Legge di Lambert-Beer (fisica 2026)
Il syllabus 2026 introduce un nuovo argomento: la legge di Lambert-Beer. Si offre qui di seguito una spiegazione seguita da esercizi.
L’assorbimento della radiazione elettromagnetica: legge di Lambert-Beer
Quando un fascio di luce attraversa un mezzo parte dei fotoni viene assorbita e l’intensità cala. Se il mezzo è omogeneo ogni strato sottile assorbe la stessa frazione della luce che lo raggiunge; il risultato è un calo esponenziale con lo spessore attraversato (e, allo stesso modo, con la concentrazione della sostanza assorbente).
La formula
con base e: I ≈ I0 e−2,3 A (e ≈ 2,7; 2,3 ≈ ln 10)
Più il mezzo è spesso o concentrato, più luce assorbe; l’assorbanza A misura quante divisioni per 10 subisce il fascio.
Capire l’assorbanza
Soffermiamoci sull’esponenziale, perché non è familiare a tutti. La forma I = I0·10−A fa capire che l’assorbanza A conta quante volte la luce viene divisa per 10. Ad esempio se A = 1 la luce viene divisa una volta per 10: della luce iniziale I0 ne passa solo I0/10 (un decimo). Se A = 2 la luce viene divisa due volte per 10, che è come dire che viene divisa per 100: della luce iniziale I0 ne passa solo I0/100 (un centesimo). In pratica ogni unità di assorbanza toglie un altro fattore 10. La luce non cala di una quantità fissa: ad esempio, se si parte da 2000 W/m², il primo «punto» di assorbanza la porta da 2000 a 200 (togliendone 1800), mentre il secondo la porta da 200 a 20 (togliendone 180).
Quando si sovrappongono più strati assorbenti, le frazioni trasmesse si moltiplicano, quindi le assorbanze si sommano: 10−A1·10−A2 = 10−(A1+A2).
Nell’esponenziale I = I0·10−εcl, l’esponente εcl deve essere un numero puro, di dimensione 1: non si può elevare 10 a qualcosa che porta unità di misura. Questo fissa l’unità di ε una volta scelte quelle di c e di l, perché deve valere [ε][c][l] = 1. Se per esempio c è in mol/L e l in cm, allora ε risulta in L/(mol·cm); con altre scelte per c e l cambia di conseguenza. Qui la regola generale conta più del valore specifico: l’argomento di un esponenziale (e di un logaritmo) è sempre adimensionale.
Assorbimento selettivo e spettrofotometria
L’assorbimento è selettivo: ogni sostanza assorbe soprattutto i fotoni la cui energia corrisponde a uno dei suoi «salti» interni di energia. L’energia di un fotone è E = hf (h costante di Planck, f frequenza), quindi cresce con la frequenza: la sostanza cattura il fotone solo se questa energia coincide con uno dei salti che può compiere, ed è per questo che assorbe certi colori e non altri.
Esercizi in serie
- Un filtro lascia passare il 50% della luce. Due filtri identici sovrapposti quanto trasmettono?
Svolgimento. Ogni strato trasmette la stessa frazione: 50% del 50% = 25%. Lo spessore doppio non dimezza una seconda volta in modo additivo, ma moltiplica la frazione: è il cuore dell’andamento esponenziale.
- Raddoppio la concentrazione della soluzione, a parità di spessore. Come cambia l’assorbanza?
Svolgimento. A ∝ c: concentrazione doppia ⇒ assorbanza doppia. La luce trasmessa, I = I0·10−A, cala molto più in fretta perché A sta all’esponente.
- Una soluzione ha assorbanza 2. Quale frazione della luce esce dall’altra parte?
Svolgimento. Parto dalla formula I = I0·10−A, da cui la frazione trasmessa è I/I0 = 10−A = 10−2 = 1/100 (l’1%). Un’assorbanza pari a 1 lascia passare il 10%, pari a 2 l’1%, pari a 3 lo 0,1%: ogni unità di A è un fattore 10 di luce in meno.
- Triplico lo spessore attraversato, sulla stessa soluzione. Cosa fa l’assorbanza?
Svolgimento. A = εcl ∝ l: spessore triplo ⇒ assorbanza tripla. Spessore e concentrazione entrano allo stesso modo, in modo lineare, nell’esponente.
- In una cuvetta spessa 1 cm, una soluzione mostra assorbanza 0,90. Il coefficiente di assorbimento molare della sostanza vale 300 L/(mol·cm). Quanto vale la concentrazione molare della soluzione?
Svolgimento. Parto da A = εcl e isolo la concentrazione: c = A/(εl) = 0,90 / (300 · 1) = 0,003 mol/L.
- Una soluzione con concentrazione 0,002 mol/L, in una cuvetta spessa 1 cm, mostra assorbanza 0,60. Quanto vale il coefficiente di assorbimento molare della sostanza?
Svolgimento. Parto da A = εcl e isolo il coefficiente: ε = A/(cl) = 0,60 / (0,002 · 1) = 300 L/(mol·cm).
- Una sostanza ha coefficiente di assorbimento molare 100 L/(mol·cm) ed è in soluzione a concentrazione 0,010 mol/L. Che spessore deve avere la cuvetta perché l’assorbanza valga 2?
Svolgimento. Parto da A = εcl e isolo lo spessore: l = A/(εc) = 2 / (100 · 0,010) = 2 cm.
- Una soluzione a concentrazione 0,020 mol/L, con coefficiente di assorbimento molare 50 L/(mol·cm), è in una cuvetta spessa 1 cm. Quanto vale l’assorbanza? E che frazione di luce esce?
Svolgimento. Prima l’assorbanza: A = εcl = 50 · 0,020 · 1 = 1. Poi, da I = I0·10−A, la frazione trasmessa è I/I0 = 10−1 = 10%.
- Su una soluzione con assorbanza 2 incide un fascio di intensità 500 W/m². Quanta intensità esce dall’altra parte?
Svolgimento. Parto da I = I0·10−A: I = 500 · 10−2 = 5 W/m².
- In una cuvetta spessa 1 cm, su una soluzione incide un fascio di 1000 W/m² e ne esce uno di 1 W/m². Sapendo che il coefficiente di assorbimento molare della sostanza vale 1000 L/(mol·cm), quanto vale la concentrazione molare?
Svolgimento. Due passi. Prima ricavo l’assorbanza da I = I0·10−A: I/I0 = 1/1000 = 10−3, quindi A = 3. Poi da A = εcl isolo la concentrazione: c = A/(εl) = 3 / (1000 · 1) = 0,003 mol/L.
Quesiti in stile esame
Attraversando uno strato di mezzo assorbente di spessore crescente, l’intensità di un fascio di luce monocromatica:
- cresce linearmente con lo spessore
- resta costante
- diminuisce in modo esponenziale con lo spessore
- diminuisce linearmente fino ad annullarsi
- dipende solo dalla frequenza, non dallo spessore
Una soluzione lascia passare lo 0,1% della luce incidente. Quanto vale la sua assorbanza?
- 0,001
- 0,1
- 2
- 3
- 1000
Due lastre identiche, ciascuna con assorbanza 1, vengono sovrapposte. Quanta luce attraversa il pacchetto?
- 0% (la luce viene assorbita tutta)
- 1%
- 10%
- 20%
- 50%