani". Se la precedente affermazione è vera, allora è vero che il quadro: Nascondi risposta corretta 1) non può che essere non stato dipinto da Modigliani 2) ci sono buone possibilità che non sia stato dipinto da Modigliani 3) non è stato dipinto da Modigliani 4) è stato dipinto da Modigliani 5) la possibilità che non sia stato dipinto da Modigliani è più alta rispetto a quella che lo sia Io ho fatto le seguenti equivalenze tra frasi: "Non è erroneo non stabilire che il quadro non sia stato certamente dipinto da Modigliani" = "Si deve non stabilire che il quadro non sia stato certamente dipinto da Modigliani" = "Si deve LASCIARE INCERTO che il quadro non sia stato certamente dipinto da Modigliani" Quindi tutto ciò che segue è incerto, e non possiamo affermare chi sia l'autore del dipinto. A mio avviso chi ha scritto il quesito potrebbe aver fatto la seguente equivalenza errata: "Non è erroneo non stabilire che il quadro non sia stato certamente dipinto da Modigliani" = "Si deve non stabilire che il quadro non sia stato certamente dipinto da Modigliani" = (il seguente passaggio è scorretto) "Si deve stabilire che il quadro è stato certamente dipinto da Modigliani". Per ulteriori considerazioni si rimanda al quesito di Ragionamento logico e problemi - n. 253, commentato sopra. ## Ragionamento logico e problemi – n. 274 Non è errato non stabilire che le sedie acquistate non siano certamente comode. Se la precedente affermazione è vera, allora è vero che le sedie acquistate: Nascondi risposta corretta 1) non sono comode 2) non possono che essere non comode 3) la probabilità che non siano comode è più alta rispetto a quella che lo siano 4) ci sono buone possibilità che non siano comode 5) sono comode Questo quesito è errato per ragioni analoghi ai quesiti di Ragionamento logico e problemi - n. 253 e 273, commentati sopra. --- # Quesiti ambigui o errati nella sezione di Fisica e matematica ## Fisica e matematica – n. 17 il quesito 17 di matematica e fisica è errato in quanto ha due risposte corrette. Quale tra queste funzioni non è definita per x = – 3? 1) f(x) = √(x2 + x - 6) 2) f(x) = –1/log(–x/3) 3) f(x) = tg(xπ) 4) f(x) = -e-x/3 5) f(x) = log(x2 + 2x - 3) Il database indica la 5\. Tuttavia anche la 2, ovvero –1/log(–x/3), non è definita per x = –3\. Sostituendo x = –3 verrebbe il denominatore uguale a log(1) cioè uguale a 0, il che la renderebbe non definita. Su [un video](https://youtu.be/VAeQRac9swM?si=qB-tmXCXAhZx0k4h&t=446&ref=blog.riccardotoscano.it) del canale YouTube Matematica Tranquilla viene ipotizzato che l'errore possa essere dovuto a un meno di troppo nell'alternativa "f(x) = –1/log(–x/3)". ## Fisica e matematica – n. 225 Il quesito 225 chiede: Posto log(x2) = 10, quale delle seguenti espressioni è corretta? 1) log(x) = 5 2) log(x) = √10 3) x2 = log(10) 4) x2 = 10 5) log(x) = 20 L'alternativa indicata come corretta sarebbe la 1. Innanzitutto c'è un probabile errore di formattazione, perché probabilmente chi l'ha scritto intendeva logaritmi di x alla seconda, e non logaritmo di x per 2. Detto ciò, se abbiamo log(x²) esso non è uguale a 2·log(x), bensì a 2·log(|x|). Senza il valore assoluto l'uguaglianza non regge\*. Quindi proseguendo otterremmo: log(x²) = 10 2·log(|x|) = 10 log(|x|) = 5 La quale, tuttavia, non è presente tra le alternative. \* Per renderlo coerente si potrebbe correggere il quesito aggiungendo nel testo "per x > 0". Questo renderebbe superfluo il valore assoluto e lascerebbe come corretta la risposta log(x) = 5 ## Fisica e matematica – n. 412 Sia data una circonferenza di raggio 10 cm e un suo arco di lunghezza 5π cm. L'arco individua un angolo alla circonferenza pari a: 1) 180° 2) 45° 3) 60° 4) 90° 5) 25° A me viene che la circonferenza è lunga 20π, e quindi l'arco di 5π sottende un angolo di 90°. Tuttavia 90°, indicata come alternativa corretta, corrisponde all'angolo AL CENTRO e non ALLA CIRCONFERENZA. L'angolo acuto alla circonferenza è metà dell'angolo al centro, quindi sarebbe di 45° e non di 90°. ## Fisica e matematica – n. 446 Per quali valori del parametro k la disequazione kx2 + 2x + k > 0 NON ammette alcuna soluzione reale? 1) k < −1 2) k < −1 ˅ k > 1 3) k ≠ 0 4) −1 < k < 1 5) k > 1 La disequazione data non ammette soluzioni reali quando k è minore di zero (in modo che la rappresentazione dell'espressione sia una parabola rivolta verso il basso) e il delta è MINORE O UGUALE a zero. Si noti che anche nel caso in cui il delta è uguale a zero l'equazione non ha soluzioni Se noi non consideriamo il caso in cui il delta è uguale a zero, viene k < −1, indicata come corretta. Ma se consideriamo anche il caso in cui il delta è uguale a zero, viene k ≤ –1, che sarebbe l'alternativa corretta, ma che non è presente tra le risposte. ## Fisica e matematica – n. 615 Secondo me il quesito 615 di fisica e matematica è sbagliato o quantomeno ambiguo. Chiede: 615\. In riferimento al grafico in figura, quale sarà lo spazio percorso dopo 18 secondi? ![](https://3e9b1d9ddf.clvaw-cdnwnd.com/8152190f622d41d4ee3ff8d1fc3a0b3e/200000120-0a2c30a2c6/m615d1.png?ph=3e9b1d9ddf) 1) 56 m 2) Impossibile stabilirlo con i dati a disposizione 3) 48 m 4) 60 m 5) 54 m La corretta è considerata "56 m". Secondo me è almeno ambiguo se non errato, e come corretta indicherei "54 m". Prendiamo come esempio il quesito 499\. Nel quesito 499 viene chiesto: 499\. La figura mostra i primi due secondi del diagramma orario di un corpo in moto rettilineo uniforme. All'istante t=5 s quale sarà la distanza complessivamente percorsa dall'istante t=0. ![](https://3e9b1d9ddf.clvaw-cdnwnd.com/8152190f622d41d4ee3ff8d1fc3a0b3e/200000122-d1dced1dcf/3569b1.jpeg?ph=3e9b1d9ddf) 1) 50 m 2) 110 m 3) 20 m 4) 72,5 m 5) 25 m In questo caso la risposta corretta, "20 m", non tiene conto dei 2 m iniziali presentati nel grafico. Invece nel 615 la risposta indicata come corretta tiene conto dei 2 m indicati nel grafico. Secondo me la domanda "quale sarà lo spazio percorso dopo 18 secondi" deve comunque dare per scontato che i 2 m iniziali, presenti nella figura, non vadano considerati perché "dopo 18 secondi" potrebbe dare per sottinteso "rispetto l'istante iniziale". Penso che si potrebbe anche argomentare il contrario dicendo che la domanda è lo spazio percorso e il grafico mostra chiaramente che 2 m sono già stati percorsi, ritengo però il quesito quantomeno ambiguo. --- ****Riccardo Toscano ha ideato un** [****Percorso**](https://www.riccardotoscano.it/il-percorso/?ref=blog.riccardotoscano.it) **per la preparazione ai test di accesso a Medicina, sia alla statale che alle private.** [Contattami ](https://www.riccardotoscano.it/contatti/?ref=blog.riccardotoscano.it) Comunicazione di servizio [![CTA Image](https://storage.ghost.io/c/6c/8d/6c8d0ce7-a9b5-4aa9-a764-03c082abfb08/content/images/2026/06/Digital_Glyph_Green_RGB_2026.png)](https://chat.whatsapp.com/IXWYvI7i8Pv2j79dokWGOy?ref=blog.riccardotoscano.it) Ho un gruppo WhatsApp dove ****scrivo solo io**. Niente chat caotica, niente notifiche a raffica, niente «ragazzi ci sono novità sul semestre filtro?»: tu leggi e basta. Trovi aggiornamenti sui miei corsi, libri, eccetera. Riservato a chi ha almeno 16 anni. [Entra nel gruppo ](https://chat.whatsapp.com/IXWYvI7i8Pv2j79dokWGOy?ref=blog.riccardotoscano.it) ### Interferenza mnemonica. La memoria e i quesiti simili: considerazioni sull'utilizzo della memoria nel contesto di una banca dati pubblica URL: https://blog.riccardotoscano.it/interferenza-mnemonica-la-memoria-e-i-quesiti-simili-considerazioni-sullutilizzo-della-memoria-nel-contesto-di-una-banca-dati-pubblica/ Last updated: 2026-07-11T12:52:27.000Z In passato [ho esaminato](https://youtu.be/Q0OrIYhSM50?ref=blog.riccardotoscano.it) i possibili effetti della pubblicazione di una banca dati da cui vengono tratte le domande del test di Medicina e le abilità messe alla prova con questa modalità, considerando variabili quali la difficoltà e il numero di quesiti. È importante "conoscere" i quesiti per ridurre al minimo la quantità di informazioni da memorizzare. Oggi vorrei soffermarmi su alcuni aspetti di questa complessa dinamica. ## La sfida dei quesiti simili In alcune circostanze i quesiti possono presentarsi in forme molto simili tra loro. Prendiamo ad esempio i quesiti di matematica della banca dati di Medicina 2024, che presentano un grande numero di equazioni e disequazioni. Quando la struttura di più quesiti è simile il processo di memorizzazione diventa più arduo, poiché la memoria potrebbe avere difficoltà ad associare specificamente un quesito alla sua risposta corretta. In presenza di quesiti simili le conoscenze assumono un ruolo di maggiore rilevanza rispetto alla semplice memoria. La comprensione profonda dei principi sottostanti permette di affrontare ciascun quesito con una base di conoscenze solida, minimizzando il rischio di confusione dovuto alla somiglianza tra i quesiti. La presenza di quesiti simili premia sia chi li sa già fare prima della pubblicazione della banca dati e incoraggia gli altri ad impararli appositamente. ## Memoria e procedura: un'interazione sinergica Nel parlare della banca dati utilizzo spesso un modello semplificato della realtà, in cui una persona o "conosce" un quesito o lo ricorda a memoria. Tuttavia, focalizzandoci su materie come matematica e logica, dove la maggior parte dei quesiti sono esercizi pratici piuttosto che domande puramente teoriche, la memoria e la procedura si possono influenzare reciprocamente in modo significativo. Consideriamo ad esempio un ipotetico quesito in cui la risposta corretta è "15". Se il candidato non ricorda immediatamente la risposta potrebbe iniziare a seguire i procedimenti necessari per risolvere il problema, e durante questo processo potrebbe accadere che, dopo aver completato solo uno o due passaggi, la memoria si attivi improvvisamente ricordando che la risposta era 15, e saltando così gli ulteriori passaggi necessari per la completa risoluzione. Chi si è allenato facendo i quesiti della banca dati può confermare in prima persona se gli è capitato o meno qualcosa di simile. Questo esempio illustra come la memoria possa intervenire in maniera puntuale durante la risoluzione procedurale, accelerando e confermando il processo. ## L'Importanza della ripetizione delle procedure: un approccio integrato In materie dove i quesiti sono costituiti da esercizi pratici, come logica e matematica, ritengo fondamentale non solo memorizzare le risposte, ma anche ripetere i procedimenti necessari per arrivare a tali risposte. Per esempio, se durante la risoluzione di un quesito ci si ricorda che la risposta è 15, ritengo utile ripetere comunque il procedimento per comprendere appieno il quesito. Questa pratica aiuta a rendere più agevole il compito della memoria. La ripetizione delle procedure, a mio avviso, non solo rafforza la comprensione, ma contribuisce anche a consolidare la memoria a lungo termine. Un approccio che integra memorizzazione e comprensione permette di affrontare i quesiti con maggiore sicurezza e precisione, riducendo la probabilità di errori dovuti a ricordi confusi o errati. Sebbene la memorizzazione sia una componente cruciale nella preparazione ai quesiti l'importanza delle conoscenze pregresse e della comprensione delle procedure non può essere sottovalutata. Il sottoscritto è fautore di un approccio equilibrato, che integri entrambe queste dimensioni. ## Applicazione alle ripetizioni spaziate L'interferenza mnemonica nelle [ripetizioni spaziate](https://blog.riccardotoscano.it/spaced-repetitions-come-usare-le-ripetizioni-spaziate-per-studiare-per-il-semestre-filtro/) (*spaced repetitions*) assistite da un software si può rivelare molto utile: a volte non vogliamo memorizzare un esercizio, ma un metodo. In poche parole: dobbiamo combattere la memoria del risultato, ma rafforzare la memoria del metodo. Vedi anche il concetto di [template di quesiti numerici](https://blog.riccardotoscano.it/i-template-dei-quesiti-numerici/). --- ****Ti stai preparando per il test di Medicina e Veterinaria di Maggio 2024? Mettiti alla prova con una** [****simulazione casuale gratuita**](https://www.riccardotoscano.it/simulatore-gratuito-banca-dati-maggio-2024/?ref=blog.riccardotoscano.it)****.** [Contattami ](https://www.riccardotoscano.it/contatti/?ref=blog.riccardotoscano.it) Comunicazione di servizio [![CTA Image](https://storage.ghost.io/c/6c/8d/6c8d0ce7-a9b5-4aa9-a764-03c082abfb08/content/images/2026/06/Digital_Glyph_Green_RGB_2026.png)](https://chat.whatsapp.com/IXWYvI7i8Pv2j79dokWGOy?ref=blog.riccardotoscano.it) Ho un gruppo WhatsApp dove ****scrivo solo io**. Niente chat caotica, niente notifiche a raffica, niente «ragazzi ci sono novità sul semestre filtro?»: tu leggi e basta. Trovi aggiornamenti sui miei corsi, libri, eccetera. Riservato a chi ha almeno 16 anni. [Entra nel gruppo ](https://chat.whatsapp.com/IXWYvI7i8Pv2j79dokWGOy?ref=blog.riccardotoscano.it) ### Il complotto del modello francese URL: https://blog.riccardotoscano.it/il-complotto-del-modello-francese/ Last updated: 2026-06-15T23:39:42.000Z Nel 2023 il sistema di ammissione a Medicina basato sul TOLC ha suscitato notevoli polemiche e malcontento tra gli studenti nonché ricorsi¹. Guardando al test previsto per il 2024 emerge che ciascuna banca dati da cui verranno estratti i quesiti conterà almeno 3500 domande. Questo numero, apparentemente vasto, è in realtà estremamente limitato, in quanto rende relativamente semplice per i candidati memorizzare le risposte piuttosto che comprendere a fondo gli argomenti². Quest'aspetto potrà sollevare un nuovo malcontento riguardo l'efficacia del test come strumento di valutazione delle competenze. La mia ipotesi, spero errata, è che il disappunto generato dalla sessione di test del 2023, così come quello prevedibile per la sessione del 2024, non siano casuali ma piuttosto fenomeni previsti e persino voluti da alcune parti interessate, che sfrutteranno strategicamente tale malcontento per spingere verso l'adozione del modello francese³. Oggi è il 13 marzo 2024\. Nei prossimi mesi potremo valutare se ci sarà stato un diffuso malcontento nei confronti del test 2024, e se tale malcontento verrà utilizzato per spingere verso il modello francese. --- ¹Vedi adesempio [https://ricorsotestmedicina.avvocatoleone.com/](https://ricorsotestmedicina.avvocatoleone.com/?ref=blog.riccardotoscano.it) ² Ad esempio, se un candidato conosce l'80% di 3500 quesiti, deve impararne soltanto 700, che, nell'arco di 20 giorni, si possono apprendere studiando solo 35 quesiti al giorno. Per altre ipotesi e considerazioni sulla banca dati vedi[questo video](https://youtu.be/Q0OrIYhSM50?ref=blog.riccardotoscano.it). ³ È importante sottolineare che esiste una diffusa confusione riguardo a cosa implichi effettivamente il modello francese. Molti credono – erroneamente – che questo modello comporti l'abolizione del numero chiuso nelle università. In realtà il modello francese non elimina il concetto di limitazione degli accessi ma introduce criteri di selezione differenti, potenzialmente più arbitrari di quelli attuali. Il ritorno alle modalità di ammissione pre-2023 potrebbe rappresentare una soluzione più equilibrata. ### Per superare il TOLC-MED è necessario fare un corso? Il ruolo chiave dei docenti per una preparazione efficace URL: https://blog.riccardotoscano.it/per-superare-il-tolc-med-e-necessario-fare-un-corso-il-ruolo-chiave-dei-docenti-per-una-preparazione-efficace/ Last updated: 2026-06-15T12:41:11.000Z Nei gruppi di discussione online spesso si legge la domanda se fare un corso o essere seguiti da un tutor sia davvero necessario per superare il TOLC-MED. Se pensiamo in modo sereno alla domanda se un corso o un docente siano necessari, la risposta è ovvia: non sono necessari, ma aiutano. In questo post vorrei analizzare nel dettaglio qual è il valore aggiunto di un docente. ## 1) Il docente sa quali aspetti approfondire e su quali sorvolare **Un docente esperto sa quali argomenti approfondire e quali evitare, evitando così lo studio di materiale eccessivamente complesso o irrilevante per il TOLC-MED.** Un errore strategico comune nella preparazione del TOLC-MED è quello di usare del materiale di riferimento troppo approfondito. Preparare matematica o fisica con i libri di scuola è eccessivo, perché ci sono moltissimi argomenti che si fanno alle superiori ma non compaiono mai o quasi mai nei test (ad esempio le equaizoni goniometriche omogenee per matematica, o la corrente alternata per fisica). Questa conoscenza non si limita al programma del test, che viene reso ogni anno pubblico in concomitanza alla pubblicazione del bando. Uno stesso argomento del programma, ad esempio "prodotti notevoli", potrebbe contenere domande facilissime o domande difficilissime. Un docente specializzato nei test di ammissione ha sviluppato negli anni una capacità intuitiva che gli permette di prevedere non solo gli argomenti, ma anche quale sia [il tenore delle domande](https://blog.riccardotoscano.it/strategie-aggiornate-per-superare-i-test-dingresso-di-medicina-delle-private/) che possono capitare in un test. ## 2) Il docente ti presenta in un unico contenitore il materiale necessario per la preparazione **Un insegnante o un corso può fornire tutti i materiali necessari in un formato organizzato e specificamente orientato verso il TOLC-MED, risparmiando tempo e sforzi.** Viviamo in un periodo storico in cui abbiamo un accesso alle informazioni senza precedenti. Le informazioni per prepararsi al TOLC sono probabilmente tutte reperibili in modo gratuito in rete. Tuttavia una preparazione basata su questo ha dei limiti intrinseci: prepararsi in questo modo prevede magari prendere un video da un canale YouTube, una live da TikTok, una lezione da un sito che richiede un'iscrizione, un PDF da un altro sito, una lezione gratuita dal sito di Riccardo Toscano, un articolo da un altro sito… Le informazioni sono tutte disponibili in rete, ma non sono collezionate in modo ottimale per il TOLC. Farsi un programma da soli è possibile, ma è estremamente dispendioso in termini di tempo e di energie – tempo ed energie che potrebbero invece essere investiti nella preparazione e nell'esercizio per il TOLC. ## 3) Il docente può rispondere alle tue domande specifiche, sia durante la lezione, che al di fuori di essa **Un docente può rispondere a domande specifiche, personalizzando l'approccio didattico in base alle esigenze di ogni studente.** I punti visti finora sono validi, a dire il vero, non solo per un docente in carne ed ossa, ma anche per un libro. di testo. Questo punto invece è specifico di un percorso di preparazione in cui si è seguiti da una persona in carne ed ossa che si può interpellare con le proprie domande. Le nostre menti funzionano spesso in modo diverso, e il modo che permette di capire un concetto allo studente A potrebbe essere diverso da quello per lo studente B. Un libro potrebbe presentare un modo di spiegare un argomento, che magari non è quello ottimale per lo studente che sta leggendo in questo momento. Un bravo docente cerca di trovare il modo migliore per far capire un concetto alle persone che ha effettivamente presenti in aula – se un concetto non è chiaro spiegato in un certo modo, troverà altri modi di spiegarlo, altri esempi, altre metafore per renderlo chiaro a ciascuno dei suoi studenti. ## 4) Il docente può darti consigli strategici personalizzati **Un docente esperto può offrire consigli strategici su come affrontare lo studio e la preparazione al test, includendo suggerimenti su misura del singolo studente.** Quando si parla di strategia molti pensano al metodo di studio o alle tecniche mnemoniche. Io preferisco chiamare questi metodi delle tattiche di studio o addirittura stratagemmi di studio. In questo punto, invece che esaminare i modi per studiare uno specifico argomento, voglio parlare di strategie su come dirigere la propria preparazione con una vista dall'alto. Mi conviene concentrarmi su matematica o su logica? Se ho 4 mesi di tempo e mi mancano le basi di matematica, mi conviene iniziare adesso o rimandare? A quali sessioni del test mi conviene iscrivermi? Quanta teoria devo studiare? Quando faccio dei quiz, in che modo mi conviene farli? Quali sono gli atteggiamenti mentali che ostacolano il mio progresso? Un bravo docente conosce i suoi studenti e può dare delle dritte personalizzate, che possono andare da suggerimenti su come impiegare le proprie giornate, a suggerimenti sull'atteggiamento da avere durante una lezione o durante lo svolgimento di un quiz. ## 5) Nelle lezioni di gruppo si genera un'atmosfera di competizione-collaborazione **Le lezioni di gruppo offrono l'opportunità di imparare dagli altri, di condividere le sfide e di motivarsi a vicenda.** Questo punto riguarda nello specifico le lezioni di gruppo. Durante una lezione individuale a volte ci si sofferma su alcuni aspetti che danno l'impressione di essere difficilissimi. A volte questo è un blocco mentale che può pesantemente ostacolare il proprio progresso: a livello emotivo un argomento sembra un ostacolo insormontabile, e anche dopo la spiegazione del docente questa impressione resta consolidata. In una lezione di gruppo, invece, quando un altro studente risolve in pochi secondi un quesito che sembrava difficilissimo, capita che questa convinzione limitante si sciolga come neve al sole – se per lui è così facile, posso farcela acnh'io! Le lezioni di gruppo, con un tutor o in un contesto formalizzato come un corso di preparazione, se affrontate con un atteggiamento di collaborazione con i propri compagni di lezione possono essere un'occasione per superare i propri limiti. ## 6) Un docente esperto ti insegna molte cose in poco tempo **Un docente con molta esperienza sa come andare dritto al punto e rendere semplici le cose difficili, facendo comprendere in breve tempo concetti che da soli o con un libro richiederebbero molto più tempo.** Un insegnante di talento e con esperienza è in grado di spiegare concetti complessi in modo chiaro e conciso, riducendo notevolmente il tempo necessario per comprenderli. Questo è particolarmente vantaggioso in materie come matematica e fisica, dove i concetti possono sembrare astrusi o difficili. Con l'assistenza diretta di un docente gli studenti possono capire rapidamente argomenti che, se studiati da soli o con un libro di testo, potrebbero richiedere molto più tempo. Ad esempio il calcolo combinatorio e i [logaritmi](https://www.riccardotoscano.it/lezioni-gratuite-matematica/?ref=blog.riccardotoscano.it) sono due argomenti che vengono tipicamente vissuti come particolarmente ostici da parte degli studenti, ma che possono essere insegnati in pochissimo tempo con le tecniche adatte. Un docente esperto e di talento può ottimizzare l'utilizzo del proprio tempo e questo consente di dedicare più tempo alla pratica e alla revisione di altri argomenti, ottimizzando così la preparazione complessiva per il test. ## A chi consiglio di fare un corso Il tempo necessario per prepararsi ad affrontare con successo il TOLC-MED dipende da [molti fattori](https://blog.riccardotoscano.it/test-di-medicina-e-possibile-prepararsi-in-3-mesi/). L'ausilio di un libro, di un docente, di un corso e/o di una scuola di formazione non sono necessari, ma aiutano. La scelta di un percorso specifico invece è una questione molto personale e dipende anche dalle proprie attitudini; per vedere alcuni criteri che possono essere utili per la scelta di un tutor privato, un percorso specifico o un ente di formazione rimando al mio scritto **"**[**TOLC-MED: come scegliere un tutor, un percorso formativo o un ente di formazione**](https://blog.riccardotoscano.it/tolc-med-come-scegliere-un-tutor-un-percorso-formativo-o-un-ente-di-formazione/)**"**. --- ****Il Percorso da me ideato prevede lezioni in diretta e test presentati in un formato pensato per fornire una preparazione a 360 gradi di logica, matematica e fisica. Per maggiori informazioni clicca** [****qui**](https://www.riccardotoscano.it/il-percorso/?ref=blog.riccardotoscano.it)****.** [Contattami ](https://www.riccardotoscano.it/contatti/?ref=blog.riccardotoscano.it) Comunicazione di servizio [![CTA Image](https://storage.ghost.io/c/6c/8d/6c8d0ce7-a9b5-4aa9-a764-03c082abfb08/content/images/2026/06/Digital_Glyph_Green_RGB_2026.png)](https://chat.whatsapp.com/IXWYvI7i8Pv2j79dokWGOy?ref=blog.riccardotoscano.it) Ho un gruppo WhatsApp dove ****scrivo solo io**. Niente chat caotica, niente notifiche a raffica, niente «ragazzi ci sono novità sul semestre filtro?»: tu leggi e basta. Trovi aggiornamenti sui miei corsi, libri, eccetera. Riservato a chi ha almeno 16 anni. [Entra nel gruppo ](https://chat.whatsapp.com/IXWYvI7i8Pv2j79dokWGOy?ref=blog.riccardotoscano.it) ### [ARCHIVIATO] Quiz: quanto tempo ti serve per prepararti al test di Medicina? URL: https://blog.riccardotoscano.it/quiz-quanto-tempo-ti-serve-per-prepararti-al-test-di-medicina/ Last updated: 2026-06-20T09:38:49.000Z ⚠️ Questo post non è più attuale. [Leggi il nuovo articolo](https://blog.riccardotoscano.it/quiz-quanto-tempo-ti-serve-per-prepararti-al-semestre-filtro/) Abbiamo parlato [su questo blog](https://blog.riccardotoscano.it/test-di-medicina-e-possibile-prepararsi-in-3-mesi/) di come risponde a questa domanda: "quanto tempo mi serve per prepararmi al test di Medicina?" Ho deciso di elargire ulteriori risposte con questo quiz del tutto privo di qualsiasi fondamento scientifico. Rispondi alle domande e somma i punti ottenuti in ciascuna risposta per ottenere il punteggio complessivo. 1️⃣ ****Quali basi scientifiche hai?** ****A)** Dalla scuola media in poi ho solo dei ricordi annebbiati: ****0 punti** ****B)** Sono un'encliclopedia vivente di biologia, chimica, matematica e fisica: ****1 punto** 2️⃣ ****Quali sono le tue capacità cognitive?** ****A)** Non so quale sia il mio numero di telefono: ****0 punti** ****B)** Quando nei film si vedono quelle lavagne piene di equazioni riesco a risolverle prima che cambi l'inquadratura, e ricordo nome, cognome e indirizzo di tutte le persone che ho conosciuto negli ultimi 5 anni: ****1 punto** 3️⃣ ****Che strategie utilizzi per prepararti?** ****A)** Uso le stesse strategie di preparazione che utilizzerei per un esame universitario, e mi iscrivo a una singola sessione del TOLC-MED: ****0 punti** ****B)** Uso strategie mirate per il TOLC, tutto quello che faccio è in funzione di come ci si prepara a un test a risposta singola, e mi iscrivo a tutte le sessioni del TOLC-MED e del TOLC-VET: ****1 punto** 4️⃣ ****Quanto tempo dedicherai alla preparazione?** ****A)** Ogni giorno ho circa 10 minuti che posso dedicare al test mentre sono appeso alla maniglia dell'autobus: ****0 punti** ****B)** Sono andato a vivere sulla cima di una montagna, i miei unici contatti col mondo esterno sono il PC e un corvo che mi porta da mangiare tutti i giorni: ****1 punto** 5️⃣ ****Quanto sei motivato e disciplinato?** ****A)** Quando mi do un obiettivo mi dedico ad esso se e quando ne ho voglia e solitamente dopo due giorni ho rinunciato all'obiettivo: ****0 punti** ****B)** Pianifico i singoli minuti delle mie giornate; nella vita mi è capitato di sgarrare due volte, le ricordo ancora adesso: ****1 punto** 6️⃣ ****Come reagisci allo stress?** ****A)** La mia soluzione allo stress è quella di fingermi morto: ****0 punti** ****B)** Lo stress mi permette di dare il meglio di me stesso: ****1 punto** 7️⃣ ****Che materiale di riferimento hai?** ****A)** Non ho usufruito e non usufruiro mai né di libri, né di simulazioni, né di corsi: ****0 punti** ****B)** Ho accesso a GPT-5, sono l'autore dell'intera banca dati del CISIA e i miei tutor sono un team di esperti con un QI medio di 180 che hanno preparato decine di migliaia di studenti a superare i test e che per i prossimi mesi dedicheranno la loro vita unicamente alla preparazione del sottoscritto: ****1 punto** ****C)** Mi prepara Riccardo Toscano: ****2 punti** ## Risultati Hai fatto il test? Hai calcolato il tuo punteggio totale? Ecco quanto ti serve per superare il test di ammissione, calcolato con un algoritmo di mia proprietà tenuto al segreto in una cassaforte sotterrane a che è del tutto privo di qualsiasi fondamento scientifico. **Quanto ti serve per prepararti al test?** **8 punti:** ti serve 1 ora. **7 punti:** ti serve 1 giorno. **6 punti:** ti servono 4 giorni. **5 punti:** ti servono 15 giorni. **4 punti:** ti servono 2 mesi. **3 punti:** ti servono 8 mesi. **2 punti:** ti servono 3 anni. **1 punto:** ti servono 11 anni. **0 punti:** ti servono 44 anni. --- ****Per alzare il proprio punteggio è utile fare lezioni, simulazioni e applicare strategie specifiche del TOLC, che non sono per forza le stesse che si sono utilizzate nel mondo scolastico. Il** [****Percorso**](https://www.riccardotoscano.it/il-percorso/?ref=blog.riccardotoscano.it) **da me ideato prevede una base teorica, tanti esercizi e simulazioni, e dei consigli strategici personalizzati. Per restare aggiornato seguimi il mio** [****canale**](https://www.youtube.com/@riccardo.toscano?ref=blog.riccardotoscano.it)****.** [Contattami ](https://www.riccardotoscano.it/contatti/?ref=blog.riccardotoscano.it) Comunicazione di servizio [![CTA Image](https://storage.ghost.io/c/6c/8d/6c8d0ce7-a9b5-4aa9-a764-03c082abfb08/content/images/2026/06/Digital_Glyph_Green_RGB_2026.png)](https://chat.whatsapp.com/IXWYvI7i8Pv2j79dokWGOy?ref=blog.riccardotoscano.it) Ho un gruppo WhatsApp dove ****scrivo solo io**. Niente chat caotica, niente notifiche a raffica, niente «ragazzi ci sono novità sul semestre filtro?»: tu leggi e basta. Trovi aggiornamenti sui miei corsi, libri, eccetera. Riservato a chi ha almeno 16 anni. [Entra nel gruppo ](https://chat.whatsapp.com/IXWYvI7i8Pv2j79dokWGOy?ref=blog.riccardotoscano.it) ### [ARCHIVIATO] TOLC-MED: è possibile prepararsi in 3 mesi? URL: https://blog.riccardotoscano.it/test-di-medicina-e-possibile-prepararsi-in-3-mesi/ Last updated: 2026-06-19T13:08:20.000Z ⚠️ Questo post non è più attuale. [Leggi il nuovo articolo](https://blog.riccardotoscano.it/e-possibile-prepararsi-in-tre-mesi-per-il-semestre-filtro/) Una delle domande più comuni tra i partecipanti ai gruppi dedicati alla preparazione al test di Medicina riguarda se sia possibile o meno prepararsi adeguatamente in un arco di tempo specifico, come ad esempio in tre o sei mesi. La risposta veloce a questa domanda è sempre "sì". La risposta ragionata a questa domanda è che ci sono molte variabili in gioco, diverse per ogni individuo. Ho deciso di elaborare una risposta più strutturata analizzando vari aspetti che influenzano la preparazione al TOLC-MED. Eccone alcuni. ## Le basi scientifiche acquisite negli studi Gli studenti con una solida formazione in materie scientifiche possono trovare più facile affrontare il materiale del TOLC-MED per la semplice ragione che possono dare per scontate le basi.Se hai vinto la medaglia d'oro alle Olimpiadi Internazionali di Fisica, probabilmente parti avvantaggiato. Se quando senti parlare di "tavola periodica" non riesci a capire se si sia un'espressione in lingua italiana va bene lo stesso: a differenza della prima ipotesi, dovrai prepararti a un bel po' di lavoro extra. ## Le capacità cognitive personali L'intelligenza generale, la capacità di ragionamento logico, la memoria a breve e a lungo termine, e altre abilità cognitive giocano un ruolo fondamentale nella preparazione per test come il TOLC-MED. Ad esempio, se hai una memoria talmente affilata da ricordare il nome di ogni persona che hai incontrato l'ultima volta cinque anni fa e la capacità di risolvere enigmi complessi mentre fai jogging, sei probabilmente in una posizione vantaggiosa. Se invece per ricordare un argomento lo devi rivedere un'ora al giorno per 10 giorni di fila ti servirà più tempo per prepararti. ## Le strategie di studio Ogni individuo ha un proprio metodo di studio. Per quanto riguarda la preparazione al test di Medicina, ci sono delle strategie che sono funzionali al raggiungimento dell'obiettivo, e altre strategie che non sono funzionali. Esistono delle vere e proprie strategie vicenti, e delle vere e proprie trappole strategiche. Se il tuo metodo è eminentemente pratico, fai tanti esercizi e gli esercizi sono in uno stile simile al test di Medicina e ti iscrivi a tutte le sessioni utili del TOLC-MED e del TOLC-VET, allora riuscirai a prepararti in poco tempo. Se invece la tua idea di preparazione è iniziare aprendo il primo volume dell'atlante *Istituzioni di anatomia dell'uomo* e la tua idea di sostenere il test è fare una sola sessione del TOLC-MED, allora potresti impiegare diversi anni prima di essere pronto per il test. ## Il tempo libero disponibile Il tempo che uno studente può dedicare allo studio è fondamentale. Ti sei già diplomato e non hai nessun pensiero nella vita oltre alla preparazione al TOLC-MED? Riuscirai a prepararti in poco tempo. Hai un lavoro diurno, un altro lavoro notturno e ogni giorno passi 4 ore in macchina per spostarti? Ti servirà più tempo. ## La motivazione e la disciplina personale La motivazione a superare il test e la capacità di mantenere una routine di studio disciplinata sono cruciali. Se ogni giorno fai centinaia di quesiti e studi con regolarità sei sulla strada giusta. Se invece oggi non studi perché sei stanco, domani non studi perché non ne hai voglia e dopodomani non studi perché hai mal di testa, preparati a dedicare qualche decennio alla preparazione al test. ## La gestione dello stress Il giorno del test mette alla prova la nostra capacità di ottenere buoni risultati anche in un contesto stressante. Le persone reagiscono allo stress in modo molto diverso. Se il giorno del test lo stress ti permette di raggiungere un tale livello di concentrazione che potresti contare le mosche presenti nella stanza, allora potrai usare lo stress come un aiuto invece che un ostacolo. ## Il materiale e i docenti di riferimento Seguire un corso, un percorso o un tutor individuale non è essenziale per superare il test. La maggior parte delle informazioni sono disponibili online. Un bravo docente sa selezionare cosa approfondire e cosa no, e sa rendere le cose facili da capire con spiegazioni adatte al singolo studente. Avere accesso a del buon materiale (simulazioni, esercizi, lezioni) è un aiuto fondamentale nella preparazione del test. ## Ma quindi, quanto tempo mi serve? Sono serio, non possiamo dare una risposta definitiva a questa domanda. Purtroppo entrare o meno è anche una questione probabilistica. Il mio consiglio per chi vuole prepararsi è agire in modo da non avere rimpianti: se vuoi entrare a Medicina dai sempre il meglio di te stesso, anche se mancasse una sola settimana al test. Potrebbe andarti male, ma potrebbbero anche capitarti proprio quelle cose che hai studiato. Tuttavia, per chi vuole una risposta a tutti i costi, ho preparato il "[Quiz: quanto tempo ti serve per prepararti a Medicina?](https://blog.riccardotoscano.it/quiz-quanto-tempo-ti-serve-per-prepararti-al-test-di-medicina/)". --- ****Come avrai capito non è possibile dare una risposta univoca alla domanda "Quanto tempo mi serve per prepararmi a dare il TOLC". Cerca di dare il meglio e segui il mio** [****canale**](https://www.youtube.com/@riccardo.toscano?ref=blog.riccardotoscano.it) **per essere aggiornato con risoluzioni di quiz e consigli strategici.** [Contattami ](https://www.riccardotoscano.it/contatti/?ref=blog.riccardotoscano.it) Comunicazione di servizio [![CTA Image](https://storage.ghost.io/c/6c/8d/6c8d0ce7-a9b5-4aa9-a764-03c082abfb08/content/images/2026/06/Digital_Glyph_Green_RGB_2026.png)](https://chat.whatsapp.com/IXWYvI7i8Pv2j79dokWGOy?ref=blog.riccardotoscano.it) Ho un gruppo WhatsApp dove ****scrivo solo io**. Niente chat caotica, niente notifiche a raffica, niente «ragazzi ci sono novità sul semestre filtro?»: tu leggi e basta. Trovi aggiornamenti sui miei corsi, libri, eccetera. Riservato a chi ha almeno 16 anni. [Entra nel gruppo ](https://chat.whatsapp.com/IXWYvI7i8Pv2j79dokWGOy?ref=blog.riccardotoscano.it) ### TOLC-MED: come scegliere un tutor, un percorso formativo o un ente di formazione URL: https://blog.riccardotoscano.it/tolc-med-come-scegliere-un-tutor-un-percorso-formativo-o-un-ente-di-formazione/ Last updated: 2026-06-15T12:41:46.000Z ## Si può superare il test senza fare un corso? Superare il test di ammissione a Medicina è senza un'impresa impegnativa, realizzabile anche in autonomia. Tuttavia non si può sottovalutare il valore aggiunto che può derivare dall'assistenza di tutor privati, percorsi formativi strutturati o enti di formazione specializzati. Questi ultimi offrono ben più di un semplice supporto didattico; la regolarità delle lezioni, la disciplina richiesta, il confronto col docente e altri studenti sono un enorme supporto allo studio. Un aspetto cruciale e spesso sottovalutato di un docente esperto è la competenza nell'identificare quali parti del programma richiedano un approfondimento maggiore e quali invece possono essere trattate più superficialmente. Questa capacità non è soltanto frutto dell'esperienza nell'insegnamento, ma anche della profonda conoscenza delle modalità e dei contenuti specifici dei test di ammissione, nonché delle [tecniche trasversali](https://blog.riccardotoscano.it/le-tecniche-trasversali-nei-test-a-risposta-singola/) dei test a risposta singola. Un formatore specializzato in quest'ambito può prevedere quali argomenti saranno più rilevanti o più frequentemente testati, nonché può prevedere lo stile e la difficoltà delle [domande moderne](https://blog.riccardotoscano.it/strategie-aggiornate-per-superare-i-test-dingresso-di-medicina-delle-private/), e può quindi guidare lo studente a concentrare i propri sforzi in modo più efficace. Il valore aggiunto di un tutor, un percorso o un ente di formazione ha molte facce e ho cercato di elencare i diversi aspetti nello scritto **"**[**Per superare il TOLC-MED è necessario fare un corso? Il ruolo chiave dei docenti per una preparazione efficace**](https://blog.riccardotoscano.it/per-superare-il-tolc-med-e-necessario-fare-un-corso-il-ruolo-chiave-dei-docenti-per-una-preparazione-efficace/)**"**. Per chi sceglie di prepararsi in autonomia l'assenza di questa guida strategica può trasformarsi in una vera e propria trappola. Senza una chiara comprensione delle priorità e della struttura dell'esame uno studente potrebbe dedicare troppo tempo a studiare dettagli meno rilevanti o trascurare argomenti cruciali. ## Qual è il miglior corso o docente per il test di Medicina? La principale sfida che gli aspiranti studenti di medicina incontrano quando cercano di usufruire di una risorsa formativa, come tutor privati, percorsi specifici o enti di formazione, è la scelta del fornitore più adatto alle proprie esigenze. Questo dilemma nasce dalla natura stessa del settore della formazione, in cui la valutazione dell'efficacia di un formatore risulta particolarmente complessa per chi è alla ricerca di formazione. L'aspirante studente, per definizione, possiede raramente le competenze necessarie per giudicare in modo accurato la qualità dell'insegnamento o la pertinenza del materiale formativo proposto, soprattutto prima di intraprendere un percorso formativo. Questa difficoltà di valutazione è amplificata dal fatto che l'esperienza e la conoscenza del formatore non sono sempre immediatamente evidenti o facilmente misurabili. Gli studenti e i loro genitori spesso si affidano a indicatori secondari, come la reputazione del formatore o le recensioni online, che possono essere utili ma non sempre riflettono pienamente la realtà dell'esperienza formativa. Inoltre la qualità dell'insegnamento e l'adattabilità del materiale didattico alle esigenze specifiche di ciascuno studente sono fattori cruciali, ma spesso emergono solo dopo aver già intrapreso un corso. La scelta di un percorso formativo adatto diventa così una sorta di decisione ponderata dove i potenziali studenti devono bilanciare informazioni, recensioni e impressioni personali, cercando di prevedere quale formatore o ente potrà meglio soddisfare le loro necessità e aspettative. In questa guida fornirò la mia visione su come valutare e che peso dare a diversi criteri nella scelta di un percorso formativo: - il passaparola - il prezzo - le percentuali degli ingressi dichiarate - l'adeguamento alle esigenze personali - la presenza di un costo d'iscrizione ## Il passaparola Nel processo di valutazione e scelta di un percorso formativo il passaparola, cioè le raccomandazioni di amici o conoscenti che hanno già sperimentato un determinato corso o tutor, assume un'importanza notevole. Queste testimonianze dirette forniscono spesso la possibilità di gettare luce in modo realistico e concreto sulla qualità dell'insegnamento e sull'esperienza formativa nel suo complesso. Tuttavia è fondamentale sottolineare l'importanza di considerare la recentezza di questi feedback. La qualità dell'insegnamento e l'efficacia di un formatore possono variare significativamente nel tempo a causa di diversi fattori. Questi includono cambiamenti nel curriculum, aggiornamenti nei metodi didattici, o anche variazioni nella capacità del formatore di rimanere efficace e coinvolgente. Un insegnante che un tempo era considerato eccellente potrebbe non essere più all'altezza delle aspettative a causa di questi cambiamenti. Perciò **è essenziale basarsi su feedback e passaparola recenti per ottenere un'immagine più chiara e aggiornata della qualità dell'offerta formativa**. Questo approccio consente di fare scelte basate su informazioni attuali, riducendo il rischio di affidarsi a un formatore il cui standard di insegnamento potrebbe essere cambiato nel tempo. ## Il prezzo Nell'ambito della formazione esiste una tendenza diffusa a collegare il costo di un servizio alla sua qualità. Questo modo di pensare porta molti a credere che un corso o un tutor più costosi siano automaticamente sinonimo di prestigio e/o di maggiore efficacia. È importante esercitare un giudizio critico in queste situazioni. Valutare un corso o un tutor basandosi esclusivamente sul prezzo può essere fuorviante. La vera misura del valore di un percorso formativo risiede in ciò che effettivamente offre: la qualità dell'insegnamento, l'adeguatezza del materiale didattico, l'efficacia nell'aiutare gli studenti a raggiungere i loro obiettivi. È quindi cruciale valutare ogni risorsa formativa basandosi sulla sua sostanza piuttosto che sul prezzo. Un corso meno costoso potrebbe offrire un'istruzione altrettanto valida, o addirittura superiore, rispetto a opzioni più costose. Inversamente, **un prezzo elevato non garantisce automaticamente una qualità superiore, ma potrebbe addirittura essere un modo, da parte di tutor ed enti di formazione, di approfittarsi di un prezzo elevato per trasmettere un'idea di maggiore qualità**. ## Le percentuali degli ingressi Potremmo dire molto sulle percentali degli ingressi dichiarate spesso da tutor e enti di formazione. La mia opinione sintetizzata è che **possano essere fuorvianti e che, anche quando date in buona fede, non rispecchino per forza una maggiore qualità.** Per la valutazione delle percentuali degli ingressi rimando a [questo video](https://youtu.be/9g1o76DiS4A?ref=blog.riccardotoscano.it). In sintesi ritengo che il dato delle percentuali degli ingressi dichiarate non debba avere un peso nella scelta di un percorso formativo. ## L'adeguamento alle esigenze personali Scegliere un metodo di preparazione per il test di Medicina può essere paragonato alla scelta di un lavoro: **non esiste un'unica soluzione adatta a tutti**. Diverse persone possono reagire in modo differente allo stesso metodo formativo. Ad esempio non potrei affermare che tutti trarrebbero il massimo beneficio dalle mie lezioni piuttosto che da quelle di un altro; un'affermazione più realistica sarebbe quella di invitare a guardare parte del mio materiale per verificare di prima mano se e in che misura le mie spiegazioni e l'organizzazione del mio percorso si adatti alle proprie esigenze personali. Un fattore spesso sottovalutato nella selezione di un percorso formativo è quanto il metodo stesso sia in linea con il proprio approccio allo studio e alla preparazione. Oltre a questo è importante considerare esigenze personali come l'orario e la compatibilità con altri impegni della propria vita. Quest'aspetto è fondamentale per garantire che il metodo scelto sia non solo efficace ma anche sostenibile per lo studente nel contesto della sua vita quotidiana. ## La presenza di un costo d'iscrizione Un ultimo aspetto nella scelta di un percorso formativo è il modello di iscrizione e pagamento. Mentre alcune realtà richiedono il versamento di un pagamento in un'unica soluzione o rateizzato, ma comunque con l'impegno a pagare un'intera cifra, altre offrono una modalità di pagamento più flessibile. Si tratta tipicamente di tutor privati e di alcuni percorsi formativi, che permettono di pagare esclusivamente per il periodo frequentato, offrendo la libertà di interrompere in qualsiasi momento lo si desideri. Questo modello non solo garantisce maggiore libertà agli studenti, ma **è anche un forte incentivo al fornitore di servizi di mantenere un elevato standard qualitativo**, poiché la continuazione del servizio dipende dalla soddisfazione e dal continuo interesse dello studente. Chi offre un percorso senza un'iscrizione anticipata garantisce la qualità del servizio mettendo in gioco i propri interessi immediati. --- ****Per rendere più semplice valutare a ciascuno l'efficacia del mio metodo ho condiviso col pubblico delle** [****lezioni gratuite**](https://www.riccardotoscano.it/risorse/?ref=blog.riccardotoscano.it) **di logica, matematica e fisica. Chi inizia il percorso non è tenuto ad un'iscrizione né a versare pagamenti anticipati, ed è quindi libero di valutare con serenità ed eventualmente interrompere in qualsiasi momento. Per maggiori informazioni clicca** [****qui**](https://www.riccardotoscano.it/il-percorso/?ref=blog.riccardotoscano.it)****.** [Contattami ](https://www.riccardotoscano.it/contatti/?ref=blog.riccardotoscano.it) Comunicazione di servizio [![CTA Image](https://storage.ghost.io/c/6c/8d/6c8d0ce7-a9b5-4aa9-a764-03c082abfb08/content/images/2026/06/Digital_Glyph_Green_RGB_2026.png)](https://chat.whatsapp.com/IXWYvI7i8Pv2j79dokWGOy?ref=blog.riccardotoscano.it) Ho un gruppo WhatsApp dove ****scrivo solo io**. Niente chat caotica, niente notifiche a raffica, niente «ragazzi ci sono novità sul semestre filtro?»: tu leggi e basta. Trovi aggiornamenti sui miei corsi, libri, eccetera. Riservato a chi ha almeno 16 anni. [Entra nel gruppo ](https://chat.whatsapp.com/IXWYvI7i8Pv2j79dokWGOy?ref=blog.riccardotoscano.it) ### Errore in un test ufficiale? Analisi approfondita del quesito 10 dell'IMAT 2022 URL: https://blog.riccardotoscano.it/errore-in-un-test-ufficiale-analisi-approfondita-del-quesito-10-dellimat-2022/ Last updated: 2026-07-13T10:03:20.000Z In ambiti competitivi come i test di ammissione a Medicina, l'accuratezza e la precisione sono fondamentali. Nella mia esperienza i quesiti di logica di tutti i test sono scritti quasi sempre in modo molto preciso, probabilmente con lo scopo di lasciare meno spazio possibile all'eventualità di ricorso da parte dei concorrenti. Oggi esaminiamo come il quesito 10 dell'[IMAT 2022 ](https://accessoprogrammato.miur.it/compiti/CompitoInglese2022.pdf?ref=blog.riccardotoscano.it)offra un esempio stimolante di come una domanda apparentemente semplice possa nascondere complessità e opportunità di apprendimento più profonde ## Il quesito La domanda chiedeva di coprire una serie di quadrati bianchi con sensori, ognuno dei quali poteva "coprire" il quadrato su cui era posizionato e quelli adiacenti ortogonalmente. La risposta ritenuta corretta stabiliva che 20 sensori erano sufficienti per coprire completamente l'area. [](https://3e9b1d9ddf.clvaw-cdnwnd.com/8152190f622d41d4ee3ff8d1fc3a0b3e/200000070-457f1457f4/Screenshot%202023-11-11%20230649.png?ph=3e9b1d9ddf&ref=blog.riccardotoscano.it) Questo quesito è stato da me commentato in un [video YouTube](https://www.youtube.com/live/r-djUVpqb%5FU?si=XFE1Ka-uiUg6prR5&t=2165&ref=blog.riccardotoscano.it), in cui proponevo la seguente soluzione che permette di coprire tutta l'area usando 20 sensori: [](https://3e9b1d9ddf.clvaw-cdnwnd.com/8152190f622d41d4ee3ff8d1fc3a0b3e/200000072-d82cdd82d0/Screenshot%202023-11-11%20230925.png?ph=3e9b1d9ddf&ref=blog.riccardotoscano.it) Tuttavia una discussione sul [forum di Enter Med School](https://imat.entermedschool.com/t/imat-2022-question-10/7024/7?ref=blog.riccardotoscano.it) ha sollevato interrogativi sulla soluzione ufficiale. [Un utente](https://imat.entermedschool.com/u/ekaterina%5Fmakhlina/summary?ref=blog.riccardotoscano.it) ha proposto un metodo alternativo che, attraverso un'ingegnosa disposizione dei sensori, riduceva il numero richiesto a 18\. Ho personalmente esaminato e replicato questa soluzione, che riproduco qua sotto: [](https://3e9b1d9ddf.clvaw-cdnwnd.com/8152190f622d41d4ee3ff8d1fc3a0b3e/200000076-e30a7e30ab/Screenshot%202023-11-11%20225911.png?ph=3e9b1d9ddf&ref=blog.riccardotoscano.it) Il quesito 10 dell'IMAT 2022 ci mostra che, talvolta, le soluzioni indicate come corrette nei test ufficiali possano essere sbagliate. --- ****Se pensi anche tu di aver trovato un quesito sbagliato in un test ufficiale** [****contattami**](https://www.riccardotoscano.it/contatti/?ref=blog.riccardotoscano.it)****.** [Contattami ](https://www.riccardotoscano.it/contatti/?ref=blog.riccardotoscano.it) Comunicazione di servizio [![CTA Image](https://storage.ghost.io/c/6c/8d/6c8d0ce7-a9b5-4aa9-a764-03c082abfb08/content/images/2026/06/Digital_Glyph_Green_RGB_2026.png)](https://chat.whatsapp.com/IXWYvI7i8Pv2j79dokWGOy?ref=blog.riccardotoscano.it) Ho un gruppo WhatsApp dove ****scrivo solo io**. Niente chat caotica, niente notifiche a raffica, niente «ragazzi ci sono novità sul semestre filtro?»: tu leggi e basta. Trovi aggiornamenti sui miei corsi, libri, eccetera. Riservato a chi ha almeno 16 anni. [Entra nel gruppo ](https://chat.whatsapp.com/IXWYvI7i8Pv2j79dokWGOy?ref=blog.riccardotoscano.it) ### Superare i test di Medicina da studente "over": sfruttare l'esperienza e la maturità per affrontare i test di ammissione URL: https://blog.riccardotoscano.it/superare-i-test-di-medicina-da-studente-over-sfruttare-lesperienza-e-la-maturita-per-affrontare-i-test-di-ammissione/ Last updated: 2026-07-13T10:04:23.000Z I test di ammissione a Medicina presentano una sfida unica per gli studenti che non sono più nell'immediata età post-scolastica. Questi candidati, spesso in età più matura, non hanno avuto a che fare con le materie scientifiche per diversi anni e, in molti casi, devono bilanciare gli studi con responsabilità lavorative o familiari. Potrebbe sembrare che questi studenti partano con uno svantaggio rispetto ai loro coetanei più giovani, che sono ancora immersi nell'ambiente scolastico con una conoscenza fresca delle materie scientifiche. Invece la realtà è più sfumata. Gli studenti "over", o più maturi, portano con sé una serie di vantaggi e svantaggi cognitivi in confronto ai candidati più giovani. I test di ammissione moderni, sia della Statale che delle private, tendono ad includere [nuove tipologie di domande ogni anno](https://blog.riccardotoscano.it/strategie-aggiornate-per-superare-i-test-dingresso-di-medicina-delle-private/), che possono cogliere di sorpresa anche i candidati più preparati. Uno dei principali vantaggi degli studenti maturi la loro capacità di gestire quesiti di tipologie mai viste. Dobbiamo riconoscere che la mente degli studenti più giovani è spesso incredibilmente agile e veloce nell'elaborare informazioni, a volte anche più di quella di un insegnante esperto. Tuttavia possono trovarsi in difficoltà di fronte a domande che si discostano dai formati tradizionali e che richiedono un pensiero più analitico o creativo. Se lo studente più giovane è come un esploratore in una foresta con acuti sensi di vista e udito, capace di muoversi rapidamente, lo studente più maturo può essere visto come un esploratore con una mappa dettagliata, capace di avere una visione più ampia del territorio, pur muovendosi forse con meno rapidità. ## Esempio 1: uno pseudo-"lavori a ritmo diverso" Vediamo alcune domande di logica che, nella mia esperienza, possono essere affrontate più facilmente da uno studente maturo, ovviamente a patto che abbia le basi per affrontare questi argomenti. ****Aldo e Mario mangiano 8 mele in 15 minuti. Aldo ne mangia il triplo di Mario che a sua volta ne mangia un terzo di Gino. Quante mele potrebbero mangiare i tre insieme in un'ora?** **(Tratto e adattato da* [**mininterno*](https://www.mininterno.net/eledom2.asp?ida=4375&let=A&ref=blog.riccardotoscano.it)**)* A) 56 B) 57 C) 58 D) 59 E) 60 Questo quesito, a prima vista, potrebbe essere affrontato come la tipologia "[lavori a ritmi diversi](https://youtu.be/Jl6Nwm0Jm6Q?ref=blog.riccardotoscano.it)". Tuttavia lo studente che si può paragonare all'esploratore dotato di mappa può notare che mentre la caratteristica dei quesiti con lavori a ritmi diversi è di avere, come dato iniziale, il tempo necessario a diverse persone per compiere un lavoro, in questo caso abbiamo quanti lavori vengono svolti in 15 minuti (nel caso in esame si tratta di mele mangiate e non di lavori svolti, ma il principio è il medesimo). Con alcune equazioni logiche possiamo trovare quante mele ciascuno dei tre potrebbe mangiare in un'ora; successivamente notiamo che il quesito ci chiede quante ne mangiano in un'ora, e allora moltiplichiamo il risultato appena ottenuto per 4, perché 15 minuti si ripetono 4 volte in un'ora. ****Svolgimento:** A + M = 8 A = 3M M = G/3 Risolvendo il sistema troviamo A = 6, M = 2, G = 6\. La somma è 14, e ci dice quante mele mangiano in 15 minuti. Moltiplichiamo per 4 e otteniamo che in un'ora ne mangiano 56\. La risposta corretta è quindi la ****A**. ## Esempio 2: un quesito anomalo sulle percentuali Vediamo un altro quesito che può apparire estremamente difficile allo studente che lo affronta con dei preconcetti, e estremamente semplice allo studente che cerca di avere prima possibile una visione d'insieme del quesito, per poi buttarsi solo dopo a capofitto nella risoluzione: ****Una cassetta per la frutta pesa 250 grammi. Sapendo che la frutta rappresenta il 98% del peso lordo, qual è il peso della cassetta piena di frutta?** **(Tratto e adattato da* [**mininterno*](https://www.mininterno.net/eledom2.asp?ida=4375&let=U&ref=blog.riccardotoscano.it)**)* A) 3000 grammi B) 5000 grammi C) 8750 grammi D) 12.500 grammi E) 20.000 grammi Il quesito appena mostrato sembra non dire con chiarezza a cosa si riferiscono le variabili. L'errore tipico nell'affrontarlo consiste nel pensare che i 250 grammi siano il 98% del peso. In realtà i 250 grammi sono la cassetta *per* la frutta, ma *senza* la frutta. Questo equivoco costituisce, nella mia esperienza, la principale distinzione tra chi sbaglia questo quesito e chi lo affronta con successo. Per risolvere questo quesito possiamo affermare che la cassetta da sola pesa 250 grammi e la frutta da sola rappresenta il 98% del peso totale. ****Svolgimento:** Cassetta = 250 grammi Frutta = 98% del totale, quindi cassetta = 2% del totale 250 sono il 2% del totale, quindi: 250 g : 2% = x : 100% Risolviamo la proporzione: x = 250\*100%/2% = 250\*100/2 = 25000/2 = 12.000\. La risposta corretta è quindi la ****D**. ## Come affrontare il test Scoraggiarsi per la propria situazione non serve a nulla nel cammino verso i propri obiettivi. Questo concetto si applica a vari ambiti della vita, come nei giochi con le carte: l'aspetto fondamentale per massimizzare le proprie probabilità di vincita non sta nel lamentarsi delle carte ricevute, ma nel comprendere come sfruttarle al meglio, indipendentemente dal fatto che siano inizialmente percepite come vantaggiose o meno. È una lezione di strategia e resilienza, applicabile in ogni situazione. Nel caso specifico degli studenti "over" che si approcciano ai test di ammissione, voglio sottolineare che, a differenza dell'esempio appena fatto, non vi è motivo per scoraggiarsi. Questa condizione, infatti, comporta sia vantaggi che svantaggi. Gli studenti più maturi hanno dalla loro parte capacità analitiche diverse che, se ben canalizzate, possono trasformarsi in un reale beneficio nel contesto di test complessi e variabili. Rivolgendomi agli studenti ancora in età scolastica e immediatamente post-scolastica che mi seguono, vi incoraggio a trarre insegnamento da questi esempi. Un possibile salto di qualità nel vostro approccio allo studio e alla risoluzione dei quesiti può derivare proprio dal mantenere una visione d'insieme nell'affrontare i quesiti, senza perdersi nel dettaglio del singolo passaggio. È la capacità di vedere oltre l'ostacolo immediato, considerando l'intero panorama, che spesso determina la capacità di rispondere a un quesito complesso o con uno stile inaspettato. --- ****Ho preparato studenti di tutte le età ai test di ammissione a Medicina. Clicca** [****qui**](https://www.riccardotoscano.it/interviste/?ref=blog.riccardotoscano.it) **per vedere le interviste 2023.** [Contattami ](https://www.riccardotoscano.it/contatti/?ref=blog.riccardotoscano.it) Comunicazione di servizio [![CTA Image](https://storage.ghost.io/c/6c/8d/6c8d0ce7-a9b5-4aa9-a764-03c082abfb08/content/images/2026/06/Digital_Glyph_Green_RGB_2026.png)](https://chat.whatsapp.com/IXWYvI7i8Pv2j79dokWGOy?ref=blog.riccardotoscano.it) Ho un gruppo WhatsApp dove ****scrivo solo io**. Niente chat caotica, niente notifiche a raffica, niente «ragazzi ci sono novità sul semestre filtro?»: tu leggi e basta. Trovi aggiornamenti sui miei corsi, libri, eccetera. Riservato a chi ha almeno 16 anni. [Entra nel gruppo ](https://chat.whatsapp.com/IXWYvI7i8Pv2j79dokWGOy?ref=blog.riccardotoscano.it) ### Decifrare i brani: la sezione di "Competenze di lettura e conoscenze acquisite negli studi" URL: https://blog.riccardotoscano.it/decifrare-i-brani-la-sezione-di-competenze-di-lettura-e-conoscenze-acquisite-negli-studi/ Last updated: 2026-07-13T10:04:34.000Z In molti test di ammissione per l'area medico-sanitaria delle università statali e private si può notare la ricorrenza di quesiti basati sull'analisi di brani testuali. È fondamentale per i candidati riconoscere che esistono principalmente due categorie di domande associate a tali brani. La prima categoria mira a valutare l'abilità dello studente di comprendere e interpretare il testo proposto. Questi quesiti mettono alla prova la capacità di analisi del testo, richiedendo al candidato di cogliere sfumature e significati sia espliciti che impliciti senza affidarsi a conoscenze esterne. La seconda categoria di quesiti utilizza il brano come trampolino di lancio per esplorare argomenti di cultura generale. Qui il brano serve come preambolo per introdurre questioni che richiedono una conoscenza pre-acquisita, spesso toccando vari ambiti disciplinari. Un esempio è il quesito 4 del 2022, in cui l'estratto di un articolo di giornale viene usato come punto di partenza per una domanda di attualità. ![](https://storage.ghost.io/c/6c/8d/6c8d0ce7-a9b5-4aa9-a764-03c082abfb08/content/images/2026/06/Screenshot-2023-11-08-102800.png) [**Quesito 4 del 2022*](https://accessoprogrammato.miur.it/compiti/CompitoMedicina2022.pdf?ref=blog.riccardotoscano.it)**. La risposta corretta è la A* Nell'evoluzione del test di Medicina si è assistito a un pendolo tra queste due tipologie. Negli anni iniziali erano presenti diversi brani della prima tipologia, che sono stati poi temporaneamente messi da parte, per poi riemergere nel 2022 con l'introduzione di una nuova sezione intitolata "Competenze di lettura e conoscenze acquisite negli studi", confermata anche nell'edizione del 2023\. Tale denominazione è significativa: "competenze di lettura" si riferisce chiaramente alla capacità di comprendere il brano proposto, mentre "conoscenze acquisite negli studi" allude alla seconda tipologia di domande, che presuppongono una preparazione più vasta e variegata. Nell'affrontare i test odierni lo studente deve tenere a mente questo principio cardine: se la domanda si concentra esclusivamente sul brano è imperativo limitarsi a quanto effettivamente scritto, senza lasciare che le proprie conoscenze pregresse influenzino la risposta; se la domanda sembra trascendere il testo è in realtà un quesito che mette alla prova la propria cultura generale, e bisogna approcciarsi ad essa utilizzando la propria preparazione e le competenze culturali. --- ****Nel Percorso da me ideato vengono proposte sin da subito delle simulazioni che presentano tipologie di domande variegate e coerenti con i programmi ufficiali. Per saperne di più leggi** [****qui**](https://www.riccardotoscano.it/il-percorso/?ref=blog.riccardotoscano.it)****.** [Contattami ](https://www.riccardotoscano.it/contatti/?ref=blog.riccardotoscano.it) Comunicazione di servizio [![CTA Image](https://storage.ghost.io/c/6c/8d/6c8d0ce7-a9b5-4aa9-a764-03c082abfb08/content/images/2026/06/Digital_Glyph_Green_RGB_2026.png)](https://chat.whatsapp.com/IXWYvI7i8Pv2j79dokWGOy?ref=blog.riccardotoscano.it) Ho un gruppo WhatsApp dove ****scrivo solo io**. Niente chat caotica, niente notifiche a raffica, niente «ragazzi ci sono novità sul semestre filtro?»: tu leggi e basta. Trovi aggiornamenti sui miei corsi, libri, eccetera. Riservato a chi ha almeno 16 anni. [Entra nel gruppo ](https://chat.whatsapp.com/IXWYvI7i8Pv2j79dokWGOy?ref=blog.riccardotoscano.it) ### Come le simulazioni anticipate aiutano il percorso di apprendimento URL: https://blog.riccardotoscano.it/come-le-simulazioni-anticipate-aiutano-il-percorso-di-apprendimento/ Last updated: 2026-07-13T10:04:44.000Z Nel mio ruolo di formatore dedicato alla preparazione per i test d'ammissione, ho ideato e perfezionato un metodo d'insegnamento che ho chiamato il "Percorso". Caratteristica distintiva del Percorso è l'introduzione di simulazioni fin dai primi stadi della preparazione. Questo approccio proattivo mette gli studenti di fronte a questioni e problemi tipici dei test d'ammissione prima ancora che gli stessi argomenti vengano trattati durante le lezioni. È comprensibile che questo possa generare una certa frustrazione iniziale, poiché gli studenti si trovano a navigare acque sconosciute senza ancora possedere tutte le competenze teoriche. Tuttavia, è proprio questa frustrazione a segnare il primo passo verso il miglioramento. È il sintomo di una mente che si sta allungando oltre i suoi limiti attuali, pronta a espandersi e ad assorbire nuove informazioni in modo più efficace. ## La strategia delle simulazioni anticipate: un tuffo nella sfida Il mio metodo si distingue per l'uso immediato delle simulazioni. Si inizia a sfidare gli studenti con esercizi su argomenti ancora non affrontati in dettaglio, immersi in un contesto che emula il test finale. L'obiettivo di questa metodologia è duplice. ## Familiarizzazione con il formato del test La prima meta che ci prefiggiamo è abituare gli studenti al formato specifico del test a scelta singola. A differenza degli esami orali o scritti tradizionali, questo tipo di test pone l'accento su strategie di studio e tecniche di problem-solving [nettamente diverse](https://blog.riccardotoscano.it/le-tecniche-trasversali-nei-test-a-risposta-singola/). Attraverso le simulazioni gli studenti apprendono come approcciare domande ingannevoli, come gestire il tempo, e come [selezionare la risposta più plausibile](https://blog.riccardotoscano.it/ho-simulato-100-000-studenti-su-un-foglio-excel-per-vedere-se-conviene-mettere-le-risposte-a-caso/) anche quando non si è completamente sicuri. È un allenamento mentale che affina l'intuito e la capacità di ragionamento logico. ## Piantare i semi della conoscenza Il secondo obiettivo è di natura pedagogica: anticipare la teoria con la pratica. Questa esposizione precoce serve a seminare i "semi" della conoscenza che, una volta irrigati con le spiegazioni dettagliate e le discussioni in classe, germoglieranno in comprensioni profonde e radicate. Facciamo un esempio: se durante una simulazione vediamo la formula della velocità di uscita di un fluido da un foro, quando la stessa formula verrà vista nella lezione di fisica sui fluidi, sarà appresa molto più velocemente. Gli studenti, avendo già toccato con mano i concetti attraverso le simulazioni, si troveranno in una posizione privilegiata per assimilare con maggiore facilità e profondità le lezioni frontali. Questo approccio trasforma il materiale didattico da astratto a tangibile. ## Ancoraggio mnemonico: facilitare il ricordo Ogni simulazione svolta funge da ancoraggio mnemonico. Quando gli studenti si imbatteranno negli stessi concetti durante le lezioni, avranno già dei riferimenti cognitivi ai quali ancorare le nuove informazioni. La ripetizione, in questo contesto, non è mera memorizzazione, ma costruzione di un palazzo della conoscenza, con fondamenta solide e strutture che si elevano in maniera logica e organica. ## Evitiamo gli errori comuni Lo studente medio che si sta preparando ai test cade spesso nella trappola di credere che la quantità di esercizi da svolgere possa essere un fattore secondario nella preparazione. Questo è un equivoco comune, ma fortemente limitante. Il vero ostacolo è rappresentato da una carenza di pratica. Implementando un regime di simulazioni anticipate mettiamo in atto una strategia didattica che mira a prevenire tale errore metodologico sin dalle fasi iniziali del percorso di studio. --- ****Clicca** [****qui**](https://www.riccardotoscano.it/il-percorso/?ref=blog.riccardotoscano.it) **per sapere di più sulla struttura del Percorso.** [Contattami ](https://www.riccardotoscano.it/contatti/?ref=blog.riccardotoscano.it) Comunicazione di servizio [![CTA Image](https://storage.ghost.io/c/6c/8d/6c8d0ce7-a9b5-4aa9-a764-03c082abfb08/content/images/2026/06/Digital_Glyph_Green_RGB_2026.png)](https://chat.whatsapp.com/IXWYvI7i8Pv2j79dokWGOy?ref=blog.riccardotoscano.it) Ho un gruppo WhatsApp dove ****scrivo solo io**. Niente chat caotica, niente notifiche a raffica, niente «ragazzi ci sono novità sul semestre filtro?»: tu leggi e basta. Trovi aggiornamenti sui miei corsi, libri, eccetera. Riservato a chi ha almeno 16 anni. [Entra nel gruppo ](https://chat.whatsapp.com/IXWYvI7i8Pv2j79dokWGOy?ref=blog.riccardotoscano.it) ### Strategie aggiornate per superare i test d'ingresso di Medicina delle private URL: https://blog.riccardotoscano.it/strategie-aggiornate-per-superare-i-test-dingresso-di-medicina-delle-private/ Last updated: 2026-07-13T10:04:51.000Z Nel passato l'arte di prepararsi efficacemente ai test d'ingresso di Medicina delle università private (come la Cattolica del Sacro Cuore, il San Raffaele o il Campus Biomedico) era spesso ridotta all'analisi e alla risoluzione dei test proposti negli anni precedenti. Era un'epoca in cui dominavano i cosiddetti quiz "a stampo", ossia domande che potevano essere affrontate e risolte ricorrendo a tecniche consolidate, spesso semplici repliche di strategie impiegate per altri quiz simili. Questo metodo garantiva un certo grado di sicurezza, perché il modello dei quesiti rimaneva largamente prevedibile e quindi facilmente aggirabile con l'allenamento adeguato. Tuttavia, nel contesto attuale, questo approccio, pur rimanendo utile come punto di partenza, ha perso gran parte della sua efficacia. Gli enti che si occupano della creazione dei test, sia nel circuito delle università private che in quello delle università statali, hanno innalzato significativamente l'asticella, introducendo una minore quantità di quiz "a stampo" e una maggiore varietà di domande che esigono una comprensione autentica e approfondita delle basi delle materie. Per quanto riguarda la logica, in particolare, è diventato indispensabile non solo conoscere le basi, ma anche saper condurre ragionamenti complessi e articolati. Quando si sentono racconti di studenti che emergono dai test d'ingresso delle università private lamentando la loro "impossibilità", ciò che si sta realmente sottolineando è la presenza di quesiti con tipologie inattese, che non rientrano nei canoni tradizionali a cui erano abituati. Il messaggio è chiaro: non ci si può più affidare alla semplice memorizzazione di "trucchetti", ma si deve puntare a una comprensione genuina e profonda del materiale di studio. Nel contesto attuale, dove le università adottano metodi sempre più sofisticati per valutare le competenze degli aspiranti studenti, affidarsi esclusivamente alle simulazioni dei test degli anni precedenti può rivelarsi una strategia obsoleta e inefficace. I corsi preparatori che si limitano a riproporre queste simulazioni finiscono per lasciare i loro studenti in uno stato di svantaggio rispetto a coloro che si cimentano con tipologie di quiz più sfidanti e rappresentative dell'attuale panorama dei test di ammissione. Questo approccio moderno prepara meglio allo scenario reale dei test di ammissione. Con una preparazione che tiene conto sia delle conoscenze teoriche sia delle capacità pratiche di risoluzione dei problemi ci si assicura di avere gli strumenti per affrontare con fiducia qualsiasi tipo di domanda, anche le più insidiose e meno convenzionali. --- ****Il** [****Percorso**](https://www.riccardotoscano.it/il-percorso/?ref=blog.riccardotoscano.it) **da me ideato presenta fin dall'inizio quesiti e simulazioni di livello difficile. Pongo un'enfasi particolare proprio su questo aspetto, stimolando gli studenti fin da subito a superare la tentazione del "trucco" facile e a indirizzare invece i loro sforzi verso una reale comprensione delle dinamiche dei test. Questo processo è supportato dall'uso di simulazioni dotate di quiz progettati per essere particolarmente stimolanti e sfidanti, che non solo mettono alla prova ma anche rafforzano le capacità logiche e analitiche necessarie per affrontare con successo i test. Se ti stai preparando per la Cattolica puoi vedere tu stesso alcune delle mie** [****simulazioni gratuite**](https://www.riccardotoscano.it/simulazioni-gratuite-cattolica/?ref=blog.riccardotoscano.it)****.** [Contattami ](https://www.riccardotoscano.it/contatti/?ref=blog.riccardotoscano.it) Comunicazione di servizio [![CTA Image](https://storage.ghost.io/c/6c/8d/6c8d0ce7-a9b5-4aa9-a764-03c082abfb08/content/images/2026/06/Digital_Glyph_Green_RGB_2026.png)](https://chat.whatsapp.com/IXWYvI7i8Pv2j79dokWGOy?ref=blog.riccardotoscano.it) Ho un gruppo WhatsApp dove ****scrivo solo io**. Niente chat caotica, niente notifiche a raffica, niente «ragazzi ci sono novità sul semestre filtro?»: tu leggi e basta. Trovi aggiornamenti sui miei corsi, libri, eccetera. Riservato a chi ha almeno 16 anni. [Entra nel gruppo ](https://chat.whatsapp.com/IXWYvI7i8Pv2j79dokWGOy?ref=blog.riccardotoscano.it) ### Ho simulato 100.000 studenti su un foglio Excel per vedere se conviene mettere le risposte a caso URL: https://blog.riccardotoscano.it/ho-simulato-100-000-studenti-su-un-foglio-excel-per-vedere-se-conviene-mettere-le-risposte-a-caso/ Last updated: 2026-07-13T10:04:59.000Z Oggi vorrei parlarvi di una strategia che potrebbe sembrare controintuitiva: rispondere a caso nei quiz a scelta multipla. Capisco bene il dilemma: ci troviamo davanti a una domanda, le risposte si confondono davanti ai nostri occhi e il tempo scorre inesorabile. Cosa fare? **La seguente analisi si basa sulle regole TOLC-MED 2023, ovvero: risposta corretta = 1 punto, risposta bianca = 0 punti, risposta sbagliata = –0,25 punti. In test con regole diverse da queste, i risultati dell'analisi potrebbero cambiare.** Innanzitutto, è doveroso fare questa premessa: rispondere a caso non è una soluzione universale, ma può avere la sua efficacia. Rispondere a caso significa **accettare la possibilità di perdere alcuni punti**, ma significa anche **cogliere l'opportunità di guadagnarne altri**. La scelta dipende da quanto siete preparati e dal vostro atteggiamento verso il rischio. ## La simulazione Ho esplorato questo scenario attraverso una simulazione che ha coinvolto un ipotetico campione di 100.000 studenti. Questa simulazione ipotizza che, quando uno studente esclude una risposta, sia completamente certo che essa sia sbagliata. Leggiamo assieme i risultati dell simulazione: ![](https://3e9b1d9ddf.clvaw-cdnwnd.com/8152190f622d41d4ee3ff8d1fc3a0b3e/200000022-437ba437be/Screenshot%202023-11-05%20122041.png?ph=3e9b1d9ddf) La simulazione mostra che, se in **cinque quesiti** avete escluso con certezza due alternative, e mettete la risposta a caso **tra tre opzioni**, l'87% delle volte non perderete punti. Se le opzioni tra cui siete indecisi, invece che tre, sono quattro, la probabilità di successo si riduce al 76%. Potete scaricare voi stessi il file Excel che ho utilizzato, per verificare queste simulazioni e per eseguirne altre a vostro piacere: [Scarica la simulazione](https://3e9b1d9ddf.clvaw-cdnwnd.com/8152190f622d41d4ee3ff8d1fc3a0b3e/200000021-a6983a6986/SIMULAZIONE%5FRISPOSTE%5FA%5FCASO%5B1%5D.xlsx?ph=3e9b1d9ddf&ref=blog.riccardotoscano.it) La simulazione si basa su uno studente che è **certo** di aver escluso alcune alternative. I casi reali sono spesso più complicati: potremmo essere quasi sicuri che una risposta non sia corretta, magari siuamo indecisi tra due, e potrebbero essercene altre due che ci sembrano plausibili ma di meno. Come muoversi in questi casi? L'obiezione principale che ricevo quando suggerisco di "buttarsi" è che una risposta sbagliata in più potrebbe non farti entrare a Medicina. Questo è vero, ma è anche vero che una risposta giusta in meno, che magari avresti dato "buttandoti", potrebbe essere quella che non ti fa entrare a Medicina. Le mie raccomandazioni sono le seguenti ## Le mie raccomandazioni su come metterle a caso 1. Quando fa le simulazioni cerca sempre di dare tutte le risposte. Vedrai tu stesso che il tuo punteggio medio si alzerà. 2. Usa le [tecniche trasversali di risposta ai quiz a risposta singola](https://blog.riccardotoscano.it/le-tecniche-trasversali-nei-test-a-risposta-singola/) 3. Facendo così allenerai anche il tuo intuito, e diventerai sempre più capace di "azzeccare" quelle corrette. 4. Se pensi di essere meno preparato rispetto i candidati che entrano, osa di più; se pensi di essere molto forte, può valere la pena essere più conservativi. Ho riassunto queste indicazioni in un video dedicato: --- ****Il** [****Percorso**](https://www.riccardotoscano.it/il-percorso?ref=blog.riccardotoscano.it) **da me ideato permette di mettere alla prova il tuo intuito fin da subito, con simulazioni fin dall'inizio del ciclo di studi. Personalmente ho affrontato i test TOLC-MED 2023 e TOLC-VET 2023 con pochissime basi di biologia e chimica, e ho dato tutte le risposte con un approccio probabilistico, ottenendo** [****ottimi risultati**](https://youtu.be/lv6mOb8chao?ref=blog.riccardotoscano.it)****.** [Contattami ](https://www.riccardotoscano.it/contatti/?ref=blog.riccardotoscano.it) Comunicazione di servizio [![CTA Image](https://storage.ghost.io/c/6c/8d/6c8d0ce7-a9b5-4aa9-a764-03c082abfb08/content/images/2026/06/Digital_Glyph_Green_RGB_2026.png)](https://chat.whatsapp.com/IXWYvI7i8Pv2j79dokWGOy?ref=blog.riccardotoscano.it) Ho un gruppo WhatsApp dove ****scrivo solo io**. Niente chat caotica, niente notifiche a raffica, niente «ragazzi ci sono novità sul semestre filtro?»: tu leggi e basta. Trovi aggiornamenti sui miei corsi, libri, eccetera. Riservato a chi ha almeno 16 anni. [Entra nel gruppo ](https://chat.whatsapp.com/IXWYvI7i8Pv2j79dokWGOy?ref=blog.riccardotoscano.it) ### Le tecniche trasversali nei test a risposta singola URL: https://blog.riccardotoscano.it/le-tecniche-trasversali-nei-test-a-risposta-singola/ Last updated: 2026-07-13T10:05:08.000Z L'arte di affrontare i quiz a risposta singola non si limita esclusivamente alla conoscenza pura dell'argomento in questione, ma coinvolge anche l'applicazione di strategie trasversali, ossia metodi che possono essere utilizzati indipendentemente dal contenuto specifico del quiz. Queste tecniche diventano particolarmente preziose quando ci si trova di fronte a domande sull'argomento meno familiare o, in alcuni casi, completamente sconosciuto. Per questo motivo, nel programma didattico che propongo, è previsto un ampio numero di simulazioni: l'esercizio costante è fondamentale per interiorizzare queste strategie e per apprendere a utilizzarle efficacemente. Ne vedremo tre: 1. L'eliminazione 2. La rilevazione di pattern Tuttavia, facciamo alcune premesse molto importanti. ## Le premesse sull'utilizzo delle tecniche trasversali L'approccio strategico ai quiz a risposta singola non è una scienza esatta, ma piuttosto una forma d'arte che si basa sia su deduzioni rigorose che su un approccio probabilistico e, quindi, fallibile. È fondamentale stabilire sin dall'inizio due punti cardine per gestire le aspettative e orientare l'approccio allo studio e alla pratica di tali tecniche. In primo luogo, è essenziale riconoscere che queste tecniche non sono infallibili; non esiste una formula che garantisca il successo al cento per cento. Ci sono situazioni in cui anche l'applicazione più accurata di queste strategie non porterà alla risposta corretta. Questo è dovuto alla natura stessa delle domande a quiz, che possono variare in difficoltà e complessità, e spesso sono progettate per mettere alla prova non solo la conoscenza ma anche il pensiero critico e la capacità di giudizio. In secondo luogo, è opportuno considerare l'utilizzo di un metodo probabilistico, che si basa sul calcolo delle probabilità per aumentare le chance di selezionare la risposta corretta. Ad esempio, in un quiz con cinque possibili risposte, se si riescono a eliminare tre opzioni chiaramente errate, si passa da una probabilità del 20% di indovinare a caso la risposta corretta a una probabilità del 50%. Tuttavia, è importante sottolineare che, nonostante l'aumento delle probabilità, spesso non si raggiunge la certezza. > Questo approccio probabilistico è oggetto di un approfondimento dedicato [in questo articolo](https://blog.riccardotoscano.it/ho-simulato-100-000-studenti-su-un-foglio-excel-per-vedere-se-conviene-mettere-le-risposte-a-caso/). ## L'eliminazione Una delle tecniche trasversali più utili è quella di eliminazione. Se si è di fronte a una domanda a cui non si sa rispondere direttamente, si può procedere per esclusione, scartando le opzioni chiaramente errate o improbabili. Per esemplificare, prendiamo in considerazione una domanda su un argomento storico, la cui risposta corretta richiede la conoscenza specifica di una data. Se tra le opzioni ve ne sono alcune che cadono in periodi storici chiaramente non pertinenti, queste possono essere eliminate, aumentando così la probabilità di selezionare la risposta giusta tra quelle rimanenti. Per fare un altro esempio, in un quiz di chimica, se diverse opzioni suggeriscono una risposta che comporta una reazione chimica improbabile secondo i principi di base, è possibile che la risposta corretta sia l'unica che differisce da questo schema. Facciamo un esempio: ![](https://3e9b1d9ddf.clvaw-cdnwnd.com/8152190f622d41d4ee3ff8d1fc3a0b3e/200000013-393b8393c3/Screenshot%202023-11-05%20114728.png?ph=3e9b1d9ddf) In questo caso, usando solo alcune competenze di base, possiamo notare che nella A l'ammoniaca non viene preparata, e quindi possiamo escluderla. Inoltre nella B e nella C non tornano i calcoli stechiometrici (ad esempio nella B tra i reagenti ci sono due atomi di idrogeno che "spariscono" nel prodotto). Notiamo anche che il composto prodotto nella E non è l'ammoniaca. Un altro ambito di applicazione di questa tecnica è fondata sul fatto che, nei test a risposta singola, solo una delle alternative presentate è corretta. Se l'alternativa "B" implica la "A", possiamo dedurre che la "B" non sia corretta. Facciamo un esempio: ![](https://3e9b1d9ddf.clvaw-cdnwnd.com/8152190f622d41d4ee3ff8d1fc3a0b3e/200000011-f29c5f29c8/Screenshot%202023-11-05%20114334.png?ph=3e9b1d9ddf) In questo quesito possiamo vedere che se la B fosse vera, sarebbe vera anche la A. Tuttavia solo una risposta può essere vera. Quindi la B è sicuramente falsa. ## La rilevazione di pattern Un'altra tecnica fondamentale è la rilevazione dei pattern. Spesso, le risposte corrette seguono dei modelli che, una volta identificati, possono essere utilizzati per fare inferenze logiche. La rilevazione di pattern richiede di immedesimarsi nella mente di chi scrive il test. Ad esempio, alcuni quesiti chiedono di ordinare dei composti chimici, o dei numeri. Le alternative potrebbero presentarsi in questo modo: ![](https://3e9b1d9ddf.clvaw-cdnwnd.com/8152190f622d41d4ee3ff8d1fc3a0b3e/200000019-7205472059/Screenshot%202023-11-05%20115958.png?ph=3e9b1d9ddf) Immedesimandoci in chi ha preparato il test, possiamo immaginare che, come "trappola", tra le alternative abbia incluso una risposta uguale alla risposta corretta ma con l'ordine invertito. Allora, cercando tra le risposte, vediamo che la C e la E sono uguali, ma in ordine inverso. Occorre essere consapevoli che questo metodo si fonda sul presupposto che chi scrive il test abbia messo la risposta invertita come trappola, cosa che potrebbe non essere vera. A seconda della propria propensione al rischio potrebbe valere la pena rischiare e selezionare una delle due. --- ****Il** [****Percorso**](https://www.riccardotoscano.it/il-percorso/?ref=blog.riccardotoscano.it) **da me ideato permette di acquisire queste tecniche affrontando esercizi e simulazioni fin dall'inizio. Io stesso ho ottenuto ottimi risultati usando queste tecniche: le abilità trasversali mi hanno permesso di posizionarmi al 99° e al 100° percentile al TOLC-MED 2023 e TOLC-VET 2023, nonostante avessi poche basi di biologia e chimica.** [Contattami ](https://www.riccardotoscano.it/contatti/?ref=blog.riccardotoscano.it) Comunicazione di servizio [![CTA Image](https://storage.ghost.io/c/6c/8d/6c8d0ce7-a9b5-4aa9-a764-03c082abfb08/content/images/2026/06/Digital_Glyph_Green_RGB_2026.png)](https://chat.whatsapp.com/IXWYvI7i8Pv2j79dokWGOy?ref=blog.riccardotoscano.it) Ho un gruppo WhatsApp dove ****scrivo solo io**. Niente chat caotica, niente notifiche a raffica, niente «ragazzi ci sono novità sul semestre filtro?»: tu leggi e basta. Trovi aggiornamenti sui miei corsi, libri, eccetera. Riservato a chi ha almeno 16 anni. [Entra nel gruppo ](https://chat.whatsapp.com/IXWYvI7i8Pv2j79dokWGOy?ref=blog.riccardotoscano.it)